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OPERE COMPLETE

DI

NICCOLO MACHIAVELLI

CON MOLTE CORREZIONI

E GIUNTE RINVENUTE SUI MANOSCRITTI ORIGINALI

VOLUME UNICO

FIRENZE

ALCIDE PARENTI, EDITORE-LIBRAIO

1843

HARVARD
UNIVERSITY
LIBRARY
CHI x 60

FIRENZE - TIPOGRAFIA DI FELICE LE MOXXIER

AVVISO AL LETTORE

Per quanto le opere del Machiavelli | cesco Rinuccini, che il di lui Bibliotecario sieno state sempre tenute nell'altissimo facesse nuova collazione cogli autografi di pregio che veramente si meritano sotto i quelle Legazioni da esso posseduti; ed in diversi aspetti che le riguardano, pur non questo ci fu sì benigna la fortuna, che olostante in più e più luoghi di esse appari tre alle molte e molte ammende che si son scono evidentemente non lievi errori, iquali potute fare alle lettere già impresse, se ne si sono più o meno ripetuti in tutte le edi aggiungono quattro inedite di Niccold Vazioni che finora son venute in luce; ed ove lori, le quali completano la seconda Legasi tentasse indagarne le cause, due parti- zione in Francia, non che qualche altro colarmente essenziali, senza far caso delle scritto che rimase finora inedito ed ignoaccidentali, mi pare che se ne possano in rato (1). colpare. La prima, dal non trovarsi tutti i componimenti del gran Segretario in copia netta ed originale di sua mano, onde farne

(1) Nel dare la seguente nota delle Lettere pova

mente correlle si è avuto solt' occhio l'indicazione e nuova e generale collazione; la seconda dal

la progressiva numerazione delle antecedenti ristampe. l'imperizia degli amanuensi, i quali, sforniti Gli altri scritti che per la prima volta vengono in luce della pratica di legger bene caratteri al

sono contrassegnali ai luoghi respettivi con **.

Legazione al duca Valentino; Lettere xi, XIV, quanto difficili, si son posti all'opera di XVI, XVII, XVIII, XIX, XI , XXII, XXIII, XXIV , XXV, trascriverli dagli abbozzi o primi getti

XXX, XXXI, XXXIV , XXXV, XXXVI, XXIVII, XLI, XLII,

XLIV, alla Lii inclusive. pieni di cassature, pentimenti, abbrevia

Legazione I alla Corte di Roma ; La Commissione ture ec. A diminuirne perd le sconciature e le lettere 1, VII, VIII, IX, X, XI, XII, XIV, Xvi,

alla xxx, inclusive, XXXV, XXXVII, XXXVIII , XXXIX , e le mende, come ad arricchire le lettere

XLII, XLIV, xlv. di nuovi scritti del nostro Autore, spesero Legazione II alla Corte di Francia: Lettera ili, assai tempo e fatica gli Editori di queste !!

( la xv, XVI, XVII, XVIII, ed i Capitoli di Blois, sono

inediti). opere stampate nel 1782, ed altri che vi

Legazione a Gianpaolo Baglioni : Commissione, e rivolsero la mente dappoi; ma con tutto il

lettera.

Legazione II a Siena: Commissione, e lettere i, rispetto per questi benemeriti, se fecero

a vi, inclusive. notevoli correzioni sulle stampate per l'in Legazione II alla Corte di Roma: Lettere i, alla nanzi, mancarono della diligenza che si

XI, XIV, alla xxIII, inclusive, xxv alla xxxvi, in

clusive. voleva in quelle che pubblicavano per la Legazione III a Siena: Lettere 1, II, III, ed ultima. prima volta. È delle Legazioni che qui in Legazione all' Imperatore : Lettere in, V, VI, VII.

Commissione al Campo sotto Pisa: Lettera ili, e tendo parlare, come il Lettore si sarà ac

una inedita. corto, le quali vennero fuori dapprima in Legazione a Mantova: Lettere 1, alla xili, ed ultima. Firenze nel 1767, per cura del proposto

Lettera a Francesco Guicciardini del d13 agosto 1525.

inedita. Fossi, che ne trasse copia dagli originali Memoriale di cose da farsi per andare in Francia. della Rinucciniana. Noi dunque zelanti che inedito ( Questo servi o per l'Autore stesso, o lo comu

picò a monsignor vescovo di Volterra e a Luca d'Anla presente ristampa avesse qualche pre

tonio degli Albizzi, che si portarono in quel regno ferenza di pregio su tutte le passate edizio per commissione della Repubblica ). ni, ottenemmo dalla conosciuta gentilezza

Modo di far somma di denari per la patria da pa

garsi presto e volentieri. inedito ( È scritto di mano del di S. E. il sig. Marchese Cay. Pier Fran- | Machiavelli, ed è firmato da V. Guido de' Ricci).

Onde poi testimoniare dello stretto ob- | cimento concluderanno per certo, che se bligo in cui si pone chiunque imprenderà le correzioni da farsi alle altre opere del a riprodurre con coscienza queste Opere, Machiavelli sopo pel numero e la sostanza di raffrontarle tutte o con gli autografi o in ragione alle fatte da noi per quel tanto con autentiche e fedeli copie, s' invitano i che si è potuto, la raccolta completa, esatta benevoli a ragguagliare li scritti emendati e qual si converrebbe a tanto nome, è tutper questa edizione e qui annoverati, con tora da desiderarsi, e forse di estrema difquelli impressi per l'avanti; e dopo questo | ficoltà ad ottenersi.

