Risposta a Colloquio Con Martin Heidegger

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Guida Editori, 1992 - 320 pagine
 

Sommario

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Sezione 19
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Sezione 20
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Parole e frasi comuni

Brani popolari

Pagina 10 - ... («la chiamata non è mai né progettata né preparata né volutamente effettuata da noi stessi: "Qualcuno...
Pagina 19 - ... storia del mondo": ma tutto ciò durò soltanto un minuto. Dopo pochi respiri della natura, la stella si irrigidì e gli animali intelligenti dovettero morire... misero, spettrale, fugace, privo di scopo e arbitrario... è... il comportamento dell'intelletto umano entro la natura. Vi furono eternità in cui esso non esisteva; quando per lui tutto sarà nuovamente finito, non sarà avvenuto nulla di notevole. Per quell'intelletto, difatti, non esiste una missione ulteriore che conduce al di là...
Pagina 21 - La decisione risoluta pone l'Esserci nella possibilità di lasciar "essere" gli altri che ci-sono-con nel loro poter-essere più proprio e di conaprire questo poter-essere in quell'aver cura che li immedesima nel loro esser-liberi per la propria Cura. L'Esserci che ha deciso può divenire la "coscienza
Pagina 19 - In un angolo remoto dell'universo scintillante e diffuso attraverso infiniti sistemi solari c'era una volta un astro, su cui animali intelligenti scoprirono la conoscenza. Fu il minuto più tracotante e più menzognero della «storia del mondo»: ma tutto ciò durò soltanto un minuto. Dopo pochi respiri della natura, la stella si irrigidi e gli animali intelligenti dovettero morire.
Pagina 23 - ... il mondo spirituale di un popolo non è la sovrastruttura di una cultura, tantomeno l'arsenale in cui vengono di volta in volta conservati conoscenze e valori, che vi entrano ed escono continuamente, ma è la potenza che scaturisce dalla più profonda conservazione delle sue forze fatte di terra e di sangue, potenza che provoca la più intima commozione e il più ampio sommovimento del suo esserci; solo un mondo spirituale è per un popolo garanzia di grandezza; infatti lo costringe a far sì...
Pagina 17 - Nella chiamata il chiamare innanzi non è e non può essere che nel modo del chiamare indietro: «Poiché nell'Esserci, in quanto Cura, ne va del suo essere, è dallo spaesamento che l'Esserci chiama il se-Stesso quale Si-stesso effettivamente deietto per ridestarlo al suo poter-essere. Il richiamo è un richiamare-indietro chiamando-innanzi. Innanzi: alla possibilità di assumere, esistendo, quell'ente gettato che l'Esserci è; indietro: nell'essergettato, per comprenderlo come il nullo fondamento...
Pagina 18 - mondo" utilizzabile debba mutare quanto al suo "contenuto" e che la cerchia degli altri subisca alterazioni, ma semplicemente che Pessere-per l'utilizzabile comprendente e prendente cura e il con-essere avente cura degli altri, vengono determinati a partire dal più proprio poter-essere se-Stesso dell'Esserci. La decisione, in quanto poter-essere se-Stesso autentico, non scioglie l'Esserci dal suo mondo, non lo isola in un io ondeggiante nel vuoto. Come lo potrebbe se essa, in quanto apertura autentica,...
Pagina 15 - L'« affrancamento» dell'Esserci, nell'anticipazione della morte, dalle «illusioni del Si», la libertà «appassionata, effettiva, certa di se stessa e piena di angoscia, la libertà per la morte...

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