Casoria capoluogo nell'Età della rivoluzioni: Politica e società dal 1799 alla fine del Regno Borbonico

Copertina anteriore
Giuseppe Pesce, 12 feb 2019 - 46 pagine

Ai primi dell'Ottocento, nell'ambito della riorganizzazione amministrativa francese, Casoria divenne capoluogo di un vasto distretto della Provincia di Napoli (gli altri due erano Pozzuoli e Castellammare) che comprendeva gran parte dell'area a nord della capitale. Per quasi mezzo secolo, il paese fu di fatto occupato militarmente, con sindaci provenienti per­lopiù dai ranghi dell'esercito e sottoposti ad un prefetto (il sot­to-intendente). Furono anni difficili, segnati dalle rivoluzioni borghesi del 1820-21 e del 1848-49 che, seppur fallimentari, diedero un impulso nuovo e moderno alla vita politica, rive­lando tutta l'inadeguatezza di una seconda decadente stagione borbonica (molto diversa dalla prima) culminata infine con la scomparsa dell'antico Regno.  

 

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Informazioni sull'autore (2019)

GIUSEPPE PESCE è nato nel 1977 a Napoli, dove è stato cronista de Il Mattino e si è laureato in Lettere, specializzandosi successiva­mente in Drammaturgia e cinematografia. Documentarista in RAI per La Storia siamo noi, ha collaborato con diversi editori, ideando e curando numerose pubblicazioni. Suoi saggi, sia di storia che di critica letteraria, sono apparsi in riviste e pubblicati in volume; ha collaborato tra l'altro al Dizionario Biografico degli Italiani Treccani ed è co-autore della guida storico-artistica della Reggia di Caserta tradotta in quattro lingue. Si è occupato del romanzo Malacqua di Nicola Pugliese, della storia industriale dell' Alfasud di Pomigliano d'Arco e delle mafie pugliesi; nonchè di autore trascurati come An­tonio Ghirelli, Francesco Proto, Roberto Bracco. 

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