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Si cominciò a por in opra URIforma, ed inqueflo Monaftcrioit-, piu in quello di S. Patritia vi fi trouò gran ripugnanza nel riceuerla, enei profilare perpetua Claufura, in modo che non potè vederti la cofa terminata,che nell'anno 1569 efràquefto tempo (offrirne mortiiìcationi grandi, eflendo (lato vie» tato affatto , alle Monache l'ufcire ( come era il (olito ) per qualche giorno dal Monafterio, e l'ingreflb ad ogni perfon.ifecolarcjancottrcr1 tiifitiia parente. Fu loro interdetto ilculìodire dentro la loro Chiefa laSantiftima Euchariftia. Alla perfine per non potere (offrire piu mor ìficationi alii n. di Novembre ti (i«bili la profclfione,e da quel\o Monafterio diccifette Monache che nò vollero riceveda,e cóle loro protefteiie ne ufcirno. Nell'anno 1570.nel giorno di S.Gio:Evange« lilla elscdo (lato dato ordineà quel che bilognaua per la vita comune fu h prima à proicHare Giulia Cara:,

cìola io quel tempo Abbadeflfa , & alii 17.di Gennaro fi trovorno tutte profe fiaccai numero ditrentatrè. Con quefta profcflìonc fi mutò l'habito da bianco in nero collo fcapulario,econ la cocolla nelle fede follenni.c loro fu dato il titolo dì Dò. na,perche prima era di Suora.Fatto quello fi lìabilirno , e fi compartir» no gl'offici! come di Sacreftana > di Maeftra di Novitie, di Cellarariaw» d'Infermiera» di Portinaia , ed altri ficominciòàmangiare unite inRefettorio. Si lafciorno gl'antichi officii Longobardi i e fi prefero a recitare quelli,che erano in ufo nel Monafterio di S.Giuftina, e quefto modo di vita nel principio fi diflc Offcrvantina . Si tolfero i Confeflbri Clauftrali, che in quel tempo erano i Monaci di S.Pietroad Ara.

Arrecava molto incomodo , perche le Monache dalle cafe doue habitavano erano neceflìtate ad an-dare g lo fcoverto al Refettorio» ed alla Chiefai attefoche era (lato vieOo 6 ta

tato il potere piu entrare Sacerdoti allaChiefadi détroà celcbrarc,ed il potervi coftodire la Sagra Euchariitia ne haveanoremediata una pieciola,con la porta alla ftrada,e proprio dalla parte del vico,doue bora fi vede la porta de' cariche però G ftabilì di fabricare un nuovo Monaiterio atto per la comunità^ benche vi ftifie (lato qualche difparere, perche alcune volcuano,che fi fabricaffe in altro luogo piu ampio, e viftofo.Altre dìccuano,che fi cdificaficdoae ne ftauano,chc eta nel cuore della Città , cflcado elic in detto luogo erano ftate allevate dalla ficiulle.'za,vi haueanoprofeflato,e vi fi conferuauano l'offa di tante loro cariflìme Torello.

tflendo prevaluto il parere di queft'ultimes'elefle per architetto il noftro Vincenzo della Monaca., dal quale fatto il difcgno, e modello del nuouo Monaftcrio fu (labilito.chcfiripariiifc il vecchio, acciò

che

che mezzo fu fife rimafto per habitarYÌ,e l'altra parte gia nuova fabrica. D.Lucrctia Caracciolafigliuola del Duca dell'Atripalda all'hora Abbadetìa vedendo, che alcune malamen cefo Uri ua o o , chele loro cafo full'ero le prime ad cflere diroccate con una generofa intrepidezza ordinò,che la prima ad efler buttata^ giu fufle la fua,che era delle piu belle,e comode,econ allegrezza grande la vedeua sfabricare,: con quefta attiene tolie ogni afflimene « e fi ridufTero con ogni guIlo a dormir piu per csfa,mentre fi fabricaua.: Vi fu pofta la prima pietra nell'anno 1572. «nell'anno 1577. fi vidde la fabrica compita in quarata camere con le loro loggie d'auanti,in cameroni per le torcile coverfct e nell'officine ncceflane.c benedetto dal Cardinale Arezzo Arciuefcouodi Napoli fu principiato nello Aefloanno ad eflere habi:ato, Echoggi vcdcfi così ampliato} ed Ingranditotene è de' piu grandi,e maeftofi della coltra Città, hauen douichiufo dentro (come fi difle) un vicointcrojchc dicevafi de San

Refa comoda l'habitationei ed atta alla vita comune fi pensò ali' 'creinone d'una nuoua Chiefa , C D.Giulia Cancciola,m quel tempo Abbadeflanel 1574. la principiò coldifcgno, modello, eguida di Vincenzo della Monica, e di Gio: Batcifta Cavagni , equafi tutta fu fatta del denaro proprio di eflau Giulia, & hoggi (i vede abbellitala modo chenon viè piu, che defidcrare.

Nell'anno pofcia 1 577.71 acc,idde un'altro pòdidifturbo,efil,che efTendo (rato difmcifo per degni rii fpetti il Monafteriodi s. Gio: à Bajano dal Cardinal d'Arczzo Arciucicouo i ed basendo compartitele Monache in diverfi MonalUrii di Benedettine. Quefto Monaftcrioricusò di riceverne quelle che dal!' Arciucfcouo l'erano Ua te allignate,

al

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