Niccolo Machiavelli nel suo principe ossia il machiavellismo ed i politici del nostro secolo

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Tipografia degli autorieditori, 1869 - 128 pagine
 

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Pagina 114 - ... vivere, che colui che lascia quello che si fa per quello che si doverrebbe fare, impara più tosto la ruina che la preservazione sua: perché uno uomo, che voglia fare in tutte le parte professione di buono, conviene rovini infra tanti che non sono buoni.
Pagina 12 - Ma quanto allo esercizio della mente debbe il principe leggere le istorie, e in quelle considerare le azioni delli uomini eccellenti: vedere come si sono governati nelle guerre, esaminare le cagioni delle vittorie e perdite loro, per potere queste fuggire e quelle imitare ; e sopra tutto fare come ha fatto per lo adrieto qualche uomo eccellente, che ha preso a imitare se alcuno innanzi a lui è stato laudato e gloriato, e di quello ha tenuto sempre e gesti e azioni appresso di sé: come si dice che...
Pagina 26 - E veramente, mai non fu alcuno ordinatore di leggi straordinarie in un popolo che non ricorresse a Dio, perché altrimenti non sarebbero accettate...
Pagina 82 - ... corti degli antichi uomini, dove, da loro ricevuto amorevolmente, mi pasco di quel cibo, che solum è mio, e che io nacqui per lui; dove io non mi vergogno parlare con loro, e domandare della ragione delle loro azioni; e quelli per loro umanità mi rispondono, e non sento per quattro ore di tempo alcuna noja, sdimentico ogni affanno, non temo la povertà, non mi sbigottisce la morte, tutto mi trasferisco in loro. " E perché Dante dice che non fa scienza senza ritener lo inteso...
Pagina 100 - ... animo fermo , ed in tal modo congiunto con il modo del vivere loro, che facilmente si conosce per ciascuno , la fortuna non aver potenza sopra di loro...
Pagina 82 - Medici mi cominciassino adoperare, se dovessino cominciare a farmi voltolare un sasso ; perché se io poi non me li guadagnassi, io mi dorrei di me, e per questa cosa, quando la fussi letta, si vedrebbe che quindici anni che io sono stato a studio dell...
Pagina 81 - ... uomini, dove, da loro ricevuto amorevolmente, mi pasco di quel cibo, che solum è mio, e che io nacqui per lui...
Pagina 74 - Da questo ancora depende la variazione del bene, perché, se uno che si governa con respetti e pazienzia, e tempi e le cose girono in modo che il governo suo sia buono, e' viene felicitando; ma se li tempi e le cose si mutano, e' rovina perché non muta modo di procedere.
Pagina 101 - ... signori spogliati ne ammazzò quanti ne posse aggiugnere, e pochissimi si salvorono; e gentili uomini romani si aveva guadagnati, e nel Collegio aveva grandissima parte; e, quanto al nuovo acquisto, aveva disegnato diventare signore di Toscana, e possedeva di già Perugia e Piombino, e di Pisa aveva presa la protezione. E come non avessi avuto ad avere respetto a Francia (che non gliene aveva ad avere più, per essere di già e Franzesi spogliati del Regno dalli Spagnoli, di qualità che ciascuno...

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