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Giornata Ttr*.a. 325 Tornando nel cortile maggiore à laco di detta fontana vedefi il luogo del publico Banco da detta' fanta Cala eretto, e l'ampia fcala , per la quale vafii aH'hofpedalc,che fi può dirò il piu bello, che Ha itu Europa i e per l'ampiezza, e per la fituatione,efTendo che può mantenere da 2000.infermi, & io poflb dircd'haueruene veduto in certo tempoda i zoo. in queftofi ricevono febricitantijCferiti, nè vi manca ccmmodità che fipofla, òfappia dcfidcrarc, e fono l'infermi coru ogni puntualità! & attentione fervui,& oltre di quefto mantengono nel Doigo.della Montagncla un' altro hofpcdalc perii convalefcenti,& in ogn'anno a fuo tempo no aprono un'altro nella Città di PozzuolKper dare i remedii a' povere!» li>^elleflufc,c de' bagni.

Dentro di qucfto cortile medefimo vi fono tutte le officine, e per air.malinrc ii pane,e perlo macello.

Vi è anco una farmacopea,che è

del

delle bellr,e ricche di Napoli,non mancando in effa quanto fi può dar di rimedio.

Fa porca a quefto cortile la torre delle campane ò campani le.Quefto è forfe dell'ammirabili non dico foto nella Ciccà,ma fuori,sì per l'altezza , come per la (trattura . Fu principiato nell'Aprile dell'anno 1514.6 terminato nell'anno 1569. à tpefe di Trojano di Somma nobile della piazza di Capuana , e l'architetto fu il Moro.

Ufciti da quello, tirando su à finiftra, vedefi la ruota dove fi pongono le creature efpofite > e su la porta vedefi una bell'infcrittione in marmo compofta non molti anni fono dal Padre Abbate D. Celeftino Guicciardìni monaco Cele(lino.

Si vedono due (back,una che ti* ra su verfo la Porta Capuana molto ampia,e bella,e chiama-i la Duchelca , perche qucìto luogo anticamente era il iamo.'b giardino,

(co

giornali Ter**. } i7 (Come fi difle ) del Duca di Cala» bria, Alfoofo , cftaua fuori della Città, Se effendo (lato da PerdiDando il Padre ampliata poi la Città colle nuoue mura reftò dentro. Pervenne pofcia quello luogo in potere di D. Pietro di Toledo Marchefedi Villafranca, quale lo diede à cenfo a diuerfi Cittadini per edificarvi habìtarioni t & iru breve vi fi vide eretto un belliflìmo, quartiere, che era de' piu populati della noftra Città,mà dall'horrenda pefte ultimamente accaduta nell'anno 1656. rimafequafidifabi tato, e dentro di quefta contrada Viènna pulitiflìma Chiefa , e cala delti Padri detti delle Scole pie , dalli quali con ogni carità fi tengono le fcuolc aperte per i poverelli , che vogliono imparare lettere.

La flrada pofcia à dritta, che va giu al mercato dicefi di S.Crifpino, e di S.Pietro ad Aram,perche in effaà finiftra veddìlaChiefa,e Con

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fervatorio fondati nell'anno 1533« dalla comunità de' calzolai i e la dedicarono à S. Crifpino, eCrifpiniano. L'opera che (là nella Cona dell'Altare maggiore dove fi vedono molte ftatue di Santi , di legname , fono di mano di Gio: di Nolaieflendo giovine.

Preflo di queftafimilmente à fi» nìftra vedefi l'antichidìma Chicfa di S.Pietro ad Aram,dal volgodetta ad Ara . Si dice ad Aram , (e per cercittìma traditione fi hà, e per attcftati in marmo , che su la porta (i leggono, che in queflo luogo fufle (lato eretto il primo Altare,doueil Principe degù Apottoli s. Pietro prima di collocare la Tua Sede io* Roma vì celebrò la santa Mefla, e chequi ridufle alla Fede di Giesù Chrifto , e FA la prima noftrà Chri(liana>J.Candida, oc à quefla diede il baftone, eliclo pornile all'infermo Afprcnate Tuo parente, come fi ditte,quado fividde queflo baftone che fi conferva nella Cattedrale.lo

'GiorHAt* 7Vr&*. 319 fiae in quefto luogo, che in quei tempi era molto fuori della Città hcbbc il principio la cattolica Fede, e prevedendo forfel'Apoftolo, che quefta Città efler doveva la Metropoli del Regno , vollechela prima (lata fufle à riceverla.

Dicono alcuni Scrittocene iru quefto Inogoera un Tempio dedicatoad Apollo. Io veramente non sò da chi ut (tato ricavato i perche qui non fi troua ombra di veiligia di Tempio,e su quefto vi fono Italo con qualche attentione,quando> la Chiefa ultimamente è ftata rifatta di nuovo,oltre che quefto era un luogo paludofoi.e l'aria nonio tutto perfetta , di piu non è credibile,chcs. Pietro giunto in Napolf non fapendo de'coftunat, e riti de* Napoletani^ appena giunto in effo haveflc dovuto, celebrare la fanta Mefla in un profano Tempio d'idoli, in oltre il Tempio d'Apollo(come fi difle)ftava nel luogo dove hora èia Cattedrale.

A me

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