Opere edite e inedite in prosa ed in versi, Volume 20

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Venezia, 1801
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Brani popolari

Pagina 234 - ... accuso la lima piuttosto che le ha lisciate e ripulite senza potervi infondere il genio poetico e facendogli credere che lo studio far potesse un poeta d'un uomo nato a tutt'altro
Pagina 237 - ... vivace e pungente, il Bettinelli — ma l'ultimo solo campeggia nel suo stile perché è il più robusto, e però il vidi ognor preferito dai pensatori in poesia. Non è già la dolcezza in supremo grado che gli manchi, com'egli dice, né che si cerchi da noi nel tragico, non è lo stile lirico no, egli è il poetico che manca a queste tragedie non solo, ma alla sua lirica eziandio, che è sparsa in questi tomi, e altrove, e temo assai della sfida ch'ei fa su le sue rime, « su le quali si potrà...
Pagina 231 - ... non si poteva proprio dire. Non sarebbe stato allora più opportuno parlare di prosa, non di poesia alfieriana, e ammettere che l'endecasillabo tragico s'era smarrito fuori della tradizione, in un'avventura troppo personale perché potesse costituire un esempio, un indice da continuare? Sicuro... « Un impeto, un impasto, un colorito, un verso più o meno armonico di vena fluida e trascorrente con quella facondia in certi passi ampia, rapida, rotonda, precipitata di ricca sorgente d'affetti e...
Pagina 85 - ... exoptabat, ubi virtus enitescere posset. At Catoni studium modestiae, decoris, sed maxume severitatis erat. Non divitiis cum divite, neque factione cum factioso; sed cum strenuo virtute, cum modesto pudore, cum innocente abstinentia certabat : esse, quam videri, bonus malebat : ita, quo minus gloriam petebat, eo magis sequebatur.
Pagina 229 - Bettinelli, rivelando i gravi limiti della sua concezione estetica - «è un'arte amabile, un divertimento, una porzione bellissima e principale delle lettere dette umane» (pp. 1 177-78, 1179). Sullo sfondo, si accampa il rifiuto della Rivoluzione francese: lo stesso Alfieri «sembra un francese moderno trionfante di Versailles e della Bastiglia con le pietre di questa sotto gli occhi e alle mani
Pagina 231 - Da questi pochi tratti da me a caso raccolti qua e là tra molt'altri mi si dipinge un carattere poco atto a poesia spontanea, dono gratuito di felice natura, e fatto appunto natura. Tal poesia trovo ne' tragici greci, francesi, italiani, e specialmente in Racine, in Maffei, in Granelli.
Pagina 228 - Vergognomi di non esser commosso a pietà mai, di non mai sperar il gusto d'una lagrima, goder le delizie della malinconia, della commozione intima del cuore, come sempre m'avviene leggendo Racine, e talora Cornelio e Voltaire. Che terribile ingegno, vo' dicendo, che forza, che fierezza d'animo grande!
Pagina 235 - ... familiarissimo alla sua penna credendolo il caldo tragico del cuore , mentre è calor di sangue, di fantasia, d'odio, di zelo, d'amor di gloria, e di libertà. Sperai sentire oltre all'orrore e terrore predominante nell'altre qualche pietà in Mirra suo capo d'opera pel cuore , e perciò prediletta dal cuor della dama sua ; cui la dedica , Ed in vero...
Pagina 228 - ... di non esser commosso a pietà mai, di non mai sperar il gusto d'una lagrima, goder le delizie della malinconia, della commozione intima del cuore, come sempre m'avviene leggendo Racine, e talora Cornelio e Voltaire. Che terribile ingegno, vo' dicendo, che forza, che fierezza d'animo grande! Che nuovo poeta, che poesia diversa da tutte l'altre! Ov'è quel piacer dell'anima in esse trovato, quel segreto fascino, quell'amabile illusione insinuatasi al cuore anche negli argomenti sublimi, gravi,...
Pagina 230 - Rousseau, non lusingato d'innalzarsi su le ruine del trono, superarli in ardore repubblicano, rinunziare alla patria, che amerebbe, ei dice, se ne avesse avuta una verace (sia poi Asti o il Piemonte o l'Italia), invocar l'ombra di Carlo primo, o il Wassington, il de Paoli o gli altri eroi del governo popolare in tuono inglese, corso, spartano e romano, profetar libertà in verso e in prosa pei popoli ei secoli futuri...

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