I vincoli dell'umana alleanza, prolusione al corso di diplomazia e storia dei trattati dato nell'Università di Bologna

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Fava e Garagnani, 1876 - 19 pagine
 

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Pagina 5 - Il quale prova quanto solennemente gli avi nostri nella più oscura notte de' tempi affermassero i doveri supremi della giustizia, della moderazione e della pace. E dico gli avi nostri: imperocchè, come Roma nacque da più italiche stirpi, e fu anzi delle medesime rifugio, e ne prese il sangue, gl' istituti e fin le belliche ordinanze, e questo gius prese, che potea dirsi comune a tutte.
Pagina 6 - E, intorno alle anfizioniche adunanze de' nostri antichi, soggiunge : « Menziona Livio i concili degli ernici, equi, volsci, sanniti, liguri ; e teneano parlamento gli etruschi nel tempio della dea Voltumna, i sabini a Cure, ei prischi latini nel sacro bosco e tempio di Diana in Aricia, in altro tempio presso Lavinio e principalmente nel Luco Ferentino. Nel tempio di Giove Laziale, sul Monte Albano, accorrevano alle feste e alle supplicazioni, note col nome famoso di ferie latine, quarantasette...
Pagina 4 - Iddio tuo ti dà per eredità, non iscampar la vita ad alcun' anima vivente : anzi del tutto distruggigli al modo dell' interdetto » (Deuter onomio, XX, 10-17).... II primo diritto adunque verso gli strani fu quello di odiargli, e, verso i vinti...
Pagina 6 - Roma nacque da più italiche stirpi, e fu anzi delle medesime rifugio, e ne prese il sangue, gl' istituti e fin le belliche ordinanze, e questo gius prese, che potea dirsi comune a tutte. Certo è che lo ebbero innanzi gli equicoli (ond'ella lo trasse), gli ardeeti, i falisci, gli albani...

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