blica Fiorentina, che alcuni per vendicarsi di un Cittadino, che aveva Carringato contro ai loro progetti, lo facevano accusare Reo di qualche privato delitto, e condannare alla massima pena. Lapo che si era salvato dalla pena ■ fulminatali colle suddette Sentenze colla fuga potè ritornare alla Patria nel 1311. nel quale anno fu richiamato dalla Repubblica, come apparisce da una Provvisione alle R formagioni. Si conservò per del tempo questa Famiglia in Firenze, e sempre godè gli onori della Repubblica. Sul principio del secolo XV. lasciò la Patria, e andò a stabilitsi in Pescia, come ricavasi da una memoria esistente in un antico Codice ms. di Notizie diverse appartenenti all'ornatissimo Sig. Dott. Cosimo Giuliano Vignali Archivista dell' insigne Archivio dell' Arcivescovado Fiorentino. Fiorì di questa Famiglia, presentemente estinta in Pescia, nel 1660. Bartolommeo di Giovanni Biondi acereditato Dottore di Medicina. allob sroisibsa ib omnemu A , DAll' Istrumento di Dedizione della Comunità di Pescia alla Repubblica Fiorentina del dì 17. Febbrajo 1338. che che trovasi nelle memorie ms. di Pescia di Francesco Galeotti, esistenti nell' Archivio del Capitolo di detta Città, si ha notizia, che Ser Luporo di Bonavere Notajo da Pescia rogò l' Atto di elezione fatta da quel Comune di Ser Ricciardo Bigari da Barellia, di Ser Galvano di Ser Orlandino, di Ser Lando di Lippo, di Ser Uguccione di Ser Francesco, e di Ser Francesco Nucci in Deputati alla Repubblica Fiorentina per stipulare l' Atto suddetto di sommissione. Intorno questo tempo questo medesimo Ser Lupa venne ad abitare in Firenze, e compró una Casa nel Popolo di S. Frediano per Contratto rog. da Ser Francesco di Zanobi. Indi fu ammesso alla Cittadinanza Fiorentina, e nel 1380. Bonavere di Simone suo Nipote fu dei Priori: Questo è quanto ho potuto trovare di questa oggi estinta Famiglia. Fine del Tomo VI. |