Roma, il Papa, il Re. L'unità d'Italia e il crollo dello Stato Pontificio

Copertina anteriore
Il Saggiatore, 14 mar 2011 - 480 pagine
Messa spesso in ombra da vicende più eclatanti - una su tutte, l'impresa dei Mille di Garibaldi - la storia di Roma e dello Stato Romano alla metà dell'Ottocento è poco nota al grande pubblico. È invece uno snodo cruciale: fra il 1859 e il '60 lo Stato Pontificio cade come un castello di carte. È finito di fatto il potere temporale del papa, l'Italia è fatta e Roma attende di conoscere il suo destino. Come già in "Storia avventurosa della Rivoluzione romana", di cui questo libro costituisce il seguito, Tomassini racconta la storia della capitale mescolando i vizi e le virtù del clero, le ironie e le ire del popolo ai pensieri e alle azioni di Vittorio Emanuele e Pio IX, Cavour e Napoleone III, Garibaldi e Mazzini: tutti i grandi protagonisti del Risorgimento.
 

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Grande libro
Dettagliato, scorrevole, completo. Un testo imperdibile

Indice

cappellaio matto
13
miracolo di SantAgnese
28
Cavour Rattazzi e don Bosco
45
Giacomo Antonelli ei suoi
58
Roma
72
Epoca seconda di Pio IX
92
Le più belle provincie dellItalia centrale
107
difetti degli italiani
125
sole di Roma
153
Lo strano caso del piccolo Edgardo Mortara
172
Maschere e dindaroli
202
Le qualità dei francesi
218
Bologna Ravenna e le altre
232
Signore ha già sciolto il freno dellira Sua
257

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