Profondo come il mare. Io e i miei amici disabili

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Paoline Editoriale Libri, 2010 - 146 pagine
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"Questo libro vuole essere un diario della mia esperienza e un inno alla vita nonostante tutto. Ho cercato di inquadrare il problema da diversi punti di vista. Tuffandomi in questa "parte di mondo" che a prima vista può spaventare ma che poi può anche diventare immensa e profonda come il mare. Facendo leva proprio su quegli aspetti poco conosciuti della vita di un disabile, raccogliendo testimonianze, raccontando la mia esperienza di volontaria e riportando come una cronista tutto quello che la gente non si aspetterebbe mai da chi ha avuto la sfortuna di avere qualcosa in meno dalla vita". Così Myriam Altamore, 22 anni, racconta la sua esperienza: con passione, senza falsa umiltà, sottolineando l'amicizia e la gioia di stare insieme, non come volontaria, ma come amica. E ci spiazza con domande che, magari, ci siamo fatti, ma che preferiamo non analizzare: "Siamo convinti che la vita di una persona disabile sia solo fatta di terapie, riabilitazione e quant'altro? Siamo sicuri che un disabile possa accontentarsi di queste attività? O un disabile può, come tutti avere anche voglia di uscire, andare in vacanza o mangiarsi una pizza con gli amici? E se un giovane disabile soffre è inevitabilmente a causa della sua malattia? Oppure, come tutti, soffre per amore e amicizia?". Sono storie di incontri, di scontri, di avventure raccontate con autoironia che diventano denunce chiare e proposte altrettanto chiare.

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