Giornale arcadico di scienze, lettere ed arti |
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Parole e frasi comuni
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Brani popolari
Pagina 112 - Poi che deposto il pianto e la paura pur al bel volto era ciascuna intenta; per desperazion fatta sicura, non come fiamma che per forza è spenta, ma che per se medesma si consume, se n'andò in pace l'anima contenta, a guisa d'un soave e chiaro lume cui nutrimento a poco a poco manca, tenendo al fine il suo caro costume. Pallida no ma più che neve bianca che senza venti in un bel colle fiocchi, parea posar come persona stanca: quasi un dolce dormir ne...
Pagina 68 - Farlo della eloquenza sia favorita dalla lingua , e la facilità di scrivere in prosa , e cantare all'improvviso in versi non sieno qualità punto rare nella Nazione. Ma bisognava bene eccitare alla franchezza di arringare in pubblico , quella gente che per la Costituzione doveva un giorno parlare nelle Assemblee...
Pagina 64 - Chi giunca colla palla, e chi pur danza , Chi porta rose alla bella Costanza . 49 Tutto quel giorno con sommo diletto Le donne nel bel prato fan dimora : E poi ciascuna un suo bel trabacchetto Acconcia per la notte ali...
Pagina 61 - Eiena , a cui , vezzose scorte , Le leggiadrie gentili erano a lato , Costumi vaghi di celeste corte, E nimicizia d' ogni rio peccato , Sentendo il suo contrario , con gran pena A gridar cominciò: or muori...
Pagina 91 - D'esser cerca col ferro. Alla ragione. Fu misura la forza , e parto iniquo Della forza le leggi ei plebisciti ; Di che a sua posta poi pravo governo Quinci il consolo fea, quindi il tribuno. Allor fur compri i fasci , e mercatante De1 suoi favori il popolo divenne , Quand'ogni anno innovò nel venal campo La briga e il broglio che fur morte a Jtoma . Allor l'usura lupa , che fa d...
Pagina 193 - Presi l' alme più schive e più selvagge Di mia beliate, allor ch'ei mi die veste Eletta , e sì celeste Dolcezza che suonò per lunga etade , Or Donna vii che il mio Nome si toglie , ei nuovi ingegni tragge Dietro sua vanità , che par beltade , Vaga di strani fregi uscì del fango: Ella gode onorata , ed io qui piango. 196 O cener benedetto , Or cener muto , che una pietra guarda . E già stanza d' altissimo intelletto ; Ben cred' io che ancor arda , Volla quaggiù , la tua santissim
Pagina 68 - ... segreto per nascondersi, e teme il pubblico che la deride o la condanna, onde in breve tempo un occulto artifizio curiale seppe trovare tanti pretesti...
Pagina 64 - Le donne tragon gli elmi a gli amadori, donando lor ghirlande di be' fiori. 48 Chi canta, chi s'abraccia e chi pur suona, e chi si lava il volto a la fontana; chi dolce bacio a la compagna dona, e chi per bigordar fa la chintana; chi l'una verso l'altra corre e sprona per allegrezza sovra la fiumana; chi giuoca con la palla e chi pur danza, chi porta rose a la bella Costanza.
Pagina 64 - Giove per pietà mandata. . , Così con allegrezza il campo mosse Ver la foresta con ulivi e fiori In segno di vittoria e di lor posse, Andando innanzi tutte gli amatori. Le belle insegne non parean percosse, Ma rilucendo con vaghi colori Danno nel ventolar si bella vista , Che il cielo allegro più valor ne acquista.
Pagina 48 - A noi pare piena di molta poesia , ed assai viva ,la dipintura di queste vecchie che tengono consiglio, e s' armano , e si presentano alla battaglia . 4 .Nel borgo della Noce un casolare Siede cerchiato da ogni bruttura , Dove le Vecchie per consiglio fare Tutte si...
