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e?/«nMM Tirrx.4. 215 fifuflc negato d'effguirc la diipo* dtione paterna: Meglio ricordato di poi alii Padri donò annui docati 500. finche fufle durata la fabrica,quale fi terminò doppo jo. anni perle gran calamità di quei tempi, ne* quali la povera Città , e Regno era afflitta da continue guerre, & i buoni Padri per ufare gratitudine donarono al detto Carlo , e iuoi fuccettbri l'Altare maggiore colla Tribuna,con titolodi Fondatore.

Della cupola che fu delle prime che companflero in Napoli ,-non-. cllcndo ioquei tempi la radiilà d' hoggi in rubricarle. Ne in architetto Sigifìiiondo di Giovanni.

La detta cupola con gl'angoli fu dipinta da Paolo Sthcff. ò Senefaro illuftre dipintor Fumengo circa gl'anni i 560.

Ledipinturcà frefco, che fi veggono nelle volte così della nave* maggiore ,come delChcrocon ri- . panimenti diftucchi dorati ,chc-* ciprimono Icattioai diS.Benedetto

to,dii.5cferinO|C di s. Sofb collo figurede' Pontefici della Religio. neBrnedittina, e de' Cavalieri di quell'habiti, che milita no folco la Regola di s. Benedetto fono opere di BelifatioCorentio, quando egli era giovine •; Se avido d'immortalità.

Nel capo del Coro vi (i vede uà ben lavorato,e perfetto organo con gl'ornamenti tutti dorati. Opera di Seba(tiano Solato,e di Gio:Domenico di Martino.

Il Coro eh: nè piu bello i nè più maeftofo fi può defider.ue , e per la difpofitionc, eperl'intagli con li loro eftrcmi dorati fiì opera di Bcvenuto Toitelli , e di Bartolomeo Chiarini illuftri Icultori , & intagliatori in legname,di quei tempi, che vi traiugliorno dali' anno 1560.fino all'anno 157$.

Vi (i vede l'Altare di fa mo fi marmi commefli, che ne piu bello, ne piu bizzarro credo,chein Italia ve ne fia,c quefto con le balauftra

•' GV»r»4M Tenti. iij te, che ch'udonoil presbiterio fu Fitto col difcgno.modello, & adì. [lenza del Cavaliero Colmo Fanfa|,a, e quefto è ilato il primo Altare, :he veduto fi fufle in Napoli,eforfi fuori in quefta forma ifolata , e di cosi nobile architettura.

I due putii eli bronzo, chcftaru Ceduti da una parte.cdaU'altradel» U porta del presbiterio fono opera ancora del Fàfiga, come anco ogu' alero Ornamento, che vi fi vede.

Nella Cappella, che ftà nel lato deli'Evang-lio, nella quale (i vede la porta picciola della Chicfi.chcc gentilitia dellj nobilifhma fami:;Iia Gefualda vi fi vede una tavola di mezzo rilievo dove (là e/preflala Vergine della pietà col fuo morta Figliuolo in fino: opera del noftro Auri.i. Stì dipinta à Frefco da Paolo Schcfiroi ma vedefi dal tempo poco ben trattata.

Paflato poi il maeftofo fcpolcro Ji Vincenzo Carrafa Priordi Un;aria , e figliuolo del Duca o'An111. Nn dria,

dria i dove fi vede una belliflìnuu (tatua in ginocchioniropera di Michd'Angelo Naccarino. Vi fi vede una Cappella , & in quefta una ta« vola,dove fià efprcffo N.S. che battezzato ne viene da S.Gioropcra di Tietro Perugino.

Scguonole Cappelle della nave dell'ilte^ parte dell'Evangelio , nella prima vi fi vede una tela dove ita cfprefla la gloriofa S. Anna con altre Figure: opera del noflro Giofcppe ivlarulli.

Nella Cappella che fcgue, vi fi vede una tavola , nella quale Ha efprcila la Vergine con altri Santi. Quitta Ai dipinta dal noftro Andrc.i di Salcrno.

Nell'aicra vi è una tavola , nella quule vecicfi l'mimacolata Concettionedella Vcrgineiopera d'An tur.io Senfibilc.

Nella Cappella , pafTata quella-, di s.Carlo vi fi vede una tavola dove Ha erprcfla la pierà della Vergine vcifc del mono Cicsù: opera del Ccilb. Nel

'* Gìw**t* Ter»*• tiy : Nella Cappella pattata quella-, della purità vi fi vede una tavola , nella quale dal pennello di Marco di Siena fta eCprelFacon molte fi» gure la nafcita del Signore. La tavola che flà nel lato della porta » dove vedefi la depofitione del no(tre Redentore dalla Croce fu di» pinta da Andrsa di Salcrno

Dall'altra parte poi dell'Epiflo)*i nella prima Cappella Laterale^ al Coro della famiglia Sanfeverina, vi fi vedono trè bclliflìmi fcpolcri di Giacomo Conte della Saponara diSigifmondo, Se Afcanio Sanfcverini fratelli , dal zìo, peravidità della fucceflìone, miferam:nte auuelenati. Tuttele (ìatue al naturale di qucfli fvcn turati giovani i (l, l'altre cheefprimonodiverbi Santii tPutti, con li loroornamenti,ibno opera di Gio: Mediano da Noia * che ne piu belle,ne piu fluii «te veder fi poflbno.

Nel muro poi della croce vi fi ve. de una tavola « nella quale vi è il Nn i no

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