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noflro Signore fpirantc in Croce,! pperadi Marco da Siena.

L'altra tavola,che fcgue a quefta dell'inchiodationc del Salvatore* nella Crocc,è dell'ifteilo Autore.

Nella Cappella della nave la tavola nella qualrè l'adoration«L» d-.'Maggi èdelì'ifttflb Marco.

In quella,che ficguc vi è una teI?,nella quale vedefi la venuta dello Spirito Santo alla Vergine,&al« l'Apodoli fu dipinta da Gioieppe Marulli.

Nella Cappella dove fi conferva la Sagra Eucaristia, che (là tutta dipinta a tre (co da Belifario Coreniio, u vede la tavola dove ne (là elprcda.la Vergine dall'AngeloAnnunciataioperadelnoftro Gio:Aagelo Crifcolo.

Segue l'altra Cappella nella tavola della quale (là da Marco da^ Siena dipinta l'AiTuntionc della-. Vergine.

Paflata la Cappella dove è Uil* bado rilievo di nurmOjfc ne vedo

un'

un'altra quale hà feco una tavola» nella quale vedefi la nafcira della-, Vergine : fattura dell'ifteflb Marco da Siena.

Vi fi veggono due vali di marmo per l'acqua benedeéta bizzarramente (ottenuti da due eorbi di breccione nero molto ben lavorati dalnoftro CavalierCofimo.

Il pavimento di quefta graiu Chiefa,chc può (lare al paragono per la Tua ftriucura ccn ogni piu bel Tcpio d'Italia , e tutta la Urica to di marmi compofti da diverte fcpulture gentilitie.

Si può anco vedere la facriftia-,, che hà l'ingrclTo nella prima Gappella della navc.dalla parte dell Epiftola.

Entrando a (ìniftra vedefi unaj bellidìma tavola, nella quale ftannoefpreflìla Vergine col Tuo Figliuolo in braccio, e di (otto S. Benedetto,!.Francefco d'Aflìfi i e San Francefco di Paola. Fu quefta di. pinta dal noftro Girolamo Imparato, Nn 3 Se

Segue appretto la Cappella di Camillo de Medici, che traheva lafua orìgine dalla cafa di Firenze. um jdfl-mogiurifta de' fuoi tempi, nella qi alefogliono privatamente celebrarla Mcffi gl'Abbati pro tépò; e de: Monaftcrio.La tavola che in efla li vede dove ftaano efptcflì - il gran Patriarca S. Benedetto, &i Santi l>)r.cido,& Mauro. Fu dipinta con opnì arcorateiza, e maeftria dal lolt.o FabritioSantafede.

Vi f> vede ancora dalla partCj diU'Evppgtlio una tavola di marma antica, nella quale ftà clprcfl» con òiverrefigurc picciole di mexzo rilievo un'iftoiietta,degna d'cf. fi-re olìcrvata.

La Sacriftia poi è capaciflima ,e bene adornata ftà tutta dipinta à trcfco da Honofrio di Ltone noli ro Napoletano, allievo di BelilarioCorentio.

Afiniftradiqucfta fdCriftJa vedefiun'ajmarietto.nel quale fi conùiva un'lmacioc del Crocififlb

fcol

giorMt* Ter**. 21 j fcolpita in legno di boflb. Quefto fu quel Crocififlo , che fu donato dal Santo Pontefice Pio Quinto a D.Gio:d'Auftria,c quefto oprò io* quella li-inalata battaglia contro de'Turchi negl'anni 1571.portandolo femptc nelle mani, mentre (i combatteva . Donò poi ci a quefta-, fagralmagineà Vincenzo òrrafa Priore d'Ungati* , the ^loriofamcte a quefta guerra intervenne, adì» ftendo Tempre con D.Gio:Da detto Fra Vincenzo poi fu lafdatoal Padre D.Luigt Carrafa Abbate Calfinenfc fratello del Padre Vincenzo Carrafa Generale de' Padri Giefuitii e quefto grand'Abbate emulando la bontà del fratello morì corL* fama di Panatà. Dai Padre D.Luigi poi fu donato alla Sacriftia.

Inqucftì vi fi con ferva no mo! [e belle retiquie,e particolarmente

Uri pezzo della Croce di N. S., delli capelli della Beata Vergine , delli Santi Apoftoli.una patte della tcft.i diS. Clemente Papa i una.

parte del braccio di S.Placido martire.

• Vi fono belliflìmì argenti egre, giamcnte lavorati, efràquefti fei candelieri , che per l'arte, e per la,, materia forfe non han pari, e fono i primi che in quella fattura fono (taci vifti in Napoli.

Vi fono ricchi (lì mi apparati per le funtioni,che vi fi fanno.

In ufcire da quefta facriftia a (i. ni.ira vedefi la fcala , perla quale fi cala alla Chiefaantica, che flà ben trattata, e ben officiata, e nel principio di queftcfcalefiveggonoduc fi m o fi ((poteri, l'uno dirimpetto all'altro,che han delmaravigliofo, fcorgcndofi in effi quanto può fare Io (carpello di eruditi maelhi.

In quello che flà nel muro della fa eri (ha , che è d'Andrea della rainigliaBonifacia nobile della piazza di Terranova, che in qtiefto fanciullo d'anni ottos'eftinfs .Qt'crto fi vede, e perla bizzarria deldifo gno,per la delicatezza del lavoro,e

per

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