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ta; e qualche pubblico Rappresentante reneto diceva , QUESTO XB 'L MIO MANDATO. COMISSIONÅR v. Dar commissione o commessione, Incaricare alcuno di che che sia. COMISSÚRA, s. f. Commessura; Commet

titura; Congiuntura; Incastratura. Luogo dove si commette ed incastra.

Convento, dicesi a Spazio o segno che rimane fra due cose commesse e legate insieme, come pietre, mattoni, legni.

CATARGHE LA COMISSURA, Trovar le congiunture; Trovare o Ravviare il bandolo; Trovar la gretola, detto figur. Trovar il modo di concludere assolutamente al

fa contare quanto si vuole. Per lo più ella è un sette. In Francia la Matta é ordinariamente il nove di Quadri.

SERVIR AI ALTRI DB COMODİN , Servire per lucerniere, detto fig. vale lo stesso che Tenere il lume; e si dice dell'Intervenire in alcun fatto senz' avervi utile o interesse proprio, ma solo per servizio o comodo'altrni. Di due amanti allun tocca trionfare, e quell' altro ha a servir per lucerniere.

COMODİN, detto in lingua furbescā, vale Culo.

Nel giuoco delle Calabrache, presso a noi le Matte sono il Due e il Fante di spade, il Re di danari, e il Dicci di danari, detto altrimenti COMODİN DE DANARI Nel giuoco del Pankiu principalmente il Fante di spade, poi il Fante di bastoni. COMODINA

f. Lo stesso che COMODE

cuna cosa.

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TA. V.

COMODÀ A TOLA,

Assiso a mensa;

DAR DB LB COMINB, Fare una gomitahra; Punzecchiare altrui col gomito. CÓMICA , s. f. Attitudine a sceneggiare.

Quella naturale disposizione che banno
alcuni Comici nel rappresentare con veri-
tà le loro parti.
EL GA UNA BONA COMICA ,

Atteggia bene
V. SENEGI R.
CÓMICO, s. m. Comico; Commediante
Comica, dicesi La femmina.

LA XE VERAMENTE COMICA, (e qui Comico è add. )Maniera fam. Ella è veramente col manico, cioè Cosa stravagante.

TIXB VERAMENTE COMIco, Oh tu sei par singolare o ridicolo o curioso, cioè Sei

stravagante. -COMIÈTO, s. m. Gomitello, Dimin. di Go

mito. V. COMIO. COMİN, s. m. Conino; Cumino e Cimino,

Pianta annualo, detta da Linn. Cunninum Cyminuin e posteriormente Ligusticum Cuminum, il cui seme ch'è molto odoroso, si chiama collo stesso nome ed ha un sapore più aromatico e grato che il finocchio, a cui molto somiglia. Il seme stesso è cibo gratissimo a' piccioni terraiuoli. Gli Olandesi lo mettono nel formaggio e i Tedeschi nel

pane. DAR EL COMIN, Dare il comino, e vale Allettare i compratori alla bottega col far loro piacere. E per simil, si dice dell’Adu

lare o lisciare la coda altrui. COMINCIÀR, V. Scomenzła. CÒMIO (collo stretto) s.m. Gomitoo-Gombito e Cubito. COMIO D'UNA MURAGIA,

Gomito, cioè L'angolo ottuso d'un muro-Cantonata dicesi L'angolo retlo od acuto.

DOLOR DB COMIO, DOLOR DB MARIO. V. DOLOR.

FAR DE COMIO O DE COMIETO, Punzecchiare; Frugare col gomito.

GUADAG VÅR IN TBL COMIO, Far il civanzo di Monna Ciondolina , vale Negoziare con iscapito. V. Avanzo e DESCAVBDÀR.

STAR PUZÀ SUI COMI, Star gomitone e gomitoni; Posarsi gomitone Accubito, vale Giacere all'usanza de Greci e degli antichi Romani, col corpo giacente, appoggiato sopra il gomito la parte superiore,

PAGÅR IN TEL COMO, Dar un canto in pagamento, vale Partirsi senza lasciarsi vedere dal creditore.

che anche dicesi TOR IN CESTO O IN GROPA O IN CULO, Maniere basse, dette figur. Avere una polezzola dietro, Discapitare, Perdere, Aver danno. COMISSIÓN, s. f. Commessione o Commissione, Incombenza.

