Dante Alighieri

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Parole e frasi comuni

Brani popolari

Pagina 111 - ... è dato), per le parti quasi tutte, alle quali questa lingua si stende, peregrino, quasi mendicando, sono andato, mostrando contro a mia voglia la piaga della fortuna, che suole ingiustamente al piagato molte volte essere imputata. Veramente io sono stato legno...
Pagina 83 - E misimi a leggere quello, non conosciuto da molti, libro di Boezio, nel quale, cattivo e discacciato, consolato s'avea.
Pagina 81 - Risposi lui, voi non sareste ancora Dell'umana natura posto in bando: Che in la mente m' è fitta, ed or m'accora La cara e buona imagine paterna Di voi, quando nel mondo ad ora ad ora M...
Pagina 110 - Tu lascerai ogni cosa diletta Più caramente, e questo è quello strale Che l'arco dell'esilio più saetta. Tu proverai si come sa di sale Lo pane altrui, e com' è duro calle Lo scendere e il salir per l'altrui scale.
Pagina 202 - Per la quale cosa, restando ancora gran pezzo di notte, mossisi insieme, vennero al mostrato"" luogo, e quivi trovarono una stuoia al muro confitta, la quale leggermente levatane...
Pagina 76 - Arriva' io forato nella gola, Fuggendo a piede e sanguinando il piano. Quivi perdei la vista, e la parola Nel nome di Maria finii, e quivi Caddi, e rimase la mia carne sola. Io dirò il vero, e tu il ridi...
Pagina 195 - Appresso a questo Sonetto apparve a me una mirabil Visione, nella quale vidi cose, che mi fecero proporre di non dir più di questa Benedetta, infino a tanto che io non potessi più degnamente trattare di lei. E di venire 5 a ciò io studio quanto posso, sì com'ella sa veracemente.
Pagina 195 - Benedetta, infino a tanto che io non potessi più degnamente trattare di lei. E di venire a ciò io studio quanto posso, sì com'ella sa veracemente. Sicchè, se piacere sarà di Colui per cui tutte le cose vivono, che la mia vita per alquanti anni perseveri, spero di dire di lei quello che mai non fu detto di alcuna.
Pagina 146 - ... le mie lettere. Vaghissimo fu e d'onore e di pompa per avventura più che alla sua inclita virtù non si sarebbe richiesto. Ma che? qual vita è tanto umile che dalla dolcezza della gloria non sia tocca?
Pagina 125 - Dante di ornamenti poetici sopra un funebre letto adornare; e quello fatto portare sopra gli omeri de' suoi cittadini più solenni, insino al luogo de' Frati Minori in Ravenna, con quello onore che a sì fatto corpo degno estimava, infino quivi quasi con pubblico pianto il seguitò e in un' arca lapidea, nella quale ancora giace, il fece riporre.

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