Idea dell'ottimo precettore nella vita e disciplina di Vittorino da Feltre e de' suci discepoli, libro quattro, del cav. Carlo de' Rosmini roveretano, con le notizie su la vita e su le opere del medesimo Rosmini

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G. Silvestri, 1845 - 302 pagine

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Brani popolari

Pagina 220 - ... d'ogni cosa che fa mestieri per lo vivere umano. Ma tra le maggior felicità che se le possono attribuire, questa credo sia la principale, che da gran tempo in qua sempre è stata dominata da ottimi Signori; 5> avvenga che, nelle calamità universali delle guerre della Italia, essa ancor per un tempo ne sia restata priva.
Pagina 221 - Federico, il quale a' dì suoi fu lume della Italia; né mancano veri ed amplissimi testimoni, che ancor vivono, della sua prudenzia, della umanità, della giustizia, della liberalità, dell'animo invitto e della disciplina militare. Della quale precipuamente fanno fede- le sue tante vittorie, le espugnazioni de...
Pagina 221 - ... aggiunse una infinità di statue antiche di marmo e di bronzo, pitture singularissime, instrumenti musici d'ogni sorte; né quivi cosa alcuna volse se non rarissima ed eccellente. Appresso con grandissima spesa adunò un gran numero di eccellentissimi e rarissimi libri Greci, Latini, ed Ebraici, i quali tutti ornò d'oro e d'argento, estimando che questa fosse la suprema eccellenza del suo magno palazzo '. » Guid' Ubaldo, son fils, et la femme de celui-ci, Elisabeth, des Gonzaga de Mantoue,...
Pagina 221 - Questo, tra l'altre cose sue lodevoli, nell'aspero sito d'Urbino edificò un palazzo, secondo la opinione di molti il più bello che in tutta Italia si ritrovi; e d'ogni oportuna cosa sì ben lo fornì, che non un palazzo, ma una città in forma di palazzo esser pareva; e non solamente di quello che ordinariamente si usa, come vasi d'argento, apparamenti di camere di ricchissimi drappi d'oro, di seta e d'altre cose simili, ma per ornamento...
Pagina 11 - Dell'istoria intorno alle militari imprese e alla vita di Gian Giacomo Trivulzio, Milano 1815.
Pagina 143 - Lanciò filtorino a' suoi posteri dopo sua morte un gran desiderio di sé , partendo tosto da Mantova , e ovunque spargendosi i suoi discepoli, e molti preclari ingegni poltrendo e marcendo , i quali da tutte le parti , lusingandogli anche coi premj soleva egli raccogliere perché da lui istruir si lasciassero. Imperò questa morte fu dannosissima non a Mantova sola* mente, ma a tutta l...
Pagina 220 - ... fa mestieri per lo vivere umano. Ma tra le maggior felicità che se le possono attribuire, questa credo sia la principale, che da gran tempo in qua sempre è stata dominata da ottimi Signori, avvenga che nelle calamità universali delle guerre della Italia *) essa ancor per un tempo ne sia restata priva. Ma non ricercando più lontano, possiamo di questo far buon testimonio con la gloriosa memoria del Duca Federico*), il quale a...
Pagina 144 - Chi altri prima di lui istruì i discepoli con tanto fervore e zelo nelle scienze , ntll' erudiziene, né' costumi , nella religione , nella pietà. , insomma in ogni virtù? Per la qual cosa chi d'ogni umanità non é privo affatto, chi non nutre in petto un cuor di macigno , ma d...
Pagina 77 - Badava poi che mai non leggessero libri , che fossero colle seducenti loro descrizioni e pitture di nocumento all'innocenza, e biasimava alcuni poeti che pur troppo con mille lascivie un'arte avean profanata, che dovrebbe soltanto descrivere i trionfi della religione, immortalare gli eroi, ed accendere alla virtù (4).
Pagina 17 - Petrarca ; tuttavia certo ebbe la maggior dimestichezza con l'indirizzo degli studi proseguiti dall'Autore dell'Umanesimo. Di Giovanni scrisse Sicco Polentone, già suo allievo, cittadino e cancelliere padovano « De Illustribus latinae linguae scriptoribus ; citato dal Gerini op. cit. pag. 44): «Leggeva in questa città di Padova, nutrice delle lettere, Giovanni da Ravenna, uomo per santità di costumi, e per istudio eccellente, e, se ciò può affermarsi senza invidia, superiore anche per universale...

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