Immagini della pagina
PDF
ePub

La quarta strada è quella che va dritto da Bologna per Firenzuola e Scarperia, e sbocca nel piano di Firenze, la quale è peggiore dell'altre tre sopradette, nè per questa si ponno coudurre artiglierie, che pure per l'altre, se non sono gran nevi e fanghi, si ponno in qualche modo condurre.

[ocr errors]

Per la parte di Romagna sono altre quattro vie per le quali si può andare in Toscana, molto più aspre e difficili che quelle per le quali vi si entra di Lombardia. E la prima è quella che va da Faenza per la Valle di Lamone e per Marradi, la quale è asperrima e difficilissima; ed io ne posso far vera relazione alle signorie vostre eccellentissinie per essere passato per quella quando andetti a Firenze; che in vero non giudicai poter giungere vivo a quella città, essendo allora massimamente guaste le strade per le gran pioggie che erano state. E so bene che la serenità vostra si deve ricordare che al tempo della guerra di Pisa le sue genti non poterono mai passare Marradi, tanto è quella strada difficile ed aspra; e per essa non si ponno condurre artiglierie.

2

3

La seconda strada è quella che va da Forlì per la Valle di Castrocaro, la quale è poco meno difficile che la prima, ma per essa si ponno condurre artiglierie 4.

In tempo di Francesco II, primo granduca di Toscana della casa di Lorena, questa strada subì la modificazione che la ridusse nello stato presente, restando Firenzuola Scarperia fuor di mano.

[blocks in formation]

3 La cura posta al miglioramento dei mezzi di comunicazione, e i grandi risultati a quest'ora ottenuti, non sono per certo l'ultimo titolo che raccomandi all'ammirazione dei veri apprezzatori del bene il governo di Leopoldo II. E per non sortire d'argomento, questa strada per Marradi da Firenze a Faenza sarà ben presto compiutamente carrozzabile.

[ocr errors]

4 Ciò che abbiamo detto dovere essere in breve della strada di Marradi, è già da più di un anno compiuto per questa da Firenze a Forlì.

La terza è quella di Val di Bagno, che va da Cesena, la quale è ancora più difficile ed aspra delle altre; e per quella passò il duca di Borbone' questo aprile passato con li lanzichenecchi, avendo li signori Fiorentini fatto provvisione ai passi di tutte le strade eccetto che a questa; e ciò perchè la santità del pontefice aveva fatta la sospensione delle armi con li Cesarei, non accorgendosi dell'inganno, non ostante ch'io non mancassi mai di esclamare e pubblicamente e privatamente (lo che alcuni di quei signori non credevano) che erano delusi dagli imperiali. E così mentre il duca praticava la composizione, mosso da San Giovanni presso Bologna, camminando per la Romagna, penetrò nella valle di Bagno, e superati passi angustissimi e difficilissimi ebbe comodità d'innoltrarsi nelle terre de'Fiorentini. Che se non fosse stata la fallace opinione che ad ogni modo si confermasse l'accordo, senza dubbio li imperiali erano rovinati, e Roma non saria stata distrutta, nè la santità del pontefice ridotta nei termini che le signorie vostre eccellentissime sanno. Perchè con quattro mila fanti che avessero mandato li signori Fiorentini a quei passi, sì come dai pratici del luogo sono stato certificato, occupavano tre strade; quella che va verso Toscana, quella che va verso Roma, e quella verso Urbino, per il che conveniva all'esercito cesareo ritornare indietro; e tornando (essendosi di dietro da loro consumato il tutto) conveniva si rovinasse. Ma senza dubbio il signore Iddio ha voluto così. Concludo adunque che questa strada di

3

• Quando andò alla presa di Roma.

2 Il lettore ricorda come il papa, ossia i Medici, tenessero ancora in quell'epoca e sino al maggio susseguente lo stato di Firenze.

3 Più innanzi l'oratore torna sopra altri particolari di questa andata del Borbone, che fu, come è noto, potissima causa, per la depressione del poutefice, dell' ultima cacciata de' Medici da Firenze.

Val di Bagno è sopra tutte le altre difficile, nè per essa eziandio si ponno condurre artiglierie.

La quarta strada per la quale si può andare di Romamagna in Toscana è quella della Marecchia ', che va da Rimini. Questa è più ampla e più comoda delle altre, e per essa si può condurre artiglieria; ma è più lunga di tutte, sì che dalla bocca della Valle della Marecchia insino a Firenze vi sono da miglia cento in cento venti, e convien capitare al Borgo a San Sepolcro, ad Arezzo ed altri luoghi dei signori Fiorentini, sì che essi, facendo provvisione, potrebbero dar molto impedimento a qualunque esercito volesse per quella strada andare in Toscana. Concludo adunque che dalle predette due bande di Lombardia e di Romagna lo stato de'Fiorentini è fortissimo e munitissimo dalla natura.

