Il Raccoglitore, ossia Archivj di viaggi, di filosofia [&c.] (compilato per D. Bertolotti).

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Pagina 44 - S'ode a destra uno squillo di tromba'; A sinistra risponde uno squillo: D'ambo i lati calpesto rimbomba Da cavalli e da fanti il terren. Quinci' spunta per l'aria un vessillo; Quindi' un altro s'avanza spiegato: Ecco appare un drappello schierato; Ecco un altro che incontro gli vien.
Pagina 45 - Perché tutti sul pesto cammino Dalle case, dai campi accorrete? Ognun chiede con ansia al vicino, Che gioconda novella recò? Donde ei venga, infelici, il sapete, E sperate che gioia favelli? I fratelli hanno ucciso i fratelli; Questa orrenda novella vi do. Odo intorno festevoli gridi; S'orna il tempio, e risona del canto; Già s'innalzan dai cori omicidi Grazie ed inni che abbomina il ciel.
Pagina 44 - D'una terra son tutti: un linguaggio" Parlan tutti: fratelli li dice Lo straniero: il comune lignaggio" A ognun d'essi dal volto traspar. Questa terra fu a tutti nudrice ", Questa terra di sangue ora intrisa, Che natura dall'altre ha divisa, E ricinta" con l'alpe e col mar. - Ahi! Qual d'essi il sacrilego brando" Trasse il primo il fratello a ferire? Oh terrori Del conflitto esecrando
Pagina 45 - Dall'ignobile campo a strappar? E i vegliardi che ai casti pensieri Della tomba già schiudon la mente, Ché non tentan la turba furente Con prudenti parole placar?
Pagina 44 - ... d'ambo i lati calpesto rimbomba da cavalli e da fanti il terren. Quinci spunta per l'aria un vessillo; 5 quindi un altro s'avanza spiegato: ecco appare un drappello schierato; ecco un altro che incontro gli vien. Già di mezzo sparito è il terreno; già le spade rispingon le spade; 1o l'un dell'altro le immerge nel seno; gronda il sangue; raddoppia il ferir.
Pagina 46 - Stolto anch'esso! Beata fu mai Gente alcuna per sangue ed oltraggio? Solo al vinto non toccano i guai; Torna in pianto dell'empio il gioir. Ben talor nel superbo viaggio Non l'abbatte l'eterna vendetta ; Ma lo segna; ma veglia ed aspetta; Ma lo coglie all'estremo sospir.
Pagina 46 - S'orna il tempio, e risona del canto; Già s'innalzan dai cori omicidi Grazie ed inni che abbomina il ciel. Giù dal cerchio dell'alpi frattanto Lo straniero gli sguardi rivolve; Vede i forti che mordon la polve, E li conta con gioia crudel.
Pagina 155 - Nove fiate già appresso lo mio nascimento era tornato lo cielo de la luce quasi a uno medesimo punto, quanto a la sua propria girazione, quando a li miei occhi apparve prima la gloriosa donna de la mia mente, la quale fu chiamata da molti Beatrice li quali non sapeano che si chiamare.
Pagina 46 - Tu che angusta a' tuoi figli parevi, Tu che in pace nutrirli non sai, Fatai terra, gli estrani ricevi: Tal giudizio comincia per te. Un nemico che offeso non hai, A tue mense insultando s'asside; Degli stolti le spoglie divide; Toglie il brando di mano a
Pagina 46 - Siete deboli e pochi? Ma per questo a sfidarvi ei discende; e voglioso a quei campi v'attende dove il vostro fratello perì. Tu che angusta a...

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