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d«Be!i'Indie?«irifpofe,e*I fi obligò per roto. £ cosi dì fatto ricevè la falute , in modo che nel rrmtino calò io Chiefa à dir la Metta, dono doveva eflere fcpellito , havendo gì' infermieri apparecchiato tutto ciò che bifogna per il mortorio . Il detto Padre poi adempì il voto,andòneil'Indìeà predicare) dove iru brieve fu rr.nrtimzato.

Si può vedere la famofa farmacopea, òfpetìariachc ne piu maefìofaiaè piu ricca fi può defiderare,e perii vafi, e per la difpofitione , o perla robba non mancandovi cofa che nella medecina defiderar fi poffa.

Vi fi vede una tramo* per wvaf Tacque ihavagantiflìma,che da acque pe; tutta la cafa fio su gl'aftrichijchrt degli dormitoiìi,c dell'officine.

Nel cortile già detto vedefi un* antico marmo, che fià odia parte, delle fcuole* nel quale vi ftà iotagliaco

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O" elemtntijjìm* D»mitioflr* Aug. Helta* mitri Domini noflri vittori* femper Attg.^ & avi* dominar um noftroram bealijfìmorm» C*farnm ttxori Domini Coft*nttni ortio Ncap.p

Ufcicida queftoCollegio, e ti« randa avvanti paOfata la Chiefa-, per calare nel vico anticamente» detto Monteronc, hoggi detto S. Angelillo, * qui terminava l'antica Cmà,e vi (Uva la muragli* cWha-fi-, ycafotto limare, & in ijDeltoluo»' go ftavahpiatza HiN !j , qualo cir.-n.io ilati trnf't.Ktata come fi. dille auuantila Chiefa di S. Maria de' Pigna telli. Il luogo fu compra-, to dalU famiglia Afflitta , che vi cdifiv o il palazzo, che poi fu comprato da'Padri Giefuitf.

Seguitando il camino dal detto quadrivio di Seggio diNilo,la cafa che fi vede à finiftra attaccata à quella del Panorama, Quefraera^ la cafa de' Conti di Montorio fecondogeniti de' Conti di Mada

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Ioni, & in quefta nacque Gio: Pietro Carrafa , che poi fu aflunto al Pontificato,e chiamoflìPaolo IV. 11 Cardinal fuo nipote in memoria di quefto la rifece, e l'adornò della facciata moderna, e del famofo cornicione, che vi fi vede, e vi pofe nel mezzo folto del detto cornicione l'arme CardjnalitJc delhu cafa Carrafa. EHtmio quefta per ultimo pervenuta inpoflcfib di D. Antonio Gartola Mirchcfe d'Aifcdcna cancellar: dertc armi,ma ptirfc nevegeonui (:goi del cappello, ^ de'Iucila-ci.n ! p-.>zzo porò che (là nel corcile,f suiVco della volta dalla parte di dentro dello fteflb cortile vi fon rimafte l'armi del Cardinale .Quefta cafa non ftà nella (ua antica ordinanza, perche le (ìalle, e le ftanze della famiglia», fono ftate ridotte in boteghe,e camere locande. Nel mezzodì quefto palazzo vi è un vico anticamente detto Saluonato.Hoggi dicefi delli Rota, per l'antichccafe di quefta

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famiglia,che vi ftanno.

Adeftra ved«fi Cantico palano fabricatoda Dioraedc Carrafa primo Conte di MadalonUche fu cosi Caro i Ferdinando Primo d'Aragona Rèdi Napoli.e queftofu ftinuto il piu bello che r'uflc in Napoli, «iper la ftrurtura meravigliofa iru quf' tempi, sì anco per la quantità dcllu prjti«ife,& antiche ftatue che Tadornavano, delle quali la maggior parte, elepiii ftupende fono andato via,sì per molti difaftrì accaduti à quefta cafa,sìanco perche i padroni ò non habbian curato >ò non habbian faputo che teforo fia« IkOlebpone fta:uc antiche. Dirò folo che delli fragmcnti.che rima» ftivi fono fi può argomentare} che cofa era il meglio che ne è flato tolto.

6u la porta vi fi vede una bella-, ftatua intera antica, con altre tette d'Imperadori fimilmente antiche.

Nell'atrio del cortile vi ftanno Gioite nocchjC|do?c flan collocate

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Citrati* 7trx,M. tf9 molte tefte, e particolarmente nella feconda à man defira entrando vi è quella di Cicerone.

Nell'arco di dentro à man fini* Ara fimilmetuc entrando vi fi vede li (tatua intera di Mutio Scevola.

Dalla deftra d'una Veflale, bea* che in qualche parte mancanti

D'intorno al cortile fe ne veggono molte, e fra quefte à man defira un Mercurio nudo,che con più difegno i e bellezza non fi può defiderare.

Vi fi veggono molte antiche* pire hiftoriate, che l'ignoranza di chi poco l'hà conofciute l'ha fatto fcrvire, furandole, per bocca de* posti.

Vi fono molti baflì rilievi, e pochi anni Tono fu tolta una tavola» nella qual? flava fcolpito il tempo alato» che cofa piu bella defiderar non fi poteva. Fu quefta trafportata nella Villa del Configlier Prato , e morto il Cordigliero ftimafi benc,che coll'altreStatue ùapafTa

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