La Gerusalemme liberata, Volume 1

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G. Molini, 1818 - 376 pagine
 

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Pagina 2 - O Musa, tu che di caduchi allori non circondi la fronte in Elicona, ma su nel ciclo infra i beati cori hai di stelle immortali aurea corona, tu spira al petto mio celesti ardori, tu rischiara il mio canto, e tu perdona s'intesso fregi al ver, s'adorno in parte d'altri diletti, che de
Pagina 2 - l vero condito in molli versi, I più schivi allettando ha persuaso: Così all'egro fanciul porgiamo aspersi Di soave licor gli orli del vaso; Succhi amari ingannato intanto ei beve, E dall'inganno suo vita riceve.
Pagina 94 - D rauco suon della tartarea tromba : Treman le spaziose atre caverne, E l'aer cieco a quel romor rimbomba. Nè sì stridendo mai dalle superne Regioni del cielo il folgor piomba ; Nè sì scossa giammai trema la terra , Quando i vapori in sen gravida serra . Tosto gli dei d'abisso in varie torme Concorron d' ogn
Pagina 74 - Tancredi: oh prigioniero mio fosse un giorno! e no "1 vorrei già morto; vivo il vorrei, perch'in me desse al fero desio dolce vendetta alcun conforto. — Così parlava, e de...
Pagina 69 - S' awien che tra le frondi il vento spiri : O quale infra gli scogli, o presso ai lidi Sibila il mar percosso in rauchi stridi.
Pagina 193 - 1 suo stellato velo chiaro spiegava e senza nube alcuna, e già spargea rai luminosi e gelo di vive perle la sorgente luna.
Pagina 6 - Fende i venti e le nubi, e va sublime Sovra la terra e sovra il mar con queste.
Pagina 17 - E ben nel volto suo la gente accorta legger potria: « Questi arde, e fuor di spene »; così vien sospiroso, e così porta basse le ciglia e di mestizia piene. Gli ottocento a cavallo, a cui fa scorta, lasciar le piagge di Campagna 74 amene, pompa maggior de la natura, ei colli che vagheggia il Tirren fertili e molli.
Pagina 104 - Si penetrar nella vietata parte : Ivi si spazia , ivi contempla il vero Di tante meraviglie a parte a parte: Poscia al desio le narra e le descrive, E ne fa le sue fiamme in lui più vive...
Pagina 63 - 1 parlar tutti commosse A chiamar guerra in un concorde grido, Non attendendo che risposto fosse Dal magnanimo lor duce Goffrido. Spiegò quel crudo il seno, e '1 manto scosse Ed, A guerra mortai, disse, vi sfido.

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