Spicilegium romanum ...: Virorum illustrium .CIII. qui saeculo .XV. extiterunt vitae auctore coaevo Vespasiano Florentino

Copertina anteriore
Angelo Mai
typis Collegii urbani, 1839

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Brani popolari

Pagina 233 - Roma, per informazione di tanto peso quant' era il pontificato. Avuto comandamento d' andare a Roma, subito si mosse. Giunto a Roma, dal pontefice fu molto onorato, e da tutta la corte di Roma; e contro a molti che dicono i prelati usare le pompe per essere...
Pagina 80 - ... pezzo e dove un altro, in modo che tutti i frastagli, e la maggior parte di quella covertina rimasono in quelle siepi, e qualche parte di quella veste che aveva in dosso. Era la mattina piovuto, e del continovo pioveva certe iscosse ; e la Maestà del re si metteva in uno iscoperto a parlare con questo ambasciadore, in modo che s' immollava la Maestà sua, per fare immollare questo ambasciadore.
Pagina 92 - Alfonso, ch' é istata grazia singulare E se io fussi domandato donde ebbe tanta grazia la Maestà del re. risponderei: che la perseveranza, che aveva fatta dalla sua gioventù insino a quello tempo, di digiunare tutte le feste di nostro Signore e di nostra Donna in pane e in acqua; e che tutte le vigilie comandate digiunava, e ogni mattina udiva tre messe, e diceva del continovo l...
Pagina 620 - Uno di, sendo uno frate in sua presenza, più dotto che buono , se gli volse e disse : de' vostri pari non ne entra mai ignuno in paradiso. Era ne' sua tempi uno frate, che si chiamava frate Francesco da Pietrapane, che stava con più compagni nelle montagne di Lucca, che si chiamano Pietrapane, e quivi viveva santissimamente: aveva perizia delle lettere latine e greche, ed era molto amato da Nicolao per la sua bontà, e da lui aveva tanti libri quanti ne voleva. Era Nicolao liberalissimo, e prestava...
Pagina 42 - Rispuosi ch'egli arebbe creduto che la sua Santità fusse istata assunta mediante la sua virtù, e metterebbe Italia in pace. A questa parte rispuose, e disse: Io prego Dio che mi dia grazia che io possa mettere in opera quello...
Pagina 15 - Costantinopoli con tutti i vescovi e arcivescovi greci. Il papa era parato in pontificale, e tutti i cardinali co...
Pagina 213 - Margheriti ; e domandò il dottore, in chi ella fu rimessa, quello eh' egli aveva a rispondere. Disse, avere veduto questo caso, e che di ragione l' aveva potuto fare. Turbossi assai il re di questa risposta, parendogli che costui tenesse mano a questo inganno. Istette alquanto sopra di sé ; di poi si volse e disse che condannava il rettore di Zamora a restituire ogni cosa a questo gentile uomo, e più, tutte le spese che aveva fatto nel tempo che v' era stato a sollecitare le sua ragioni.
Pagina 160 - ... altra si riserbò per sé tanto che potesse vivere; e fece in modo che dopo la vita sua le badie rimanessino libere a' monaci. Era d' anni più di ottanta ; erasi conservato insino a quello dì in grandissima santità di vita e di costumi, e la sua fine lo dimostrò. Partendosi papa Eugenio da Firenze per andare a Roma, il cardinale fece pensiero d' abbandonare la corte, e andarsene a Padova alla sua badia, dove istava per istanza quando era di là.
Pagina 257 - Fu di buonissimi costumi, e nel tempo di papa Eugenio si ritornò a Verona al suo vescovado, e attese con ogni diligenza alla cura, e vi accrebbe assai e onorò e multiplicò il culto divino. Era umanissimo con ognuno. Ridusse nel suo tempo il vescovado in buonissimo ordine, cosi nello spirituale come nel temporale. Aveva in casa sua alcuni dotti uomini, in modo che sempre vi si disputava o ragionava di lettere; ed era la sua casa governata, come si richiede una casa d' uno degno prelato. S' egli...
Pagina 135 - ... tante fabriche quante ha fatte. In quella terra di quegli del suo paese, non vi si vede ignuno che vada mendicando. Se interveniva che per qualche ispiacevolezza o per non osservare gli statuti e la legge loro alcuno ne fusse condannato, veniva di poi al signore per grazia, e faceva loro quello che domandavano, in modo che ognuno si partiva contento. Da una cosa in fuori, di tutte...

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