Torquato Tasso: studi biografici-critici-bibliografici del prof. comm. Giuseppe Jacopo Ferrazzi

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Tip. Sante Pozzato, 1880 - 493 pagine
 

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Pagina 119 - Venerdì, 15 febbraio 1823 fui a visitare il sepolcro del Tasso, e ci piansi. Questo è il primo e l'unico piacere che ho provato in Roma. La strada per andarvi è lunga, e non si va a quel luogo se non per vedere questo sepolcro; ma non si potrebbe anche venire dall'America per gustare il piacere delle lagrime lo spazio di due minuti?
Pagina 103 - ... altra parte di Roma, ma quasi per cominciare da questo luogo eminente (702), e colla conversazione di questi divoti padri, la mia conversazione in cielo. Pregate Iddio per me, e siate sicuro che siccome vi ho amato ed onorato sempre nella presente vita, così farò per voi nell'altra più vera ciò che alla non finta, ma verace carità s'appartiene. Ed alla divina grazia raccomando voi e me stesso. Di Roma in s.
Pagina 156 - Sappia dunque che questi sono di due sorte; umani e diabolici. Gli umani sono grida di uomini, e particolarmente di donne e di fanciulli. e risa piene di scherni, e varie voci d'animali che...
Pagina 35 - Ferrara: e mi parve che tutta la città fosse una maravigliosa e non più veduta scena dipinta, e luminosa e piena di mille forme e di mille apparenze, e l'azioni di quel tempo simili a quelle che son rappresentate ne...
Pagina 362 - Rinaldo gli ardori ei dolci affanni, allor ch'ad altri studi il dì togliea nel quarto lustro ancor de' miei verdi anni; ad altri studi, onde poi speme avea di ristorar d'avversa sorte i danni; ingrati studi, dal cui pondo oppresso giaccio ignoto ad altrui, grave a me stesso.
Pagina 405 - ... le cose ancora, le quali si muovono naturalmente, e si rallegrano de la divisione e de la congiunzione, sono partecipi de la pace, e nel moto istesso ritrovano la propria quiete ; per questo la discordia medesima diviene amichevole, e l...
Pagina 157 - ... e qualche volta da sdegni grandissimi, i quali si muovono in me secondo le varie fantasie che mi nascono. Oltra di ciò, sempre dopo il mangiare la testa mi fuma fuor di modo e si riscalda grandemente; ed in tutto ciò ch'io odo vo, per così dire, fingendo con la fantasia alcuna voce umana, di maniera che mi pare assai spesso che parlino le cose inanimate...
Pagina 103 - ... sepoltura mendico; quando io pensava che quella gloria che, mal grado di chi non vuole, avrà questo secolo da i miei scritti, non fusse per lasciarmi in alcun modo senza guidardone. Mi sono fatto condurre in questo munistero di Sant'Onofrio; non solo perché l'aria è lodata da...
Pagina 56 - ... n parte piangendo, acerba istoria ; ed in voi la memoria di voi, di me rinnovo ; vostri effetti cortesi gli anni miei tra voi spesi, qual son, qual fui, che chiedo, ove mi trovo, chi mi guidò, chi chiuse, lasso chi m'affidò, chi mi deluse. Queste cose...
Pagina 120 - È tutta costeggiata di case destinate alle manifatture, e risuona dello strepito de' telai e d'altri tali istrumenti, e del canto delle donne e degli operai occupati al lavoro. In una città oziosa, dissipata, senza metodo, come sono le capitali, è pur bello il considerare l'immagine della vita raccolta, ordinata e occupata in professioni utili.

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