Torquato Tasso: corso di lezioni all'Università di Roma nell'anno scolastico 1907-1908, Parti 1-2

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Tip. Populare, 1908 - 663 pagine
 

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Pagina 507 - Ei che modesto è sì com'essa è bella, brama assai, poco spera, e nulla chiede; né sa scoprirsi, o non ardisce; ed ella o lo sprezza, o no '1 vede, o non s'avvede. Così fin ora il misero ha servito o non visto, o mal noto, o mal gradito.
Pagina 358 - ... altre mie solite; quasi rapido torrente, dal quale, senza potere avere alcun ritegno, vedo chiaramente esser rapito.
Pagina 475 - ... ha molte e diverse azioni nel suo poema abbracciate, è letto e riletto da tutte l'età, da tutti i sessi, noto a tutte le lingue, piace a tutti, tutti il lodano, vive e ringiovinisce sempre nella sua fama, e vola glorioso per le lingue de...
Pagina 659 - Umana, ch'assembrar del cielo il corso. Tutti avran pace allor nel fisso punto De la Divinità. Riposo eterno Sarà l'intender nostro e '1 nostro amore, Che in tante guise ora si varia e cangia, 425 E con tante volubili rivolte.
Pagina 358 - Sant'Onofrio, non solo perché l'aria è lodata da' medici più che d'alcun'altra parte di Roma, ma quasi per cominciare da questo luogo eminente, e con la conversazione di questi divoti padri, la mia conversazione in ciclo.
Pagina 476 - ... dal quale sono le sue parti con discorde concordia insieme congiunte e collegate; e non mancando nulla in lui, nulla però vi è di soverchio o di non necessario: così parimente giudico che da eccellente poeta (il quale non per altro divino è detto se non perché, al supremo Artefice nelle sue operazioni assomigliandosi, della sua divinità viene a partecipare...
Pagina 513 - Infuriossi allor Tancredi, e disse ; " Così abusi, fellon, la pietà mia ?" Poi la spada gli fisse e gli rifisse Nella visiera, ove accertò la via. Moriva Argante, e tal moria qual visse : Minacciava morendo, e non languia : XXV. Superbi formidabili e feroci Gli ultimi moti fur, l
Pagina 29 - Il soccorrer un povero gentiluomo caduto in miseria e calamità senza colpa sua e per conservazione de l'onore, è officio d'animo nobile e magnanimo come è il suo ; e se Vostra Eccellenza col suo favore non rimedia a questo inconveniente, il poverino di mio padre si morrà di disperazione ; ed essa perderà un affezionato e devotissimo servitore.
Pagina 457 - ... congiunto tutte le sue bandiere al vento scioglie: e nel vessillo imperiale e grande la trionfante Croce al ciel si spande. 576 LXXIII In tanto il sol che de...
Pagina 543 - Poco quindi lontan nel sen del monte scaturia mormorando un picciol rio. Egli v'accorse e l'elmo empiè nel fonte, e tornò mesto al grande ufficio e pio. Tremar senti la man, mentre la fronte non conosciuta ancor sciolse e scoprio.

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