Opera colle controversie sulla Gerusalemme, Volumi 31-32

Copertina anteriore
 

Cosa dicono le persone - Scrivi una recensione

Nessuna recensione trovata nei soliti posti.

Pagine selezionate

Altre edizioni - Visualizza tutto

Parole e frasi comuni

Brani popolari

Pagina 13 - Tu, magnanimo Alfonso, il qual ritogli Al furor di fortuna, e guidi in porto Me peregrino errante, e fra gli scogli E fra l'onde agitato e quasi absorto, Queste mie carte in lieta fronte accogli, Che quasi in voto a te sacrate i
Pagina 64 - Non è più tempo che io parli della mia ostinata fortuna, per non dire dell' ingratitudine del mondo, la quale ha pur voluto aver la vittoria di condurmi alla sepoltura mendico; quando io pensava che quella gloria che, malgrado di chi non vuole, avrà questo secolo da' miei scritti, non fosse per lasciarmi in alcun modo senza guiderdone.
Pagina 307 - Ai padiglion delle accampate genti; E se ne van dove un girevol calle Li porta per secreti avvolgimenti; E ritrovano ombrosa angusta valle Tra più colli giacer, non altrimenti Che se fosse un teatro, o fosse ad uso Di battaglie e di cacce intorno chiuso.
Pagina 64 - Che dirà il mio signor Antonio, quando udirà la morte del suo Tasso...
Pagina 303 - L'aura, non ch'altro, è de la maga effetto, l'aura che rende gli alberi fioriti: co' fiori eterni eterno il frutto dura, e mentre spunta l'un, l'altro matura.
Pagina 124 - Tremar sentì la man, mentre la fronte, Non conosciuta ancor sciolse e scoprio. La vide e la conobbe; e restò senza E voce e moto. Ahi vista! ahi conoscenza!
Pagina 33 - ... mi affligge la solitudine, mia crudele e naturai nemica, dalla quale anche nel mio buono stato era talvolta molestato, che in ore intempestive m'andava cercando o andava ritrovando compagnia.
Pagina 73 - Àriosto ad un Buonarroti, ad un Giulio Romano , ad un Rubens , che con forte ed ardito pennello fanno quasi toccar con mano i più grandi , i più passionati, i più terribili oggetti, che si proposero di rappresentare...
Pagina 33 - ... eloquenza in guisa che rimanesse di me eterna memoria nel mondo, e mi aveva proposto un fine di gloria e di onore altissimo . Ma ora oppresso dal peso di tante sciagure ho messo in abbandono ogni pensiero di gloria e di onore; ed assai felice d...
Pagina 30 - Bench' io da lei m'appiatti in monte o 'n valle, E per solingo calle Notturno io mova e sconosciuto il piede; E mi saetta sì che ne' miei mali Mostra tanti occhi aver quanti ella ha strali.

Informazioni bibliografiche