Beat italiano: dai capelloni a Bandiera gialla

Copertina anteriore
Castelvecchi, 2005 - 222 pagine
Il fenomeno beat italiano ha rappresentato un punto di svolta, sia sociale che culturale, in un'Italia uscita a pezzi dalla Seconda Guerra Mondiale. Durò qualche anno certo, ma fu una lucente meteora che illuminò le menti di una generazione di giovani. Partendo dalle sue origini legate alla Beat Generation americana fino alla Londra dei Beatles, il libro analizza circa cinquanta artisti beat italiani, i locali più significativi come il Piper di Roma, le riviste specializzate, le manifestazioni musicali come il Cantagiro e la trasmissione radio Bandiera Gialla. Ma anche il fenomeno delle messe beat, il boom discografico, l'antimilitarismo e il pacifismo, la protesta contro un mondo vecchio e consunto. Tarli è musicista e storico della cultura beat.
 

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Libro ben impostato sia sotto il profilo narrativo che, sotto il profilo grafico (la copertina, intendo).
Mancano alcuni interpreti, anche minori, ma non meno importanti.
Comunque, nel complesso, è un bel libro.

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