Opere di Pietro Giordani: Scritti editi e postumi di Pietro Giordani, pubblicati da Antonio Gussalli

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Borroni e Scotti, 1856
 

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Pagina 388 - Medici apertamente la lodava; tantoché ella si ottenne. E perché nel distribuirla si aggregavano i beni di ciascuno, il che i Fiorentini dicono accatastare, si chiamò questa gravezza Catasto. Questo modo pose in parte regola alla tirannide de' potenti, perché non potevano battere i minori, e fargli con.
Pagina 66 - Solo seguia pel temerario calle Stuol di morbi feroci , a far vendetta Su noi del mal cercato oro; ma venne Seco ali' afflitta umanità soccorso Di farmachi potenti, e d'erbe e semi Ignoti al nostro sole , onde più bella D' almi diletti si ricrea la vita.
Pagina 413 - La quale finezza e dignità , si de' concetti si delle frasi, non pure gli abbondò ne' libri che indirizzava al pubblico e alla posierità ; ma anche nelle lettere che mandava agli amici ; scritte d'altrui mano , perchè la sua non era leggibile. E ne abbiamo a stampa un volume : al quale fa ingiuria la non curanza di questo secolo. Come difensore della Compagnia , e come isterico del Concilio , incontrò il Pallavicino fieri nemici ; non pur villani ma atroci a scagliargli svergognatissime contumelie....
Pagina 140 - So che fo cosa di poca lode, traducendo d'una lingua in un'altra: ma io non ho per fine d'esserne lodato: ma solo per far conoscere (se mi verrà fatto) la ricchezza e la capacità di questa lingua...
Pagina 108 - Eccellenze vostre , e fui sempre con loro, Sapendo che da quattro teste le più savie e dotte della Gran Brettagna non dovevano uscire se non concetti degnissimi di serbarsi , ho voluto scrivere ciò che diceste. — Oh , vediamo ; leggete. — Comincia Locke a leggere : i quattro maravigliarsi prima, poi ridere, poi vergognarsi; finalmente non avere più pazienza , pregare istantemente il filosofo che cessasse; e quegli pur volendo per istrazio continuare , strappargli la maligna carta , e stracciarla....
Pagina 346 - ... invidia , che, tranquilla su le opere oscure, attacca sempre il suo dente alle più luminose e più sane: onde incontra che i morsi delle vipere letterarie vanno in misura del merito cui prendono a lacerare. Uno scrittore che abbia consumata onoratamente la vita nel procacciarsi un nome che il tragga fuor del sepolcro , e conscio a...
Pagina 59 - Non ti fermar, ché sull' ignuda arena Erba non esce, né ti vai dell' onde Amare, aver d'intorno inutil copia ; E il suon dei flutti, che in tempesta al lido Si sospingon la notte alto mugghiando, Alle raccolte pecorelle i queti Sonni interrompe, e d
Pagina 140 - ... esserne lo» dato; ma solo per far conoscere (se mi verrà fatto) la • ricchezza e la capacità di questa lingua; contra 1' opi» nion di quelli che asseriscono che non può aver Poema « Eroico, né arte né voci da esplicar concetti poetici; che » non sono pochi che lo credono.
Pagina 412 - Bartoli, è da considerare che pari o somigliante a quel terribile e stupendo Bartoli non abbiamo nessuno. Il quale nelle istorie volò come aquila sopra tutti i nostri scrittori; e tanto corse lontano dalla consuetudine del suo secolo, che niun critico sagacissimo potrà mai in quella forma di scrivere trovare minimo indizio o sospetto della età. Di Paolo Segneri, che fu scolare molto amato al Pallavicino, si potrà dire che vincesse il maestro nell' abbondanza dello stile, nella scioltezza, nella...
Pagina 67 - Di pudor, di virtù, d' umanitade Spegnea, ché al viver norma era il bisogno Istigatore. Furibonda in atto,1 L'atterrita Sionne un di la vide Ir per gli aurei del tempio atrii superbi Consigliera di fiere opre e di morti. E tra le infide mura anco si avvolse Della vinta Cartago; e in Campidoglio Osò...

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