Storia delle rivoluzioni italiane dal 1821 al 1848, Volume 2

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Pagina 219 - ... cattive istituzioni; di noi che costituiti dalla Provvidenza in uno stato di morale indipendenza, possiamo più francamente esprimere i nostri sentimenti. Nessuno poi più legalmente di questa Congregazione centrale potrebbe elevare al trono i voti di questi sudditi fedeli, dappoi che la sovrana clemenza a lei sola ha concesso la preziosa prerogativa di rilevarne i bisogni.
Pagina 311 - Noi veniamo oggi a compiere quanto avevamo annunziato ai nostri amatissimi sudditi col nostro proclama dell' 8 dell' ultimo scorso febbraio, con cui abbiamo voluto dimostrare, in mezzo agli eventi straordinari che circondavano il paese, come la nostra confidenza in loro crescesse colla gravita delle circostanze, e come prendendo unicamente consiglio dagli impulsi del nostro cuore, fosse ferma nostra intenzione di conformare le loro sorti alla ragione dei tempi, agli interessi ed alla dignità della...
Pagina 311 - Corona un popolo che tante prove ci ha dato di fede, d'obbedienza e d'amore, abbiamo determinato di sancirlo e promulgarlo, nella fiducia che Iddio benedirà le pure nostre intenzioni e che la Nazione, libera, forte e felice si mostrerà sempre più degna dell'antica fama, e saprà meritarsi un glorioso avvenire. Perciò, di nostra certa scienza, regia...
Pagina 390 - Straniero che da più secoli la conculca el ' opprime : ogni età avvenire invidierà alla nostra i nobilissimi allori che Iddio ci promette : tra pochi giorni, anzi tra poche ore noi ci troveremo a fronte del nemico; per vincere basterà che ripensiate le...
Pagina 309 - Toscana, cultrice antica d'ogni sapere. Il compiuto sistema di governo rappresentativo che noi veniamo in questo giorno a fondare, è prova della fiducia da noi posta nel senno e nella oramai compiuta maturità dei popoli nostri a dividere con noi il peso di quei doveri, dei quali possiamo con intera sicurezza confidare che sia tanto vivo il sentimento nel cuore de' nostri popoli, quanto è e fu sempre nella coscienza del loro principe e padre.
Pagina xxvi - Che la religione dovrà essere unicamente ad esclusione di qualunque altra, la cattolica, apostolica romana, e che il re sarà obbligato professare la medesima religione ; e quante volte ne professerà un' altra, sarà ipso facto decaduto dal trono.
Pagina xxvii - La nazione, dovendo fissare i sussidi necessari allo stato, si darà precisamente il dovere di fissare nella lista civile quelle somme bisognevoli allo splendore, indipendenza e mantenimento del suo augusto monarca e della sua real famiglia in quella estensione la più generosa che permetterà l'attuale stato delle finanze del regno; e quindi la nazione assumerà per suo conto la esazione ed amministrazione di tutti i fondi e beni nazionali, compresi quelli riguardati finora come cespiti fiscali...
Pagina 311 - ... impulsi del Nostro cuore, fosse ferma nostra intenzione di conformare le loro sorti alla ragione dei tempi, agli interessi ed alla dignità della Nazione. Considerando Noi le larghe e forti istituzioni rappresentative contenute nel presente Statuto fondamentale, come un mezzo il più sicuro di raddoppiare...
Pagina v - Sardegna , dietro agli articoli seguenti, saranno gli stessi i quali il i gennaio 1792 separavano questi paesi dagli stati di Parma e Piacenza e da quelli di Toscana e di Massa. L'isola di Capraia avendo appartenuto all'antica repubblica di Genova, è compresa nella cessione degli stati di Genova a S.

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