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ne fontioni,come dcproccffioni.ed efcquie, & io alcune follennicà covitavano il Capitolo della Cattedrale, e finite le funcioni davano a* Canonici un pranfo dentro dello ftefloMonafterio. Eranle MonaChe di continuo vifitate dalle loro parenti, ed amiche, le quali con li ccnza dell'Abbadefla vi pernottauano .Ufciuano ancora à ricreatione,&in cafodi malatia,òper altra ceceflìtàdrmorauanoper piugiorniincafa de,parenti con licenza della Supcriora.

Non hareano vita Comnnejvenlva dichiarata ogn'unaper Monaca nel ricevere il Terz'Ordine, e quefti trè Ordini cran così: Accettata una figliuola, benche in età di trè, ò quattrini ricevea permaru dell'Abbadefla l'faabito, cheera di panno bianco fino , troncandoli parte de, capelli, facendoli portare in tetta unaligatura allaGrecaornata con molta modeftia. Il fecondoOrdinc,era in quefta maniera: Oo j Dop.

Doppo d'alcuni anni fecondo l'età veniua amcfla (come diceuano)alla dignità del Coro ( il terzo era inj quefteforme: Nell'età di quindeci anni in su diccuafi la Meffa dello Spirito Santo, e mentre quella lolhnnemcntc fi celcbraua, fi prepara ua il taglio de'capelli , con queftt cerimonia: Si portauanoi detti ca pelli dalla parte della fronte, che rbmuuanp ghirlanda,dalla Abba cicffa poi fi diuideuano in fette fio chi,ò vette , ed ogn'unadi queftcj veniua unita dalie punte con Up.jlballotta di cera bianca, e così fe ne frava inginocchioni fiachelaMef fjfi celebraua,cfinita,Ia medefimi Abbadeffa gliele tagliava , e lieopriva la fronte con un bianco velo; doppo li poneua una vefte nera-, fopra la bianca, che era un mezzo palmo piu corta della già detta bianca,c fenza detta vefte nera noe era alla Monaca lecito ne'giorni fefcividi comparire nel Coro,c con' ^uefta vefte fepellirfi doueua dop.

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pò morta . Con quella fon* tiooe fé gli daua la prcrogatiuau* della voce attiua, e pafliua, e l'etici partecipe de'beni delMonafterio» i quali in quefto modo fi dividevano fra le Monache: Non eifendovi comunità,tutte l'entrate così in danari,come in grani,vino,ed altro fi efiggeuano dall'Abbadefla.chc nel" l'officio era perpetua, e da due monache attempate, che chiamate veniuaao Infcrmararic s'hauca penCero di ripartirle pro rata à ciafcheduna monaca per doverli fcrvire al vitto cotidiano, & al vestiario, e_» quando occorrcua qualche fpefa di momento, ò eftraordinaria fi domaodaua di nuouo licenza all'Abbachi. Quefleeran tutte le cerimonie per cffere una Monaca Bene» dettina in quefto Monaftcrio,e negl'altri ancora t benche poco diffei reati ne'riti

| Quefto modo però di viuere par 1 che fufle (lato introdotto per abuOo ^ fo,

fo» cflcndo che in detto Monafterio vi era un luogo antico, egrande t chcfcruiua per lauatorio coraunc,e diceuafi il dormitorio. Vi era uno ftanzonc,cheftaua quali perruinare,e nominato veniua Refettorio . Vi fi vedeuano altre (tanze,che fcruìuano per archiuio di fcritturedel Monafterio i è fi nominaua l'infer« maria, e quefti nomil'haucuanoda tempo immemorabile, eie monache d'allora né meno per traditione haucuano,come,e perche i'haucfTcto forthijdallochcfi ricaua che nel principio della Regola BaCliana,ò B:ncdettina,in quefti luoghi vi era comunità nel viucrc>e che poi fi luffe rilafciata.

Nell'anno pofcia 15^5. chiufo chcfuil ConciliodiTrento ficominciò in conformità di quello, che in detto Concilio s'era conchiufo, à dar principio alla Riformi tccst del Clero, come delle mon.scÌif,e per prima

Emendo Arduefcouodi Napoli

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Atfonfa Carafa doppo d'un'efam^ firn» vifita furono diCncffi molti Monaftcrihe furono quello diS. Agtta.chc ftaua nella ftrada di Mezzo CannoDf,quello di 5.Anello>che fiavanel luogo,hoggi detto il Certigliojcome nella Giornata fcguente fi vedrài- eie Monache vennero unite al Monaftcrb d'Albino.hora di D.Alvina . Quello della Mifcricordia, che ftaua verfo la Porta di S.Gcnnaro,e le Monache fi trafportorno nel Monafterio di s. Arcan* gelo à Ba/ano. Il Monaftcrio di S. Benedetto i che ftaua nella regione di Portanoua,e proprio douefidice s,Catarina a Spina Corona f bora»-» degli Trenettari ,ek Monache futono ripartire in diuerfi Monatteili. Siftabiltd'unireil Monaftcric» dis.Fcfto àquellodiS.Marcellino» al quale ftaua attaccato ; mà perche le Monache ccrcorno d'ajutarfi in-i Roma con molto loro difguftovéncro t'orzate nell'anno fegueate all'unione.

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