Il Perticari confutato da Dante

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Fratelli Sonzogno, 1825 - 68 pagine
 

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Pagina 50 - Dante, padre appellarlo suo e degli altri suoi miglior, che mai rime d'amar usar dolci e leggiadre. Costui certamente fu il primo, da cui la bella forma del nostro idioma fu dolcemente colorita, quale appena da quel rozzo aretino era stata adombrata.
Pagina 47 - Di qua dal dolce stil nuovo ch' i' odo. Io veggio ben come le vostre penne Diretro al dittator sen vanno strette, Che delle nostre certo non avvenne. E qual più a gradire oltre si mette, Non vede più dall' uno all' altro stilo; E quasi contentato si tacette.
Pagina 15 - Che la bontà de l'animo, la quale questo servigio attende, è in coloro che per malvagia disusanza del mondo hanno lasciata la litteratura a coloro che l'hanno fatta di donna meretrice; e questi nobili sono principi, baroni, cavalieri, e molt'altra nobile gente, non solamente maschi ma femmine, che sono molti e molte in questa lingua, volgari, e non litterati.
Pagina 38 - Ch'io bramo e seguo la cagion eli' io pero. Ben forse alcun verrà dopo qualche anno, II qual, leggendo i miei sospiri in rima, Si dolerà della mia dura sorte. E chi sa che colei, ch' or non m' estima, Visto con il mio mal giunto il suo danno, Non deggia lagrimar della mia morte.
Pagina 54 - D' essere sottoposto a me onorare. Lo core meo pensar non si savria Alcuna cosa che sturbasse amanza. Così affermo : e voglio ognor che sia. L...
Pagina 8 - ... vocaboli : e luce or di qua or di là, in tanto quanto 60 certi vocaboli, certe declinazioni, certe costruzioni sono in uso che già non furono, e molte già furono che ancor saranno ; siccome dice Grazio nel principio della Poetria, quando dice: Molti vocaboli rinasceranno, che già caddero.
Pagina 86 - Perciocché non tutti i vocaboli e le forme e le condizioni del dire de' popoli si acconciano a' bisogni di chi vuole pensatamente significare il proprio concetto con precisione e rigore. Al che non bada la plebe , che non conosce questi bisogni ; anzi oggi ella guasta quello che ieri creò...
Pagina 94 - Italiana , é tanto difficile dar regola , ch' io lo stimo impossibile , perché i popoli divisi da lunghe pianure , da rapidi fiumi , da alti monti , e da folte boscaglie rade volte si visitano fra di loro — e bene spesso variano e negli accenti , e nelle variazioni delle voci , e nella stessa de:tominazion delle cose.
Pagina 58 - E da chi ? dagl'inimici dell'Alighieri : da quelli che posto in vili parole tutto il fiore dell' umana sapienza, dispregiavano ogni cosa che fosse magnifica e signorile. Dato adunque sfogo allo sdegno il poeta non abbandonò per que...
Pagina 79 - Si dovrà dunque torcere l' argomento , e dire : che essendo un fatto vero, universale, costante che i popoli civilissimi abbiano una lingua comune, illustre e divisa dalla plebea...

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