LIBRO DE LE COMISSIÓY, Commissioni, dicevasi ai tempi della Veneta Repubblica a quel Libro in carta pecora, inanuscritto, che dal Governo si consegnava per loro istruzione e direzione ad alcuni pubblici Rappresentanti dello Stato nuovamente eleiti, nel quale erano raccolte le leggi e i regolamenti speziali da osservarsi nella provincia ch'era alla loro amministrazione commessa. I giureconsulti romani chiamavano queste regole Manda

COMITENTE, s. m. Commettente, Voce mercant, e dicesi di Colui che ordina una cosa o commclte alcuna faccenda al suo

corrispondente. V. Comesso. CÓMITO (collo largo) s.m. Comito, Quel

l'Ufiziale che comanda alla ciurma delle galee, e ch'è dipendente dal Sopraccomito. V. SORACOMITO. COM), Sincop. di Comòdo avv. V. COMO, s. m. Cassettone, Arnese o masse

rizia nota. CÓMODA, s. f. Cassetta, che dicesi anche Cesso; Seggetta, Arnese da farvi i suoi agi. COMODA, add. Accomodato ; Adagiato. V. COMODÅR.

Impancato. COMODABILE, add. Accomodabile, Che

può accomodarsi. COMODADA, s. f. Accomodatura; Accomodamento; Aggiustamento.

DARSE UNA BONA COMODADA , Accomodarsi; Adagiarsi, Sedere – In altro sign. Acconciare i fatti suoi. COMODAR, v. Accomodare, Ridurre a ben essere; Acconciare.

ComodÅR BEN I FATI Accomodare o Acconciar l'uova nel panieruzzolo o nel panieruzzo, detto figur.

Accomodare,dicesi per Convenire, adattare TUTO GHB COMODA, Tirerebbe a un lui, Si dice d’uomo misero cui s'affaccia ogni cosa per piccola ch'ella sia. Tutto gli accomoda, cioè Tutto gli conviene—Sto AFAR NO ME COMODA, Quest'affare non mi torna, cioè Non mi piace o Non mi torna

CÓMODO, s. m. Comodo; Comodità; Agio; Agiatezza.

Cox TUTO EL SO COMODO , A suo agio ; A grande agio; A buon agio ; A panciolle; Consolatamente; Agiatamente, Pigliandosela larga.

STAR CON COMODO, Stare ad agio Star bene a pollaio, vale Adagiarsi con lutla comodità Siare a disagio è il suo contrario.

STAR COX TUTI I 80 COMODI, Star agiatamente, a piè pari, a cul pari, a gambe larghe, a panciolle; Stare in barba di gatto o di micio, Star con tutti i suoi agiEgli è un falanina; Dorme co' guanti ; E fatto di fiato; Si accorda al caldo come le pecore; La paura gli guarda la vigna, per esprimere Un uomo delicato e che non vuole disagiarsi — CHI STA CO TUTI I SO COMODI GA IN CULO EL GOI, Come disse lo spinoso alla serpe, chi non può star se ne vada, E si dice di Chi stando comodo ed essendo guarnito di gran pote

non si cura degli incomodi e pericoli altrui. V. Gor.

TORSELA CON COMODO, Pigliarsela consolata o Far che che sia consolato: dicesi dell’Imprendere a far che che sia con agio e senza molto affaticarsi. Quando mangi e bei mangia consolato e mastica bene.

COMODO, Laterina o Latrina; Cesso; Fogna, Luogo dove si gettano le immondizie. CÓMODO, add. Comodo ; Agiato ; Largo, direbbesi del Movimento.

Omo comodo, Uomo agiato o adagiato cioè comodamente fornito di beni di fors

Te ,

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TOR IN COMIO,

a conto.

tuna.

muore.