Dall'altre due bande lo stato dei Fiorentini è anco assai ben forte per natura; perchè dalla parte di mezzogiorno sono li monti che lo dividono da Siena (che è distante trenta miglia”), i quali non sono già tanto aspriquanto l'Appennino, ma da quella parte non si possono aspettare in Toscana eserciti tanto potenti come per le vie di Lombardia e di Romagna.

Dalla quarta parte dello stato dei signori Fiorentini, ch' è la occidentale, è il mare. In detta parte sono Pisa e Livorno, e avanti che si giunga in detti luoghi vi è anco una mano di monti che dividono il piano di Pisa dalla valle dove è posta Firenze; di modo che lo stato de' Fiorentini da ogni parte è forte e munito dalla natura.

Ma oltre questa fortezza naturale, detti signori con la

Il testo dice Marca, ma è errore evidente.

⚫ Ora se ne contano quaranta ; ma l'oratore o non tiene conto delle sinuosità, o la strada era allora più diretta, e conseguentemente più corta.

loro industria, e si può dire virtù, si sono fatti più forti. Perchè avendo di tempo in tempo soggiogato li loro finittimi, hanno fatto un'altra mano di forti propugnacoli intorno a tutto il loro stato: e principiando dalla parte verso Lombardia, prima hanno nel piano di Firenze Prato, ch'è un castel grossissimo e dei nominati, siccome Crema in Lombardia, e Mompelieri in Francia; appresso, Pistoja città d'importanza e d'uomini bellicosi e fedeli; poi verso il piano di Lucca hanno Pescia, Barga e Pietrasanta,e più altri luoghi; sul mare, Pisa e Livorno, che hanno fortezze inespugnabili; volgendo poi hanno Volterra, che è buona e forte città; poi, tra Firenze e Siena, Poggibonzi e Poggio Imperiale, castelli ben forniti e muniti; hanno poi Montepulciano, e ai confini dell'Umbria Cortona, e poi il Borgo a San Sepolcro e molti castelli nel Casentino; e seguitando hanno la città d'Arezzo, Castrocaro, Marradi, Scarperia, Firenzuola, Barberino in Val di Sasso, e molti altri castelli; tanto che tutto intorno a Firenze hanno un antemurale di città, castelli, fortezze e luoghi soggetti alla giurisdizione loro, che si può veramente dire, che li Fiorentini siano nel caso di poter facilmente e comodamente andare ad offendere altri, e che altri difficilmente, e con incomodo possano andare ad offender loro: perchè ad ogni fiata che essi vogliono andare in Lombardia, o vero in Romagna ponno andare per luoghi loro, e dove non ponno mancare di quelle poche vettovaglie che vi sono; e poi passati li monti trovano luoghi abbondanti e grassi dove si ponno mantenere, mentre a quelli che vogliono andare in Toscana è forza passare per monti alti e difficili e passi angustissimi posseduti per li signori Fiorentini; li quali, se in uno di quei castelli nelle valli, e ai passi pongono qual

che presidio e che trattengano tre o quattro giorni un esercito in quei luoghi, se non fosse atto a mangiar sassi o tronchi d'alberi, saria impossibile che non fosse astretto a ritornar indietro: e se per qualche caso penetrasse nel piano di Firenze, ogni fiata che i signori Fiorentini abbiano quattro o cinque giorni di tempo (che semipre s'incomincia ad avere la nuova qualche tempo innanzi la venuta d'alcuno esercito potente) ponno portare tutte le vettovaglie in Firenze, Prato e Pistoja (come soglion fare, e fecero quando temevano che il duca di Borbone fosse per andare a Firenze) sì che non v'ha rimedio che i nemici non muojano di fame. Si può in somma concludere che lo stato dei Fiorentini è uno stato munitissimo e fortissimo, nè mai nel piano di Firenze nei tempi delle guerre più moderne alcuno esercito ha potuto lungamente dimorare.

Ma come il territorio dei Fiorentini è fortissimo, così ancora la città di Firenze è assai ben forte; la quale è divisa in due parti, perchè l'Arno la passa per mezzo, e la parte di essa verso Lombardia, ch'è alla destra dell'Arno, è riputata assai forte, perchè da quella parte i colli sono un miglio e mezzo e due miglia lontani dalla città, sì che non ponno dominarla; poi ancorchè le mura siano fatte all'antica, alquanto alte', e non abbiano fosso profondo, nè contrafosso, nondimeno sono grosse ben quattro braccia fiorentine, e sono di dentro e di fuori murate ex lapidibus quadratis di quei loro monti,

Dice il Varchi (L. IX) che avessero venti braccia di altezza contando i merli; la qual misura appare oggi minore pei successivi innalzamenti del terreno, accaduti specialmente in causa delle grandi innondazioni del

l'Arno.

2 Il Varchi (luogo cit.) dice 3. 12.

« IndietroContinua »