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inamente rifatti* riccamente adornati d'intagli iadocati. Gl'argenti danno in ccceOì,e nella quantità,e nel pefo, e ne i lavori, e particolar. mente quelli,che fervono per adornare ne' giorni feflivi il maggiore Altare, in modo che maggiori di quefti non fe ne veggono in altri Monafterii. Vi fono candelieri, vafi.fiori.Croci, e Carte di glorie tutti d'argeto per adornarc tutte le cappelle della Chiefa , e quefti lamag. gior parte fono (lati fatti à fpef« delle Monache particolari.

Vi fi confetvano molte intigni Reliquie , e frà quefte un'apolladcl Sangue del Santo Precorfore Battifia, che pervenne in quefto Monaftcrio, (come fi difle), e quefto Sangue nel fuo giorno Natalitio,& in, quello della Decollatone, da i primi Vefpri fi liquefa, e dura per tutto il giorno feguente. La tefta del Santo Protomartire Stefano, e quefta infigne Reliquia pervenne à quefto Monaftcrio colle Monadici

Benedettine dalMontfterionelU* piazza di S.Nicolò à D.Pietro.eflendo (lato difmeflo vi è la Tefla di S. Biagio Vefco?o,e Mart.La Tefta diS.DamafoPapa, la TeftadelB. Gio:Ercmita. Una Reliquia di Saa Lorenzo, la tetta di S-n Gregario Martire Ve(covo d'Armenia .quale hoggi fi vede adottato da Napoletani in Protettore della Città, e Isu Tua (tatua d'argento con un pezzo oiReliquia fi cóferva nella gràCappelladelnoflro Teforo.Vi fono riechiHimi apparati di ricami^ d'altri drappi pretiofi,in modo che come C difse non hà à chi cedere.

Hor tirandoauuar.ti dalla Chicfa di S. Biagio'già detta di dove* principiala regioneForcellenfo . Dicefi Forcellenfe perla piazza di Forcella. Altri vogliono dalle forche,che finiate (lavano per punire i malfattori. Alcuni altri dicono , dalla fcuola di Pitaura, che in que» Ha regione ncftaua, e faceua per imprefa la lettera Tipfiló^chsa

fervi per imprefa della piazza. Fi anco denominata anticament?tCO< me da molte antiche fcritturefiri cava regione Hercolenfe per l'antico Te m pio d'Hercole , che ftaua. Appello (lì ancora regione Termenfc per le famofl' Terme che vi (lavano, come piu auuanti (i (apri,

Pattato il famofo palazzo del gri Conte d'AItavil!a,e Principe della* Riccia dell'antichiftìma famigli) de'signori diCaptia.à (inilìra vedeii il vicolo de Marogani,come fi dille, hoggi de'Majorani,famiglia efticta nella piazzadi Capuana.

Dirimpetto à queflo v'era ladra da di Fidalo, chccalaua gin ver la Sellarla i edicevafi di Piftafo Pifloribusi perche vi erano mol molini, che macenauanoilfrumeri to,e fino al tempo di Carlo Sccon do anco ve fi accomodavano pelli,e fi maturavano i cuoi,per li quantità d'acqua,chevi pattava p:: l'aqu«dotti,hoggiquefto ticoèfta to chiufu i oc incorporato cel nuo< ro Monafterio del Divino Amore.

Nel principio del detto fico vi era un'antica Chiefa , dedicata al GloriofoS. Nicolòdi Barii & era eftaurita dell'antico Seggio di Piftafo. Qiiefta Chic-fa quando il vico fu conceduto alle Monache fu butta ta giu,e dall'iAtHc Monache riedificata di nuovo al dirimpetto dove fi vede , e proprio doueftauano le veiligia dell'antico Seggio , che con quello di Cimbri, e di Forcella ftanno uniti* quel di Montagna.

Vedefi appreflb il largo de, Viilani, che è l'iftettb che piazza ViiUna , & è d'anuertire, che da noi Napoletani quando fi nomina larRc, s'intende piazza. Quefta prentic il nome dal palazzo de'Signori Villani de'Marchefi della Polla_ , che godeva nella piazza di Montagna, ho|*gi cflinta.

Quefto famofo palazzo hoggi fedeli tnfmutato in Monafteriodi Monache fotto la Regola di S. Doncnico,dc in qucflomodo.

Suor

Beatrice figliuola del penultim Marchefe della Polla , fichiufe ni Monaftcriodi S. GiorBattifla fun dato da Tua zia (comefidiffc),efi la prima a profetarvi alii 4. di Ot tobrc del 1590. Infpiraca così forf da Dio volle fondare un'altro Mo nafteriocol titolo del Divino A more , e lo fundò fuori la Porr Medina detta prima il Pertugio; proprio nellecafcjche bora fonod SignoriCuomi, eco breve del som: Pontefice Urbano Vili, con alti quindeci Monache del Monafteri; di San Gio:v'entrò a 17. d'Aprili del i<5j g. Ma eflcndo il luogo! g detto riulcito (comodo, d'un'ai non confacente alle Monache,cf pratutto incapace d'ampliationo ftabilìd'entrar nella Città, cdopf varii Trattati, dì compre di cafcs'effettuò perdiecidotto mila fc di. La compra di quella, dove ferva di Dio era nata, e che fi poli deva dalla PriocipefladiColobrat

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