La Divina commedia, Edizioni 1-4

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E. Sonzogno, 1894 - 430 pagine

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Parole e frasi comuni

Brani popolari

Pagina 46 - Ma dimmi: al tempo de' dolci sospiri, A che e come concedette amore, Che conosceste i dubbiosi desiri? Ed ella a me: Nessun maggior dolore, Che ricordarsi del tempo felice Nella miseria; e ciò sa il tuo dottore.
Pagina 284 - Sì tosto come in su la soglia fui Di mia seconda etade e mutai vita, Questi si tolse a me, e diessi altrui. Quando di carne a spirto era salita. E bellezza e virtù cresciuta m'era, Fu...
Pagina 311 - O voi che siete in piccioletta barca, desiderosi d'ascoltar, seguiti dietro al mio legno che cantando varca, tornate a riveder li vostri liti: non vi mettete in pelago, che, forse, perdendo me rimarreste smarriti.
Pagina 395 - Si che m'ha fatto per più anni macro, Vinca la crudeltà, che fuor mi serra...
Pagina 176 - 1 pastor di Cosenza, ch'alia caccia Di me fu messo per Clemente, allora Avesse in Dio ben letta questa faccia, L'ossa del corpo mio sarieno ancora In co' del ponte presso a Benevento, Sotto la guardia della grave mora. Or le bagna la pioggia e move il vento Di fuor dal regno, quasi lungo il Verde, Ove le trasmutò a lume spento.
Pagina 116 - Come la madre ch'ai romor è desta, E vede presso a sé le fiamme accese, Che prende il figlio e fugge e non s'arresta, *° Avendo più di lui che di sé cura, Tanto che solo una camicia vesta...
Pagina 419 - In forma dunque di candida rosa mi si mostrava la milizia santa, che nel suo sangue Cristo fece sposa ; ma l'altra, che volando vede e canta * la gloria di colui che la innamora e la bontà che la fece cotanta, si come schiera d'api, che s...
Pagina 273 - Ch' agli occhi temperava il nuovo giorno, Senza più aspettar lasciai la riva, Prendendo la campagna lento lento, Su per lo suoi che d' ogni parte oliva. Un' aura dolce, senza mutamento Avere in sé, mi feria per la fronte Non di più colpo che soave vento : Per cui le fronde, tremolando pronte, Tutte quante piegavano alla parte U...
Pagina 384 - Ma per salirla mo nessun diparte Da terra i piedi : e la regola mia Rimasa è giù per danno delle carte.
Pagina 35 - Per me si va nell' eterno dolore, Per me si va tra la perduta gente. Giustizia mosse il mio alto fattore : Fecemi la divina potestate, La somma sapienza e il primo amore. Dinanzi a me non fur cose create, Se non eterne, ed io eterno duro : Lasciate ogni speranza, voi ch...

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