Etruschi: una nuova immagine

Copertina anteriore
Mauro Cristofani
Giunti Editore, 2000 - 240 pagine
Questo volume offre una vera e propria riscoperta del popolo etrusco, per la novità dei contenuti ma anche per l'originalità della propria struttura: non più un'architettura saggistica o storica, ma una partizione per argomenti, ciascuno dei quali dedicato ad un aspetto specifico della vita, degli usi, della realtà etrusca.
 

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Alberto Palmucci
IL “FANUM VOLTUMNAE ” (TEMPIO DEL DIO VERTUMNO – VOLTUMNA) ERA A
TARQUINIA CENTRO DELLA FEDERAZIONE ETRUSCA
Tito Livio scrisse che il luogo dove avvenivano le riunioni federali degli Etruschi era il Fanum Voltumnae (tempio di Voltumna). Egli è l'unico storico che menziona questo Fanum. Egli però non spiegò dove fosse il Fanum. Con ciò egli ubbidiva a quella che i Romani chiamavano la "DAMNATIO MEMORIAE", cioè in pratica la condanna al silenzio assoluto su personaggi, avvenimenti e luoghi che a loro non piacevano. Livio però menziona almeno l'esistenza del Fanum, e da buono storico non lo avrebbe fatto se non fosse stato certo della sua esistenza e, con ciò, della sua ubicazione. E' comunque da escludere che egli sapesse o intendesse che il Fanum fosse a Volsini. Egli, infatti, in altra occasione (X 37) parlerà di Volsini, Perugia ed Arezzo, e le presenterà tutte insieme come tre distinte "capitali d'Etruria", ognuna del proprio singolo Stato: "Tres validissimae urbes Etruriae capita: Vulsinii, Perusia, Arretium". Lo stesso significato ha "caput", cioè capitale del proprio singolo Stato etrusco, quando Valerio Massimo (IX 9), parlando di Volsini, scrisse che "Caput Etruriae habebatur". Ma ciò che esclude nettamente Volsini dal Fanum Voltumnae di cui parla Livio è quanto segue.
Egli riferisce che agli inizi del IV sec. a.C. Camillo ha già liberato Roma dai Galli, e la città sta combattendo contro genti limitrofe. Roma ha incorporato nel proprio Stato quello di Veio (396 a.C.) e di Capena (395 a.C.), ha stretto ufficialmente alleanza con Cere (396 a.C.), Sutri e Nepi; ha stipulato poi con Faleri una pace indeterminata (394 a.C.) e ne ha stipulata un’altra di venti anni con i Volsiniesi e i Sappianti 391a.C.). Ma, dice Livio, gli Etruschi non sono tranquilli: Roma è ora sui confini di Tarquinia, e può attaccarla in qualunque momento. A questo punto, stando a quanto dice Livio, a Roma, nel 389 a.C.
“si venne a sapere attraverso i mercanti che al Fanum Voltumnae s’era formata una Lega militare (coniuratio de bello) dei prìncipi di tutti i popoli d’Etruria” (Livio, VI 2).
Noi osserviamo subito che quella lega non era formata da tutti i prìncipi d’Etruria: mancavano almeno quelli dei popoli che abbiamo appena menzionato, compresi i Volsiniesi che tre anni prima (nel 391 a.C.) avevano stretto con Roma un trattato di pace di venti anni. Se poi, come riferisce Livio, questa lega militare s’era composta durante uno dei i conicili federali che si tenevano al Fanum Voltumnae (Tempio di Voltumna), questo Fanum Voltumnae non era di certo a Volsini ch’era in pace con Roma, bensì verosimilmente a Tarquinia come noi abbiamo più volte e con altri argomenti sostenuto.
Nell'Eneide (VIII, 597 ss.) invece, Virgilio dice che Tarconte (il fondatore di Tarquinia) riunisce presso la foce del fiume Caeritis (identificato con il Mignone presso Còrito “Tarquinia” da Servio e da Elio Donato) l'esercito e la flotta federali etruschi coi loro capi. Inoltre Dionigi di Alicarnasso (III 73) scrisse che gli Etruschi riconobbero Tarquinio Prisco (re di Roma che veniva da Tarquinia) come capo della loro Federazione, e così gli inviarono a Roma le insegne etrusche del potere federale. Strabone (V, 2), poi, specificò che fu da Tarquinia che al tempo di Tarquinio Prisco le insegne del potere furono trasportate a Roma.
Sul piano storico, è poco probabile che un re di Roma, come tale, abbia rivestito contemporaneamente la carica di re di Roma e di capo della Federazione Etrusca. Tuttavia, le tradizioni riferite da Dionigi e da Strabone sono evidentemente il riflesso di un momento storico in cui i Tarquiniesi avevano sia il controllo di Roma che quello della Lega Etrusca.
 

Indice

Sezione 1
5
Sezione 2
6
Sezione 3
15
Sezione 4
28
Sezione 5
52
Sezione 6
63
Sezione 7
79
Sezione 8
82
Sezione 9
120
Sezione 10
126
Sezione 11
130
Sezione 12
185
Sezione 13
188
Sezione 14
198
Sezione 15
232
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