F. Dall'Ongaro e il suo epistolario scelto ricordi e spogli

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Tip. editrice dell'associazione, 1875 - 400 pagine
 

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Parole e frasi comuni

Brani popolari

Pagina 65 - Noi scrivemmo a prova racconti e novelle, dipingendo ciascuno le proprie impressioni, e commentando i fatti cotidiani di cui eravamo testimoni, o che ci arrivavano, comunque fosse, all'orecchio. Io ritraeva più spesso la città co' suoi vizi; essa la campagna e le sue modeste virtù.
Pagina 22 - Come le antiche vergini Di Roma il sacro foco, I padri tuoi serbarono In solitario loco Celata ai rozzi militi, Di sangue ingordi e d...
Pagina 56 - Nina, quei ani, Che ti geri el mio solo pensier? Che tormenti, che rabie, che afani, Mai un'ora de vero piacer! Per fortuna quel tempo xe andà!... — Che pecà! — No vedeva che per i to oci, No gaveva altro ben che el to ben, . . Che scempiezzi!
Pagina 368 - Ottone, della letteratura popolare. rendomi l'esercizio della parola, dall'alto del pergamo, la sola occasione a gittar qualche seme di maschia virtù nel popolo. (Vedete, se ero semplice!) Alla prima predica mi fu imposta una doppia censura. — Mi volsi al giornalismo, al teatro. Scrissi per più di dieci anni la Favilla, della quale conoscete alcun tratto, e di cui non disconosco una linea. Mi feci organo del moto slavo col Pozza (1) e cogli amici suoi, non parendo ancora sull'orizzonte la stella...
Pagina 19 - Se voi siete davvero un galantuomo, Dite a Sua Santità che in Vaticano C'è tanti Cardinali e non c'è un uomo. Son fatti come il gambero del fosso, Che, quando è morto si veste di rosso, E, mentre è vivo, cammina all' indietro Per intricar le reti di San Pietro.
Pagina 44 - Ch' io stessa alimentai di freschi umori ; E gli dirò che il verde, il rosso e il bianco Gli stanno bene con la spada al fianco; E gli dirò che '1 bianco e '1 verde e il rosso Vuol dir che Italia il suo giogo l'ha scosso! E gli dirò che '1 rosso, il bianco e '1 verde Gli è un terno che si gioca e non si perde.
Pagina 64 - Tre mesi di silenzio punirono l'indiscreto consiglio. Poi, sollecitata a rispondere, mi fece significare che non sapeva indovinare che cosa io intendessi per uno scritto da donna. Invece di scriverle una dissertazione, scrissi e le mandai stampato il racconto sovraccennato, dicendole, nel miglior modo ch'io seppi, ch'io le davo in mano l'orditura di una tela ch'ella saprebbe tessere e ricamare meglio di me. Nata contessa, e vivendo alla buona cogli abitanti della sua terra, avrebbe potuto, meglio...
Pagina 19 - Vuol dir viva la patria ed il perdono. La patria ed il perdon vogliono dire Che per l'Italia si deve morire: E non si muore per un vano suono, Non si muor per un papa e per un trono.
Pagina 64 - Percoto, onde erano sottoscritte, apparteneva davvero al libro d'oro della nobiltà friulana. Ringraziando la mia incognita collaboratrice de'suoi eruditi articoli di critica letteraria, osai pregarla a mutar qualche volta registro; e, poiché aveva l'onore di appartenere al sesso gentile, volesse mandarci qualche scritto da donna. Tre mesi di silenzio punirono l'indiscreto consiglio. Poi, sollecitata a rispondere, mi fece significare che non sapeva indovinare che cosa io intendessi per uno scritto...
Pagina 20 - Deh, s'egli è ver che abbiate aperto gli occhi, O Vergine Maria fatta a pennello, Apriteli piuttosto a tanti sciocchi, Che li chiudono al sol per non vedello. Apriteli, Madonna, a quei bizzocchi, Che la casa di Dio fanno bordello. E se non vonno aprirli, o benedetta, Deh, fateci la grazia più perfetta: Chiudeteli in eterno al papa e a' suoi, Che ci veggono tanto come voi!

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