Immagini della pagina
PDF
ePub

ESEMPI

D 1

BELLO SCRIVERE IN PROSA

SCELTI ED ILLUSTRATI

DALL' AVVOCATO

Luigi Fornaciari

Quarta cdizione Napolitana

Eseguita su quella di Lucca del 1838, di molte

giunte accresciute dall' Autore

IN NAPOLI 1851
PRESSO ONOFRIO PACi - Gradipi S. Marcelling

Num. 9.

[ocr errors]

ALLO STAMPATORE LUCCHESE F6

SIGNOR GIUSEPPE GIUSTI

L'AVVOCATO FORNACIARI.

Nelle scuole delle lellere il principale esercizio suol essere intorno alla lingua latina; e così ella fosse anch'oggi coltivata con quell'amore con che era una volla! Nondimeno se suole fare scrivere alcuna cosa ancora in italiano : ma mentre dell'altra lingua si tengono autori continuamente fra mano, e sollo la direzione de' maestri si studiano, e col loro aiuto s' impara a conoscerne le bellezze, e dei più bei luoghi si fa conserva nella memoria, e scrivendo si procura di ritrarre da loro : quanto

901

poi alla lingua italiana, e principalmente alla prosa, si lascia per lo più scrivere a caso, senza che ai giovani siasi punto fatto conoscere su qualche nostro scrittore, che cosa sia buona lingua e buono stile italiano. Ciò mi occorse alla mente, quando ( fa ora un quattordici di anni) mi diedi per qualche tempo a insegnar rettorica nel

patrio collegio. E per provvedere al bisogno de' miei scolari, andai scegliendo alcuni passi italiani prosátori , che dava loro a copiare, e poscia in iscuola faceva leggerli, aggiungendo io a voce quelle avvertenze che stimava utili ; e spesso spesso que' miei cari giovani me li dicevano a mente, senza trascurar punto la solita lezione latina, e così di soprappiù. Ed io non potrei dire con quanto piacere io vedeva, che le loro composizioncelle, invece dell'usata confusione e barbarie, invece di quel tronfo e di quello sforzalo che si credeva

e

alto e bello parlare., prendevano di quella semplicità, di quell'aggiustatezza, di quel garbo e di quell'italiano sapore, che io per questo modo aveva fatto ad essi gustare.

Per maggior comodo de’miei scolari nel 1829 diedi fuori colle stampe quegli esempi ; e furono dal pubblico benignamente accolti, e da molti maestri ď Italia adottati nelle loro scuole in alcun luogo eziandio impressi di nuovo. Ma passato io dall' insega mento delle lettere a più importanti occupazioni , non ebbi mai agio di far quello che, per secondare, pregiatissimo signor Giusti, le vostre preghiere, fo oggi. Vale a dire, ho preso a rivedere quel libro, ed ho procurato di migliorarlo come io poteva. Ho pressochè rifatto le considerazioni che io premisi sulla lingua italiana : ad alcuni degli antichi esempi ho sostituito altri più acconci : non pochi ne ho

« IndietroContinua »