Si acco

Co se XB COMODAI SE MOR, Nido fatto, gazzera morta , prov. e vale che In questo mondo tosto che uno ci si è bene accomodato, ei

COMODARSE, Agiarsi; Adagiarsi; Agiatarsi; Acconciarsi; Accomodarsi, Mettersi a sedere - LA SE COMODA , modi; Şi adagi; Sieda. COMODÈTA DA LETO, s. f. Predella, Vaso di stagno, di cui si servono gl'infermi per fare, stando in letto, i suoi agi. COMODÈTO, add. Agiatello. COMODÈN, s. m. Matto, T. di giuoco. Carta determinata, la quale a certi giuochi come specialmente a quello di Bazzica, si

VELADA COMODA , Giustacore agiato, Largo. COMODO o Comuodo, e anticam. anche A COMUÒDO ( dal latino Quomodo ) Come? In qual modo ? Ma si usa sempre coll' interrogativo.

COMODO XB STA FACENDA? Come va quest'affare o la faccenda o la bisogna? COMODO VALA? (dal lat. Quomodo vales)

Come stale di salute? COMPAGNAMENTO, V. ACCOMPAGNA

MENTO,

COMPATRONANZA, $. f. Condominio;

Comproprietà. COMPENETRÀR, v. Voce di nuovo conio dataci dai Lombardi , ed usata benchè metaforicamente nelle carte di pubblica amministrazione, come più espressiva del sign. di Confondere; Immedesimare ; Amalgamare.

Dicono per esempio: La tassa competente ad uno Scrittore che intervenga ad un accesso oltre al Cancelliere, e compenetrata in quella dello stesso Cancelliere: cioè Ché nella tassa del Cancelliere è compresa anche quella dello Scrittore-I diritti di Sempronio sono compenetratiin quelli di Antonio: cioè Immedesimati , confusi. COMPENSA, V. Compenso. COMPENSO, s. m. Compenso, vale Ripiego, rimedio - Compenso o Ricompenso, dicesi anche

per

indennizzazione di danvi ricevuti. METER COMPENSO,

Rimediare; Ripa

te ,

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cosa,

COMPAGNİA, s. f. Compagnia per Accompagnamento.

Compagnia, dicesi per Società , unione, conversazione

Stormo vale Compagnia gioviale — COMPAGNIA BARONA, Scapigliatura, Intendesi di gioventù rilassata.

COMPAGNIA DE NEGOZIO, T. Mere. Compagnia; Ragione; Società - Commandita o Accomandila, dicesi alla Società di commercio, per cui una o più persone somministrano il danaro necessario per

lo traffico ad altre, le quali mettono la loro opera per farlo fruttare. Quindi Far accomandita o Dare in commandita, Accomandatario poi dicesi Quegli che riceve in accomandita e sotto il cui nome va tullo il negozio.

OMO DE COMPAGNIA, V. COMPAG.yox. COMPAGNO, s. m. Compagno, Quegli che accompagna o fa compagnia. Compagno, parlando di cose inanimadiciamo anche in vernacolo

per

Simile, conforme - Equivalente o Equipollente, Dello stesso valore o peso - Equidistante, Della stessa distanza Pariforme, Della stessa forma –

OMO GHE NO GH' } EL COMPAGNO,

Uomo incomparabile No GHB NE VIEN DE COMPAGNI, Natura il fece e poi ruppe la stampa - ÝU Altar SĖ DO STOLIDI COMPAGNI, Voi siete di guaime due melloni, dicesi fig. Di due sciocchi in sommo grado

FAR COMPAGNO, Agguagliare; Ēguagliare; Uguagliare; Adeguare; Pareggiare - COMPAGNO AFAto, Pari pari o Pari affattoTUTI BARONI COMPAGNI, V. Banoy.

BON COMPAGNO, Buon compagno o fido, fedele, leale, orrevole compagno - CATIVO COMPAGNO, Compagnaccio

Picolo COMPAGNO, Compagnino.

Compagno, vale anche per Seguace ESSER TUTI COMPAGNI, Esser tutti d'una buccia, d'uno stesso pelo, della medesima pannina, d'un pelume, d'un sapo'Esser macchiati d' una pece

o ďuna re; stessa pece.

COMPAGNO D'ABITAZION, Coabitatore, E quindi Coabitazione.

