Alpi: una grammatica d'alta quota

Copertina anteriore
Feltrinelli Editore, 2003 - 283 pagine
In Italia si parla italiano. L'affermazione, che parrebbe pleonastica, è invece parzialmente falsa. Non a causa di recenti immigrazioni dall'Africa o dai paesi dell'Est: gli "stranieri", in casa nostra, siamo noi stessi. Per scoprire questa realtà l'autore, giornalista sull'orlo della cassa integrazione e alpinista pentito, si mette in viaggio nelle Alpi, progettando di partire dalle Giulie, a est, e arrivare al Monte Bianco, a ovest, in un'unica soluzione: lungo il percorso incontrerà i rappresentanti delle culture minoritarie, depositari di lingue e costumi che l'isolamento secolare della montagna ha contribuito a far sopravvivere: sloveni, tedeschi, friulani, ladini, walser, valdostani di dialetto patois...
 

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Stupefacente! Peccato che non ci sono le alpi del Piemonte e Liguria.

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Sommario

Prefazione
11
Veneto
63
TrentinoAlto Adige
137
Valle dAosta
215
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