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la piazza di Portanoua, & io quefte caiefufabricatoilMonaftcrio.Non vi fi riccucuano altre donne , che quelle chclafciarc volcuano le laidezze del mondo, bora le Monache fono della confpicua nobiltà della noQra Città. Quefta Chiefa nell'ano 1684.e fiata abbellita , e riftaurata col difegno , & aflìftenza di DionifioLazari nella forma chef! vede, aprendoui la piazza prefente col buttar giu molte cafe,chd'impediuano.

In quetta Chiefa vi fono molte lleliquie,e fra l'altre.

L'intera tefla , con due otti delle cofcic, & un dito diS.Maria Egittiaca.

La tàvola, che in efla fi vede, in cui cfpreflj ne Hà la Regina de'Cieli col fuo Figliuolo , che le dorme in fcno , con altre figure di fotto, ò opera di Pietro Frangione.

La cela nello quale fi vede dipinta S.Anna,la Vergine, con altre fif^tirc, e opera delle più f'amofe, che

GiornM* Ter**. 341 fiano ufcice dal pennello del no* flro Luca Giordani.

Preflo diqueftaGhiefa ve ne è un'altra dedicata al Santo Ponte* ficcBonifacio V.cdificata,e dotata dalla famiglia Bonifacia già detta. Fu conceduta a'Scriuanì criminali doues'adunauanO, horacCongregatione d'honoratiflìmì Preti detti diS.Bonifacio.

A finiftra vi e un vico detto de* Cangiati!, peralcune famiglie di quefto cognome, che anticamente v'habbitauanoi l'altro appretto è. detto de' Ferraritperche in etto v'era l'arte di coloro.che faceuan ferrature^ quìterminar fi puòquefta Giornata, auuertendo che fe riefce lunga à chi vuoi ofiervare ti tutto, fi Duo dividere.

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INDI C E

Delle cofe notabili.
A.

A (qua mollo frefe a nel giardino

Ji\ della Cafa Profejfa.pag. ÒJ.

^•id.tgto nato in Napoli da ttntt /•:« v«U, che ft'ava nella Chi e fa di S. Giorgio, dove efprtfta ne ftav<Lt VJmaginc del detto Santo. 222.

S.tslgrìppino Santo tutelare di Nap. jìim ai o'della famiglia Sivelo t e dove prima fttfepolto. 284.

P.sìlfonfo Salmcronefu ilprir»o}chc confaci compagni fundo in Napoli la Compagnia di CjiesH. 4 J.

Alt are m aggine della Cafa Profeti dfognato dalCavalierfafimo Fa/'iva, e per la Morte eli ejfo CavaIt*re variai9 da altri Ii.$q.

Delle cofe notabili. 34;

Alfonfo £ dragona fepellito nell<G Sacri Mi a di S. 'Domenico, e da Ai poi ilfuo cadavere fu tra/portato) in Arag»na. x 3 o.efcq.

Antonio Rojfillitti Fiorentini) {cultore. 27.'

Antica muraci A della Città. 2 o r.

sintonia Solario detto il Zingaro dipinge una gran parte d'un chioftr* disceverino. 222.

Antichità de fabriche trovate nel luogo dove fìimajì, chejìa Stato il Tewpio d' Èrcole, 291.

B.

BAfe ài colonne, che indicavano una grand*antichità della no ftra Città fiaccamente guaftatei* fuoifragmenti rimajli. 145. Banco del Salvatore dove, comc_» eretto ne venne. 19?.

*Banco del Monte della Tielà. 236. Banco dell* SantiJJìnttt Annttntiat* dentro il cortile delCitiefla caffi- 3*5

Benedetto da Majano finitori F/«rentino fcMlptfcc in Napoli. 18 •

C.

Ct^rh Sellino famofo dipintor Napoletano. . 9.0*11» Cappella di Signori PiccolominiDu»

Cappella della famiglia Majlrogittdìce. 28.

KappeR* della famìglia Orefice. 29.

Capili* della famiglia della Xoj.t de' 'Principi di S/ilmona. 3 °'

Cappella de' Signori Sangri. 3 o.

Csifa del ?)ottor Giuseppe Valletto^) prima de' Signori Duchi àiGrA

ìfm

i>ina, ìi

Cafa della famiglia rargat d? Duciti di Cagnano. Caf* de' Signori Dttch'hanticamen* le di tJMonteleone ^ hora della ca* fa de9 Signori Lo*go,ancorcbeper errore nel libro ftaftato detta de* Signori Duchi di Cantalapì. 40. Ctfiffrtftf* capitale nella Provin

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