Opere di Torquato Tasso colle controversie sulla Gerusalemme poste in migliore ordine, ricorrette sull'edizione fiorentina, ed. illustrate dal professore Gio. Rosini, Volume 12

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Pagina 160 - n bianca nube, sì fatta che Leda Avria ben detto che sua figlia perde Come stella che...
Pagina 88 - ... avvenimenti d'amore, or felici or infelici, or lieti or compassionevoli; ma che nondimeno uno sia il poema che tanta varietà di materie contegna, una la forma e la favola sua, e che tutte queste cose siano di maniera composte che l'una l'altra riguardi, l'una a l'altra corrisponda, l'una da l'altra o necessariamente o verisimilmente dependa: sì che una sola parte o tolta via o mutata di sito, il tutto ruini...
Pagina 227 - ... sedizioni, là discordie, là errori, là venture, là incanti, là opere di crudeltà, di audacia, di cortesia, di generosità; là avvenimenti d'amore, or felici or infelici, or lieti or compassionevoli...
Pagina 197 - E quanto quel maraviglioso (se pur merita tal nome) che portan seco i Giovi, e gli Apolli, e gli altri numi de...
Pagina 226 - ... uno è il mondo che tante e sì diverse cose nel suo grembo rinchiude, una la forma e l'essenza sua, uno il nodo dal quale sono le sue parti con discorde concordia insieme congiunte e collegate...
Pagina 106 - Ante urbem pueri et primaevo flore juventus Exercentur equis, domitantque in pulvere currus, Aut acres tendunt arcus, aut lenta lacertis Spicula contorquent, cursuque ictuque lacessunt ; 165 Quum praevectus equo longaevi regis ad aures Nuntius ingentes ignota in veste reportat Advenisse viros.
Pagina 87 - ... 1 mare pieni d'uccelli e di pesci; e la terra albergatrice di tanti animali così feroci come mansueti, nella quale e ruscelli e fonti e laghi e prati e campagne e selve e monti si trovano; e qui frutti e fiori, là ghiacci e nevi, qui abitazioni e culture, là solitudini ed orrori...
Pagina 226 - Non era per aventura così necessaria questa varietà a' tempi di Virgilio e d'Omero, essendo gli uomini di quel secolo di gusto non così isvogliato: però non tanto v'attesero, benché maggiore nondimeno in Virgilio che in Omero si ritrovi. Necessariissima era a' nostri tempi; e perciò dovea il Trissino co...
Pagina 108 - Noctem addens operi, famulasque ad lumina longo Exercet penso, castum ut servare cubile Coniugis et possit parvos educere natos, Haud secus Ignipotens nec tempore segnior illo Mollibus e stratis opera ad fabrilia surgit.
Pagina 195 - Per questo dovendo il poeta con la sembianza della verità ingannare i lettori, e non solo persuader loro che le cose da lui trattate sian vere, ma sottoporle in guisa ai lor sensi, che credano non di leggerle, ma di esser presenti, e di vederle, e di udirle, è necessitato di guadagnarsi...

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