Opere edite e postume ...: Prose letterarie. 1850

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Pagina 37 - Quadrio; 71) ma dov'è un libro che discerna le vere cause della decadenza dell'utile letteratura, che riponga l'onore italiano più nel merito che nel numero degli scrittori, che vi nutra di maschia e spregiudicata filosofia, e che col potere dell'eloquenza vi accenda all'emulazione degli uomini grandi?
Pagina 164 - A me disse il mio Genio allor ch'io nacqui : « L'oro non fia che te solleciti, né l'inane decoro de' titoli, né il perfido desio di superare altri in poter: ma di natura i liberi doni ed affetti, e il grato de la beltà spettacolo, te renderan beato, te di vagare indocile per lungo di speranze arduo sentieri.
Pagina 20 - Ufficio dunque delle arti letterarie dev'essere e di rianimare il sentimento e l'uso delle passioni, e di abbellire le opinioni giovevoli alla civile concordia, e di snudare con generoso coraggio l'abuso e la deformità di tante altre che, adulando l'arbitrio de...
Pagina 164 - prima di lodare l'ingegno del poeta, bada ad imitar sempre l'animo suo in ciò che ti desta virtuosi e liberi sensi, ed a fuggirlo ov'ei ti conduca al vizio e alla servitù.
Pagina 39 - ... cittadini che soli devono e possono prosperare la patria, perché hanno e tetti e campi ed autorità di nome e certezza di eredità, e che, quando possedono virtù civili e domestiche, hanno mezzi e vigore d'insinuarle tra il popolo e di parteciparle allo Stato? L'alta letteratura riserbasi a pochi, atti a sentire e ad intendere profondamente; ma que...
Pagina 40 - ... e dai vili ! Amate palesemente e generosamente le lettere e la vostra nazione, e potrete alfine conoscervi tra di voi, ed assumerete il coraggio della concordia; né la fortuna, né la calunnia potranno opprimervi mai, quando la coscienza del sapere e dell' onestà v' arma del desiderio della vera ed utile fama.
Pagina 9 - ... umano genere dei destini che lo condannano servo perpetuo ai prestigi dell' opinione ed alla clava della forza, crea le deità del bello , del vero , del giusto , e le adora ; crea le grazie , e le accarezza; elude le leggi della morte, e la interroga e interpreta il suo freddo silenzio...
Pagina 9 - ... uomo; tenta di mirare oltre il velo che ravvolge il creato; e quasi per compensare l'umano genere dei destini che lo condannano servo perpetuo ai prestigi dell'opinione ed alla clava della forza, crea le deità del bello, del vero. del giusto, e le adora; crea le grazie, e le accarezza; elude...
Pagina 636 - Dante a un gran lago circondato di burroni e di selve sotto un cielo oscurissimo, sul quale si poteva andare a vela in burrasca; e che il Petrarca lo derivò in tanti canali tranquilli ed ombrosi, dove possano sollazzarsi le gondole degli innamorati co...
Pagina 94 - Fiorenza. oltre ad ogni altra italica bellissima pervenne la mortifera pestilenza, la quale, o per operazion de' corpi superiori o per le nostre inique opere da giusta ira di Dio a nostra correzione mandata sopra i mortali, alquanti anni davanti...

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