I miei sette figli

Copertina anteriore
Giulio Einaudi Editore, 16 apr 2013 - 152 pagine
Stampato per la prima volta nel 1955 in migliaia di copie e tradotto in moltissime lingue, I miei sette figli Ŕ un documento fondamentale dell'epopea partigiana italiana. Mai nella storia di un popolo, neppure nelle sue leggende, si era avuto il sacrificio di sette fratelli caduti nello stesso istante e per la stessa causa.
La vicenda di Alcide Cervi e dei suoi sette figli Ŕ quella di una famiglia contadina che guarda avanti, pi˙ avanti degli altri, e comprende come per rendere pi˙ produttiva la terra sia necessario appropriarsi di tecniche pi˙ moderne. Ma Ŕ anche la vicenda di una famiglia partigiana che, grazie a una conquistata coscienza culturale e politica, intraprende una tenace lotta contro le ingiustizie sociali e il regime fascista fino alla scelta estrema di imbracciare le armi. Intensa, ma purtroppo troppo breve, la Resistenza dei Cervi si conclude il 28 dicembre 1943, quando i sette fratelli vengono trascinati di fronte al plotone di esecuzione. Sopravvissuto allo sterminio dei figli, il vecchio Alcide torna a coltivare di nuovo la terra con le donne e i nipoti superstiti, e ci lascia, con la saggezza che viene dal dolore e da una grande fede nella vita, un'indimenticabile testimonianza dell'inesauribile forza dei valori della Resistenza.

Questa edizione contiene una introduzione di Luciano Casali che, oltre a contestualizzare la storia della famiglia Cervi, racconta soprattutto le vicende legate alla nascita del libro e agli interventi apportati alla seconda edizione del 1971.
 

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