Arte poetica: Conforme all'edizione fiorentina del 1731

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Stamperia di L. Vannini, 1816 - 140 pagine
 

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Brani popolari

Pagina 138 - Or tu chi se' che vuoi sedere a scranna Per giudicar da lungi mille miglia Con la veduta corta d...
Pagina 122 - ... magra scusa di dir che troppo rigida è la legge, che in quattordici versi sta rinchiusa. E che mal si sostiene, e mal si regge per scarsezza di rime, e l'intelletto talor quel che non piace a forza elegge. In questo di Procuste orrido letto chi ti sforza a giacer? Forse in rovina andrà Parnaso senza il tuo sonetto? Lascia a color che a tanto il ciel destina l'opra scabrosa; o per lung'uso ed arte viapiù la mano, e più l'ingegno affina. Così nel Settecento il Bettinelli parlava del sonetto...
Pagina 76 - Ciascun, che vede farsi aperto e nudo ciò che vorria nascosto, arma la mano alla vendetta, ea te di sé fa scudo. Tu, se hai fior di giudizio intero e sano, e se hai la penna di prudenza armata, dai veri nomi ti terrai lontano. Questi modacci...
Pagina 23 - Che meglio stesse a te ch' a lor la fretta. Ricominciar, come noi ristemmo, ei L' antico verso : e quando a noi fur giunti, Fenno una ruota di se tutti e trei. Qual soleano i campion far nudi e unti, Avvisando lor presa e lor vantaggio ', Prima che sien tra lor battuti e punti; Così, rotando, ciascuno il visaggio Drizzava a me, sì che 'n contrario il collo Faceva ai piè continuo viaggio. E , se miseria d...
Pagina 94 - Come la carne gloriosa e santa fia rivestita, la nostra persona più grata fia per esser tutta quanta...
Pagina 132 - D' una maravigliosa amabil luce. E quanto il guardo in lui più si profonda, Più e più diletta ; e per vigore occulto La mente del Lettor fassi feconda. So ben che puote anche in sermone inculto Chiudersi un gran pensiero ; e si appresenta Talvolta in creta anche un gran Nume insculto : E v...
Pagina 92 - Chiamavi il cielo, e intorno vi si gira, Mostrandovi le sue bellezze eterne, E l' occhio vostro pure a terra mira ; Onde vi batte chi tutto discerne.
Pagina 126 - M'addusse alle tue mura, e assai mi dolse Che in te non fui dalla mia età novella. Ch'io vidi Amor che di sua mau m'accolse, E al chiaro sol dell'immortal Cristina Nebbia di duol dagli occhi miei si tolse (1).
Pagina 121 - ... biasmo o laude. Ogni picciola colpa è vergognosa dentro un sonetto; e l'uditor s'offende d'una rima, che venga un po
Pagina 104 - ~L. FULMINE TREMENDO MANDÒ IN PEZZI DI FLEGRA LA MONTAGNA, E 'L BARATRO A' GIGANTI APERSE ORRENDO GIOVE, CHE SPUNTA ANCOR CON LE CALCAGNA. DELL'AUREE STELLE i SOLIDI ADAMANTI CHE SON CERCHI A cui 'L CIEL FA DI [LAVAGNA. O che bel fraseggiare! o che galanti Pensieri! Aspetto ancor che sien le stelle A forza d'armonia palei rotanti.

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