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g equivale al suono "dolce della stessa lèttera in germe, giro, aggiùngere.

s » al suono delle se unite in scemare, scimmia, scimitarra.

z » al suono francese delle j e g, in joli, bijou'., gerire, plonger. .

h » quando non è preceduta da Cj o da è segno di aspirazione.

Gli accenti in generale sègnano ancora il posto, nel quale deve posare la voce. L'accento circonflesso dinota suono prolungato.

Abbiamo poi premessa la versione italiana della Paràbola, per agevolare ai meno periti neivarii dialetti l'interpretazione delle altre, non che per rènderne più fàcile il confronto.

Linci * Italiana.

il. Un uomo aveva due figliuoli;

19. E il più giovine di loro disse al padre:Padre, dammi la parte dei beni che mi tocca; e il padre spartì loro i beni.

15. E, pochi giorni appresso, il ligliuol più gióvane, raccolta ogni cosa, se n'andò in paese lontano, e quivi dissipò le sue facoltà, vivendo dissolutamente.

14. E, dopo ch'egli ebbe speso ogni cosa, una grave carestia venne in quel paese, tal ch'egli cominciò ad aver bisogno;

ìs. Ed andò,e si mise con uno degli abitatori di quella contrada , il quale lo mandò a' suoi campi a pasturare 1 porci.

16. Éd egli desiderava d'empiersi il corpo delle sìlique, che i porci mangiavano; ma niuno gliene dava.

17. Or, ritornato a sé medésimo, disse: Quanti mercenari di mio padre hanno del pane largamente, ed io ini muojo di fame.

■ 8. Io mi leverò, e me n'andrò a mio padre, e gli dirò: Padre, io ho peccato contr'al cielo, e davanti a te;

19. E non son più degno d'esser chiamato tuo figliuolo; fammi come uno de' tuoi mercenari.

so.Egli dunque si levò, e Venne a suo padre; ed essendo egli ancora lontano, suo padre lo vide, e n'ebbe pietà; e corse, e gli si gettò al collo, e lo baciò.

ai. E '1 figliuolo gli disse: Padre, io ho peccato contr'al cielo, e davanti a te; e non son più degio d' èsser chiamalo tuo figliuolo.

22. Ma il padre disse a'suoi servidori : Portate qua la più bella vesta,

e vestitelo, e mettetegli un anello in dito, e delle scarne ne'piedi;

ss. E menate fuori il vitello ingrassato, ed ammazzatelo; e mangiamo, e rallegriàmci;

84. Perciocché questo mio figliuolo era morto, ed è tornato a vita; era perduto, ed è stato ritrovato. E si mìsero a far |*ran festa.

28. Or il.tìgliunl maggiore d'esso era a' campi; e, come egli se ne veniva, essendo presso della casa, udì il concento e le danze.

£8. E, chiamato uno de'servitori, domandò che si volèsser dire quelle cose.

27. Ed egli gli disse: Il tuo fratello è venuto, e tuo padre ha ammazzato il vitello ingrassato, perciocché l'ha ricoverato sano e salvo.

28. Ma egli s'adirò,e non volle entrare: laonde suo padre usci, e lo pregava d'entrare.

29. Ma egli, rispondendo, disse al padre: Ecco, già tanti anni io ti servo, e non ho giammai trapassato alcun tuo comandamento; e pur giammai tu non m'hai dato un capretto, per rallegrarmi co' miei amici;

so. Ma quando questo tuo figliuolo, eh' ha mangiati i tuoi beni con le meretrici, è venuto, tu gli hai ammazzato il vitello ingrassato.

81. Ed egli gli disse: Figliuolo, tu sei sempre meco, ed ogni cosa mia è tua;

52. Or conveniva far festa, e rallegrarsi; perciocché questo tuo fratello era morto, ed è tornato a vita; era perduto, ed è stato ritrovato. Tratta dalla sacra Bibbia

volgarizzata da Giovanni Diodati.

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