La Gerusalemme liberata, Volume 1

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Vitarelli, 1811 - 669 pagine
 

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Pagina 2 - Elicona, ma su nel ciclo infra i beati cori hai di stelle immortali aurea corona, tu spira al petto mio celesti ardori, tu rischiara il mio canto, e tu perdona s'intesso fregi al ver, s'adorno in parte d'altri diletti, che de
Pagina 25 - In tanto il sol che de' celesti campi va più sempre avanzando e in alto ascende, l'armi percote e ne trae fiamme e lampi tremuli e chiari, onde le viste offende. L'aria par di faville intorno avampi, e quasi d'alto incendio in forma splende: e co' feri nitriti il suono accorda del ferro scosso, e le campagne assorda.
Pagina 252 - Ma leva omai gli occhi a le stelle, e guata là splender quella, come un sol lucente; questa co vivi raggi or ti conduce là dove è il corpo del tuo nobil duce. » 32 Allor vegg'io che da la bella face, anzi dal sol notturno, un raggio scende che dritto là dove il gran corpo giace, quasi aureo tratto di pennel, si stende...
Pagina 73 - A quella, in vece di risposta, viene su le labra un sospir, su gli occhi il pianto. Pur gli spirti e le lagrime ritiene, ma non cosi...
Pagina 74 - Ferirsi a le visiere, ei tronchi in alto volaro e parte nuda ella ne resta; che, rotti i lacci a l'elmo suo, d'un salto (mirabil colpo!) ei le balzò di testa; e le chiome dorate al vento sparse, giovane donna in mezzo '1 campo apparse.
Pagina 193 - 1 suo stellato velo chiaro spiegava e senza nube alcuna, e già spargea rai luminosi e gelo di vive perle la sorgente luna. L'innamorata donna iva co 'l cielo le sue fiamme sfogando ad una ad una, e secretari del suo amore antico fea i muti campi e quel silenzio amico.
Pagina 86 - La città dentro ha lochi, in cui si serba L'acqua che piove e laghi e fonti vivi: Ma fuor la terra intorno è nuda d'erba, E di fontane sterile, e di rivi; Né si vede fiorir lieta e superba D'alberi, e fare schermo ai raggi estivi, Se non se in quanto oltre sei miglia un bosco Sorge d'ombre nocenti orrido e fosco. Ha da quel lato, donde il giorno appare Del felice Giordan le nobil...
Pagina 6 - Fende i venti e le nubi, e va sublime Sovra la terra e sovra il mar con queste.
Pagina 65 - ... liquidi laghi alberga il fondo, e chi si giace in tana o in mandra ascoso, ei pinti augelli, ne l'oblio profondo sotto il silenzio de' secreti orrori sopian gli affanni e raddolciano i cori.
Pagina 95 - Orrida maestà nel fero aspetto terrore accresce, e più superbo il rende: rosseggian gli occhi, e di veneno infetto come infausta cometa il guardo splende, gl'involve il mento e su l'irsuto petto ispida e folta la gran barba scende, e in guisa di voragine profonda s'apre la bocca d'atro sangue immonda.

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