On Top. Donne in montagna

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Corbaccio - 352 pagine
«La donna è la rovina dell'alpinismo» così nel 1911 sentenziava ironico Paul Preuß, il filosofo fra gli arrampicatori liberi. Cento anni più tardi, l'emancipazione femminile si è fatta strada fin lassù, mentre la competizione fra le alpiniste d'alta quota per i quattordici ottomila fa notizia sui giornali. Tanto discussa è stata la gara degli uomini sulle più alte montagne della terra - record di altezza, speed climb, Seven Summits e i quattordici ottomila -, altrettanto illuminante è la concorrenza fra le donne. I media tendono a metterle in competizione, e a discutere animatamente le loro motivazioni, stile e addirittura morale. Da Hettie Dyhrenfurth fino a Lynn Hill che realizza ciò che nessun uomo prima di lei è mai riuscito a compiere; da Wanda Rutkiewicz ad Angelika Rainer; da Junko Tabei, la prima donna sulla vetta dell'Everest, fino ai vertici di oggi, rappresentati da Gerlinde Kaltenbrunner, Nives Meroi, Edurne Pasaban e Oh Eun-Sun, seguiamo le migliori alpiniste d'alta quota fino al momento in cui una di loro raggiunge per prima il traguardo dei quattordici ottomila. Ma ben più affascinanti delle vittorie sono per Reinhold Messner la naturalezza e la presenza fisica con le quali nel corso degli ultimi cento anni le donne hanno occupato, passo dopo passo, il territorio dominato dal potere «macho» al di sopra degli ottomila metri.
 

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Parole e frasi comuni

Informazioni sull'autore (2012)

Reinhold Messner, nato nel 1944, è il più noto alpinista di tutti i tempi. Come scalatore e alpinista d’alta quota, sperimentatore del limite, e «filosofo in azione», ha sempre cercato nuove sfide. Nei suoi libri testimonia la sua tensione verso l’estremo come incessante ricerca di se stesso, la sua aspirazione a vivere una vita in armonia con la natura e le sue battaglie per salvaguardare l’ambiente. Primo alpinista ad aver salito tutti e quattordici gli Ottomila, e primo ad aver salito l’Everest in solitaria e senza ossigeno, ha aperto più di 100 nuove vie e ha al suo attivo 3500 vette in tutti i continenti. Reinhold Messner vive a Merano e al Castel Juval in Val Venosta, dove dirige un’azienda agricola e il Messner Mountain Museum. Corbaccio ha pubblicato con successo «Razzo rosso sul Nanga Parbat», «K2 Chogori», «La montagna a modo mio», «Grido di pietra», «La mia vita al limite», «Parete Ovest», «On Top. Donne in montagna», «Tutte le mie cime», «La libertà di andare dove voglio», «Cho Oyu. La dea turchese», «Due e un ottomila», «La vita secondo me» e «Cervino. Il più nobile scoglio».

Informazioni bibliografiche