Due illustri prose di Messer Giovanni Boccaccio: testi di lingua or nuovamente emendati e pubblicati in toscana. ...

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Presso P. Caselli, 1826
 

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Parole e frasi comuni

Brani popolari

Pagina 27 - De vulgari eloquentia, dove intendeva di dare dottrina a chi imprendere la volesse, del dire in rima; e comecché per lo detto libretto apparisca lui avere in animo di dovere in ciò comporre quattro libri, o che più non ne facesse dalla morte soprappreso, o che perduti sieno gli altri, più non appariscono che due solamente.
Pagina 26 - l simigliante si sforzava di fare delle ossa dello autore a eterna infamia e confusione della sua memoria, se a ciò non si fosse opposto uno valoroso e nobile cavaliere fiorentino, il cui nome fu Pino della Tosa, il quale allora a Bologna, dove ciò si trattava, si trovò, e con lui messer Ostagio da Polenta, potente ciascuno assai nel cospetto del cardinale di sopra detto.
Pagina 146 - 1 naso aquilino, e gli occhi anzi grossi che piccioli, le mascelle grandi, e dal labbro di sotto era quel di sopra avanzato; e il colore era bruno, ei capelli e la barba spessi, neri e crespi, e sempre nella faccia malinconico e pensoso.
Pagina 25 - Magna eletto in re de' romani, e venendo per la sua coronazione a Roma, centra il piacere del detto Giovanni papa essendo in Roma, fece contra gli ordinamenti ecclesiastici un frate minore, chiamato frate Pietro della Corvara, papa, e molti cardinali e vescovi; e quivi a questo papa si fece coronare. E, nata poi in molti casi della sua autorità quistione, egli e...
Pagina 103 - ... suoi affanni gli era stata data, mai né dove ella fosse volle venire, né sofferse che dove egli fusse, ella venisse giammai; con tutto che di più figliuoli egli insieme con lei fosse parente.
Pagina 75 - ... il vedea divenuto. Della qual cosa tanta ammirazione le giunse, che ruppe il sonno ; né guari di tempo passò, che il termine debito al suo parto venne, e partorì...
Pagina 124 - ... la quale, secondo il mio giudicio, egli primo non altrimenti tra noi italici esaltò e recò in pregio, che la sua Omero tra' Greci o Virgilio tra
Pagina 149 - Sommamente si dilettò in suoni e in canti nella sua giovinezza, ea ciascuno che a que' tempi era ottimo cantatore o sonatore fu amico e ebbe sua usanza; e assai cose da questo diletto tirato compose, le quali di piacevole e maestrevole nota a questi cotali facea rivestire.
Pagina 168 - Santo mostrare nel rubo verdissimo, nel quale Moisè vide quasi come una fiamma ardente Iddio, la verginità di colei che più che altra creatura fu pura e che dovea essere abitazione e ricetto del signore della natura, non doversi per la concezione né per lo parto del Verbo del Padre contaminare. Volle per la visione veduta da...
Pagina 76 - Questi fu quel Dante, del quale è il presente sermone; questi fu quel Dante, che a" nostri secoli fu conceduto di speziale grazia da Dio; questi fu quel Dante, il quale primo doveva al ritorno delle muse sbandite d'Italia, aprire la via.

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