The Gerusalemme Liberata of Tasso: With Explanatory Notes on the Syntax in Obscure Passages, and References to the Author's Imitations of the Ancient Classics. To which is Prefixed, A Compendious Analysis of Italian Metre, Volume 1

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J. Archdeacon, printer to the University, 1786
 

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Pagina 103 - Ma nella bocca ond' esce aura amorosa , Sola rosseggia e semplice la rosa. XXXI. Mostra 'l bel petto le sue nevi ig.nude, Onde il foco d' amor si nutre e desta : Parte appar delle mamme acerbe e crude, Parte altrui ne ricopre invida vesta; Invida, ma s' agli occhi il varco chiude, L' amoroso pensier già non arresta, Che non ben pago di bellezza esterna, Negli occulti secreti anco s'interna.
Pagina 38 - Amor, ch' or cieco, or Argo, ora ne veli Di benda gli occhi, ora ce gli apri e giri, Tu per mille custodie entro ai più casti Verginei alberghi il guardo altrui portasti. : 6 Colei Sofronia, Olindo egli s' appella; D' una cittade entrambi e d
Pagina 45 - Ed oh mia sorte aventurosa a pieno! oh fortunati miei dolci martiri! s'impetrare che, giunto seno a seno, l'anima mia ne la tua bocca io spiri; e venendo tu meco a un tempo meno, in me fuor mandi gli ultimi sospiri.
Pagina 2 - Tu, magnanimo Alfonso, il qual ritogli Al furor di fortuna, e guidi in porto Me peregrino errante, e fra gli scogli E fra l'onde agitato e quasi absorto, Queste mie carte in lieta fronte accogli, Che quasi in voto a te sacrate i
Pagina 45 - Ella il ripiglia soavemente, e 'n tai detti il consiglia: —Amico, altri pensieri, altri lamenti, per più alta cagione il tempo chiede. Che non pensi a tue colpe? e non rammenti qual Dio prometta ai buoni ampia mercede? Soffri in suo nome, e fian dolci i tormenti, e lieto aspira a la superna sede. Mira '1 ciel com'è bello, e mira il sole ch'a sé par che n'inviti e ne console. Qui il vulgo de' pagani il pianto estolle: piange il fedel, ma in voci assai più basse.
Pagina 11 - Deh fate un corpo sol de' membri amici : Fate un capo, che gli altri indrizzi e frene: Date ad un sol lo scettro e la possanza, E sostenga di Re vece e sembianza. XXXII. Qui tacque il veglio. Or quai pensier, quai petti Son chiusi a te, saut' aura, e divo ardore? Inspiri tu dell
Pagina 43 - 1 dispone sì ch'egli si disdica e pensier mute. Oh spettacolo grande ove a tenzone sono Amore e magnanima virtute! Ove la morte al vincitor si pone in premio, e '1 mal del vinto è la salute!
Pagina 25 - ... congiunto tutte le sue bandiere al vento scioglie: e nel vessillo imperiale e grande la trionfante Croce al ciel si spande. 73 Intanto il sol, che de...
Pagina 202 - Spengo la sete mia nell' acqua chiara, Che non tem' io che di venen s' asperga ; E questa greggia e l' orticel dispensa Cibi non compri alla mia parca mensa.

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