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CìwnàU Ttr&t. 30 J ogn'tnno per poterli impiegare a Tua difpofitione ad opere di pittai nedifpofeuna gran partealfuflì» diodi quefto Tanto luogo nell'anno poicia 1438. la Regina Giouana la feconda vedendo il luogo incapace alla moltitudine degl'infermi, che vi concorrala, à Tue proprie fpefe lo riedificò da fondameli nell'ampiezza , nellaquale fi vede , & havendolo ridotto à finclo dotò di molti beni (labili confitteti in cafe dentro della Città , & Ìjl» territorii nella Terra di Somma

La Regina Margherita di Durazzo madre del Rè Ladislao ottennedal figliuolo di poter difponere della Città di Lefina, preflò il Monte Gargano a beneficio di qualche Chiefa> non ottante che fuflepaflatart</ manus monuas . S'infermò Margherita} fi rìdufle àgi' eftremi, nègiouandoli puntohumana medicina,ricorfe alIaDiuina, inuocando la Santiflìma Vergine, che fi fuflc degnata d impetrarle la

fa

faluce i facendo voto , fe l'otteneua d'applicare la Città di Lefina a qualche Chiefa al fuo nome dedicata . Fatto il voto, nella notte fcguentc l'iftefo Vergine li comparue, & attìcuratala della falute , accettando l'offerta l'ordinò i chel'haucflc applicata ali' hofpedale cretto fotto In l'ua protettione. La buona Regina vedendoti di fatto già fana in adempimento del voto a o".di Nouembre del 1411, donòà quefto luogo la già detta Città, clic al preferite fi poflTiedej ancor. che dal tremuoto nel tempo d'Alfonfo Primo Ha (lata da fundamentiruinata.

Vifonoconcorfi poi ad arricchire quefto luogo,e nobili, e cittadini > con ampie donationi di molti feudi, e con opulcntiflìmc heredità,in modo che quella (anta Cafa fi può (limare la piu ricca non folo in Napoli, mà in tutta Italia. Bafterà folo dire per argomentare la Aia ricchezza, che alimenta in ogni

Giornti* Ter*,*. 307 giorno piu di Zjoo.perfone, in tate figliuole efpofite, che fono arriuatc tal volta al numero di <Soo. dentro del Conferva torio, in tanti Bambini fimilmente efpofiti , che fi danno à latrare per la Città, pagadofi in ogni me fe la nutrice,in tati infermi de'quali Tempre l'hofpedalcabbonda,in tanti Sacerdoti i e Chierici,che fervono così in quefta cafa,eChicfi8|Come nell'altre, delle quali ne ha pcnficro,in tanti,e tanti Mini(tri,così della cnfa,come del banco, & in quelli che fervono gì' hofpedali, oltre le fpefe delle doti, che ft danno alle figliuole efpofite, che fi trovano à maritare, alle fabriche à tante fouuentioni de' poverel!i,alla ricca fopellettile della Chiefa.chc fimile non hà , Chiefju d'Italia , e per dare qualche noti ria del bello, e del curiofo, che qui fi vede in patticolate fi principiata dalla Chiefa.

Chic (la circa Tanno 15 40,fu riedificata da {andamenti col modello,

lo,c difegno di Ferdinand© Mallio infigne architetto. e matematico Napoletano nella forma,che al pre» fente fi vede,pcrchc l'antica era incapace al concorfo de' deuoti.

La fuflìtta fudiGgnata,e guidata nell'anno 1564^3 Gio: Bernardo Lama. Le dipinture , che in eflfa fi vedono, nelle quali fono efprefle diucrfc attioni della Santiflìmtj Vergine, fono de' pennelli di «è noflri eccellentiftìmi dipintori.che a gara dipinfcro , e furono Gitolamo Imparato,jFrancefco Curia, tj FabritioSantafede. Tutte le dipin» ture a frefco, così della cupula, come del coro,fono opera di Belifario Corcntio.

Per le dipinture ad oglio , cho danno per le mura della Chiefa^ prima nel coro vi (lavano due belli quadroni. In unoftavanocfprcfTc le nozze di Cana Gallica,nell'altro ladifputadel Signore frà Dottori dipinti dal noftroCavalier Mattiaio, ed alle fp^llc del maggiore Alta

Gìor»Mt* Tet***. 309 tare un quadro , nel quale ftava», efprefla la Prefencatione del Fanciullo Gicsu al Tempio dalla fiuut Santa Madre di Carlo Mellino Lo» renefc, in luogo de quefti vi ftaru collocati i portelli degl'Organicipinti dal noftroFabritioSantaicdc bene accomodati ai luoghi voti, perche quelli, che vi (lavano fono flati trafportati nelle mura della-, Croce , i quadri che Hanno sii le* volte laterali dell'Aitar maggiore ad oglio dove (là elpreflo dal corno dell'Evangelio l'Angelo ch'auuifa S. Giufeppe à non temere Jju gravidanza della Vergine con la., Vergine da un lato,che (là in atto d'orarc,conK anche quelli all'incó « tro dalla partedell'Epiftola , nella quale (lì cfprelloilniedemoS.Giufeppe auuertito dall'Angelo à fuggir col Bambino Giesu in Egitto con altre attieni della Vergine in ambiquefli lati,fon tutti ufciti dal f.tmofo pennello di Gio: Làiranco: nelle mura della Croce dalla parte

del.

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