Istoria civile del regno di Napoli, Volume 6

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Per Nicolò Bettoni, 1822
 

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Pagina 172 - Tar&nto , nudava appresso di sé un potente esercito; onde si vedea chiarameute , ch' avrebbe potuto occupare il Regno , o privarne lui unico germe della linea del Re Carlo I. e che per questo egli era venuto più per assicurarsi del Principe , che per togliere lei dalla sedia reale , nella quale più tosto voleva mantenerla. La Regina mostrò ringraziarlo , ma ncll' istesso punto mandò a sollecitare il Principe , che infra i cinque d'i l' avesse soccorsa ; passarono i 24. del mese , e la mattina...
Pagina 101 - Papa avarissimo, duro , crudele, diffidente e tenace: che si dilettava di buffoni, di conversazioni licenziose ed inoneste: che fosse lussurioso, che si giacesse con più meretrici, e che fortemente innamorato della sorella del Petrarca, tanto facesse, che l'ebbe a sua voglia, e che la stuprasse...
Pagina 324 - Siniscalco stringe il matrimonio del figliuolo colla Caldera, e per dar piacere alla Regina dispose di far una festa reale al castello di Capuana dove alloggiava la Regina, sperando per tal festa riconciliarsi con lei ed indurla di far grazia allo sposo ed alla sposa del principato di Salerno, eh' esso desiderava tanto. Venuto il di deputalo alla festa, che fu a...
Pagina 178 - Boccaccio era d' età provetta nel tempo che quella era in fiore. Fu Giovanna, come la qualifica Angelo da Perugia, religiosissima, ed i monumenti che di lei abbiamo in Napoli, dimostrano , quanta fosse stata grande la sua pietà e religione. Edificò ella la chiesa e lo spedale di S. Maria Coronata dal palazzo, ove prima si reggeva giustizia, e la diede in custodia a
Pagina 171 - Sanseverino con grande onore, perché gli era parente, non però volle concedere maggior dilazione che di cinque giorni, tra' quali se il principe non veniva a soccorrere il castello e liberarlo dall'assedio, avesse la regina a rendersi nelle mani sue; ed essendo partito con questa conclusione il Sanseverino, mandò appresso a lui nel castello alcuni servidori a presentare alla regina polli, frutti ed altre cose da vivere, e comandò che ogni giorno le fosse mandato quel ch'ella comandava per la...
Pagina 123 - ... a quel dì non era stata regina, né avea potuto far bene ad alcuno), ma per la memoria del padre e dell'avo, non sarebbero mancati d'uscire in campagna a combattere la sua giustizia, volea più tosto cedere con partirsi, e concedere a loro che potessero andare a rendersi all...
Pagina 266 - Gurrello, che ili una divisione che fece tra' suoi figliuoli di quello che avea acquistato, si nominano tra città, terre e castelli più di sessanta, che di sei figli, non fu chi non ne avesse almeno otto; ma questa felicità ebbe pochissimo spazio di tempo, perché la Regina Giovanna, che successe, gli spogliò d'ogni cosa.
Pagina 285 - ... che si movesse tutta la Francia a vendicar questa ingiuria fatta al sangue reale, e fra tutti il più veemente era Annecchino Mormile ; ma Sergianni, che fu il più savio e prudente di quelli tempi, fece distribuire tutte quello pensioni che si davano a...
Pagina 171 - Ma non vedendosi le galee, ed essendo venuto il castello in estrema penuria di viveri, la regina mandò a' 20 agosto il gran protonotario del regno, Ugo Sanseverino a patteggiare con re Carlo, ed a trattare per alcun tempo tregua, o alcuna specie d'accordo.
Pagina 200 - ... andargli incontro e nel riceverlo con ogni dimostrazione di amorevolezza , e se veniva come mimico . il che non credevano, sariano venute a pregarlo come donne infelici ed abbandonate , che loro avesse qualche rispetto , non già per lo parentado , ma per non aver mai avuto da loro né in fatti né in parole offesa alcuna. Re Carlo, dissimulando, rispose...

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