L'EDITORE.

PRE FAZIONE

PREMESSA

ALL' EDIZIONE DEL 1828 - ITALIA

1. — Ricerche o scoperte di Scritti aneddoti del Machiavelli. | discorso a Leone X sopra la riforma dello stato di

Firenze, ed alcune lellere scritte in nome della Fu per lungo tempo l'edizione delle opere di / Repubblica Fiorentina, trovate tra i MSS. della liNiccolò Machiavelli, della delle Tesline, tenuta sin- | breria Gaddiana; e quindi a non molto fu pubbligolarmeple in pregio dagli eruditi, in modo che è cata nella stessa città di Lucca, parimente colla stata dipoi per l'avidità dagli stampatori e libraj data di Londra, una collezione di varie cose edite contraffatta, non senza eccitare fra i lelterali gravi e inedile, divisa in due parti, per la quale, oltre discussioni e indagini, onde riconoscerne a con agli scrilli di sopra nominati, si vedde la prima fronto della falsificata la primitiva e genuina. Nė di volta la traduzione dell' Andria di Terenzio, la letminore impegno e controversia è stalo il soggello tera intorno alle cose della Magna, alcune poesie, di determinare il luogo, a cui appartenesse l'onore ed altre poche lellere a nome della Repubblica di di averla eseguita e pubblicata; allri allribuendolo Firenze. a Roma, ed altri a Ginevra. Ma per quanto anche Non era per altro fino a quel tempo a notizia di tali ricerche fossero lodevoli, e da stimarsi, quello alcuno che il Machiavelli avesse sostenute per la che più importava, specialmente trattandosi di un sua Repubblica delle gravi importantissime legazioautore di tanto merilo e profondità , era il rintrac ni, e che esislessero i suoi carteggi diplomatici. Di ciare se altre sue cose esislessero, oltre alle pub- tale scoperta ne fu il pubblico debitore al doll. Ferblicate; lo che con buoni fondamenti speravasi in dinando Fossi, proposto della collegiata di OrsanFirenze, ove quel grand' uomo era nato e vissuto, | michele, prefelto della pubblica Biblioteca Magliae avea sostenuto dei carichi ministeriali nel governo bechi, e direllore dell'archivio diplomatico, il quale di quella Repubblica. Era questa indagine una pro pubblicò nel 1767, colle stampe di Firenze, una vincia tutta asfalto dei suoi compatriolli; e di fatto collezione di lettere del nostro segretario, contela prima scoperta, che servi in parte a giustificare nente cinque delle sue legazioni quasi che compial'espettativa delle persone di lettere, su il Dialogo te, ricavate da un autografo della ricca libreria dei sopra la lingua , in cui avevano scrillo Dante e il | marchesi Rinuccini, e da lui illustrate con una eruBoccaccio, estratto da un Codice della Biblioteca dita prefazione istorica, che va premessa a quella Barberiniana di Roma (1) dall'erudito monsignor edizione. Questa posteriore scoperta, siccome la più Giovanni Bottari fiorentino, e dal medesimo pub interessante fra le ultime precedenti, fu come il blicato colle stampe in fine dell'Ercolano del Var segnale ai libraj Italiani e Oltramontani per sodichi nell'anno 1730, senza però accennare il nome sfare il pubblico desiderio con edizioni delle opere dell'autore (2). Dopo di questo comparve alla luce del Machiavelli raccolte lutte in un corpo; quindi l'anno 1760, in Lucca con la data di Londra, il

sere stato quel Dialogo pubblicato con le stampe, non potesse per (1) Di questo Codice, dal quale si sono tratte posteriormente questo esser cognito a un uomo come l'autor nostro. Ma vi è altre cose del Machiavelli, ne sarà parlato altrove.

di più: Giuliano de' Ricci, diligentissimo collettore delle cose del (2) Apostolo Zeno nelle sue annotazioni alla Biblioteca del Machiavelli suo avo, allesta che sebbene non abbia veduto ne Fontanini ( Tom. I. p. 36) dell'edizione di Venezia del 1753, l'originale, né la bozza di detto Dialogo di mano di Niccolo, mette in dubbio che questo Dialogo sia del Machiavelli, e ne pure lo crede indubitatamente suo : Allesochè li concelli appadà per ragione che in esso si parla del libro di Dante De vul riscono suoi , ciascuno in mano di chi si trova oggi lo liene per gari eloquio, il quale non essendo noto ad alcuno avanti che il suo , e quello che piú d' alıro importa è, che Bernardo Machia

Trissino lo pubblicasse volgarizzato, e la prima edizione non es velli, figlio di dello Niccolò, oggi di età di anni 74, afferma sendo comparsa se non nel 1529, non poteva esser giunto a no ricordarsi averne senlilo ragionare a suo padre, e redulogliene tizia, non che sotto gli occhi del Machiavelli, il quale era già fra le mani molte volte. Aggiungasi che il Dialogo è nel Codice morto due anni prima, cioè nel 1527. Con buona pace pero Barberiniano, il quale, come vedremo altrove, è di tanta fede, dell'erudito annotatore, non tutti couverranno che per con es. I quanto le collezioni di Giuliano de' Ricci.

WAVELLI

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