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A 18.di Novembre del 1633. fì dal fummo Pontefice Urbano Oi« tavo afTunco alla porpora France< Ico Mjria Brancaccio Vefcovo ali1 hora di Capaccio,che fu ftimato di tutte quelle buone parti, eh? ponno coftituire un ottimo Cardinale. Qurfto nell'ultimo fuo teftamento ftipulatoà 3.di Maggio del 1^75. ìnilicuì hfrede D.Sief-ano Brancac. ciò Vdcovo di Viterbo fuo nipote, incaricando lafua cofcienza à fare tutto quello che l'haveva fignificato circa la libraria che era delle., famofe di Roma. Il Vefcovo Ste» fano affunto alla porpora dalla sara memoria d'InnocentioXI. nell'ultimo fuo teftamento flipulato i 5.di Settembre del idgoMafciò he. redi D. Emanuele Brancaccio Ve. fcovo d'Ariano, e Fra Gio^ Battifta Brancaccio Cavaliere Gierofolimitano all'hora Ammiraglio di Malta,: Priore nel Baliaggio di S Stefano, dichiarandola volontà del Cardinal Francefco Maria fuo zia

circa la libraria che era , doppo la», morte dieflb Cardinale Stefano , che fuflc trafporrata in Napoli > e.» collocata in un luogo della Chiefa di S.Angelo à Nido alla publica-, commoditàdichi ftudiar voleva , e non volendola accettare i Governatori del luogo , che fi fufle venduta,& il prezzo impiegato in copra de' beni (labili, e delle rendite parte fe ne fu fife impiegata à Mette:, e parte ad altre opere di pietà.

Gl'heredi del Cardinale Stefano cercorno puntualmente d'efcguir« lo, ma vi fi trovòqualche intoppo, perche i Governatori della Chiefa non havcvan danaro pronto, e baflante per la fabrica del vafo, e per lo mantenimento de'Minii'Ui i e Confcrvacori, che vi fi richiedeva» no. Il buon Priore Gio: Battila cilendoli premorto il Vefcovo d'Ariane* fu.) fratello, e coherede dcnò alii Governatori di quefta Chicli^ dociti mille in circa di rendita, ol« treidocatÌ4ioo. che molto

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di morire datihaveva à queft'effetto al Sig. Fra D.Sifto Cocco Paimicre fratello del Vefcovo di Malta commorantein Napoli, perche fi fuflc fabricatoilvafo per la librefi a,e per lo mantenimento d'unBibliotecario,al quale aflìgnò dodeci feudi ilmefe ,d'un fotto Bibliotecario con provifione de feudi fcffanta in ogn'anno , e d'uno fcopatorccon provifioncde feudi trentafdjf che fi fufle fatta una memotia nella Chiefa de i due Cardinali zio , e fratello . Efccutore dic-uefia fanta difpofitione fu lo ftcflò Fra D. Sifto , il quale con una jmn. tualità,cd attenrione ìndecibile hi fatto per cosi dire volare l'efecutione per honordi quefta patria-, alla quale folo mancava per comodità de'poveri defiderofi d'imparare una publica libraria.

11 vafo è riufcito quanto comodo,tanto bello.

Gl'armarii fono nobilmente lavorati dilegnodicipr€flb}edino.

cc.

Terx,** .153 ce.Vi fi. veggono hVhora da 2 oboe, volumi in circa intuite le fetenze neceflaricidelle migliori imprcflìoni, e gentilmente ligati. Vi è unau quantità d'eruditi, e reconditi manofcritti. Si fpera di vederla al maggior fegno accrefciuta , eflfcndo che dallo (teflo Priore Gio: Baetifta ftà difpofto che dei docati mille di renditaannua fodisfatti i pcfi,ed altri legati,quelche avvanza fi ponga per un certo tempo in augumento,e de'frutti poi fe ne comprino libbri, che ufciranno di nuovo oltre che non vi mancheranno legati di virtuofi.

La memoria poi e di già terminata, ed è riufcita una delle piu belle,dellc piunobili,dellepiu ricche che (lano nella noftra Città , operai e difegno di Pietro, e BarrolomcoGheui fratelli.Vedefiun urna Ibftenuta da due leoni, dentro della quale (là chiufo il cuore del Cardinal Francesco Maria lafciaro efprcifamente nelfuo ultimo cefta mento ,'e vi fu fituato con atto ptìblico dallo fteflb FraD. Sifto. Sopra di detta urna vi fi vede un grà mucchio de trofei così milita/i come letterarii, ed Ecelefiaftici. Dal mezzo di cjuefti vedeG elevata una piramide nella cima della" qualej ftà fituato un medaglione che dai ritratti di mezzo rilievo de' Cardinali Francefco Maria,c Stefano zio, e nipote. Dalla parte deftra'dideti ta mcd?glia un pò baffo vedeG una ftatua tonda in atto di volare, chq efprime la fama-con la tromba in una mano,c nell'altra unferto d'ai, loro. Nel piede di detta piramide vedefi un'altra ftatua (imilmentc., tonna efprimc la viriu,che moftra-» di finire di fcrivere l'Epigrafe a-, drtti Cardinali.

Vi fono belliflìmi ornamenti, e fopra di due medaglioni vi ftan fituate due mezze ftatue,una del già fu Priore Gio:Battifta-, e l'altra del Generale Fra Giufcppe Brancaccio

della ftefla cafa, •'

Nel:

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