COMPAG.VO D'ufizio, Collega— De GueRA, Commilitone

DE BRBDITÀ, Coerede. Collegatario dicesi Colui al quale è stata lasciata una cosa in legato unitamente ad una o più persone

COMPAGNO DE SUCCESSION,

Consuccessore COMPAGNO DE NEGOZIO,

Consocio - De scola, Condiscepolo DE TOLA, Commensale COMPAGNO NE L'UTILE, Compartecipe COMPAGNO NE LA PROPRIETÀ, Compadrone; Comproprietario — COMPAGNO D'ETÀ Coetaneo COMPAGNO NB LA COLPA Correo o Complice — COMPAGNO DE NO

DEL
DONO,

Codonatario- COMPAGNO DEL DEBITO, Condebitore - COMPAGNO DE PIEZANTA, Confideiussore o Commallevadore — COMPAGNO DE COLOR, Concolore — COMPAGNO DEL SERVIZIO,

Conservo COMPAGNO DB SIGNORIA, Consignore - COMPAGNO DE PROTBZION, Comprotettore- DE PROFESSION, Professore compagno.

ARIA COMPAGNA, Aria simbola , vale Aria analoga. Aria dissimbola è il suo contrario.

COMPAGNON, s. m. Compagnone. Uomo gioviale, piacevole, di buon tempo, Buon compagno, Gregale; Compagnevole BON COMPAGNON, Sguazzatore, Goditore. COMPANÀDEGO, s. m. Companatico o Companatica, Si dice di Tutte le cose che si mangiano col pane. Camangiare, dicesi per ciascheduna vivanda. COMPANIZAR, F. Fare a miccino, Accompagnar col pane le vivande, mangiandole à poco a poco.

COMPANIZAR LA ROBA, Sparagnare; Risparmiare ; Amministrare o Distribuir a 'dovere; Usar economia, Saper far uso re

golato delle proprie facoltà. COMPÀRE, s. m. Compare o Compadre e Patrino, Quello che tiene a battesimo o a cresima.

COMPARE DE SAN ZUANB, Compare a ballesimo.

COMPARB DE L'ANÈLO, Testimonio degli sponsali o Pronubo.

DBVENTÀR COMPARB, Incompararsi,Collegarsi per comparatico

Fare comare vale Divenir compare d'alcuna donna col tener a battesimo un suo figliuolo.

COMPARE PIERO, delto anche Brusola e Lori, Nomi differenti che si danno nella provincia Padovana a quell'uccello che noi chiamiamo BegioRA. V. COMPARISMO o COMPARESMO, Compara

tico e Comparaggio, L'esser compare. COMPARSA, s. f. Comparsa ; Comparigione e Comparizione, L'atto di farsi vedere.

BELA COMPARSA, Comparita; Compariscenza; Appariscenza; Far comparita.

COMPARSA D'UN MONTO, Apparimento; Apparita; Apparizione, dicesi la Visione che alcuni dissero di aver avuto d'una persona morta.

COMPARSA DBL SOL, DE LA LUNA etc. Apparimento o Apparizione.

COMPARSE, T. di Teatro, Comparse o Personaggi muti. V. FIGURANTB. COMPARTO, s. m. Comparlo ; Compartimento; Scompartimento, Distribuzione.

COMPARTI DE BOSSO IN T'I ZARDINI , Scompartimenti; Siepicine di bosso; Cordoni o Fregi di bosso. COMPASSAR, v. Compassare , Misurar

COMPASSÀR UN DISCORSO, detto fig. Pesare, vale Misurare per l'appunto le pa. role d'un discorso, Misurare i termini. V. in PARLÅR. COMPASSO, s. m.

Compasso, Strumento geometrico noto ; detto ancora volgarmente le Seste.

Gambe o Aste del compasso , si chiamano i due pezzi che lo compongono. Punte sono le due estremità delle gambe. No do, dicesi l'Unione impernata delle gambe.

Compasso di grossezza o Compasso torto da legnaiuoli, dicesi Quel compasso che ha le gambe ricurvate al di dentro. GRANZO COMPASSO,

V. in GRANZO. COMPATRÒN, s. m. Compadrone; Comproprietario, Ugualmente padrone o proprietario di che che sia.

LA SE COMPIASERÀ, Compiacersi è anche parola di cortesia o di rispetto, e vale Degparsi. P.e. Si compiaccia V.S. di leggere, di avvisarmi etc. Oggi S. A. si è compiaciuta di dirmi eic. COMPIENAZZO . REPIEZZO, add. Rinfuso; Ripieno, Che ha ripienczza , e dicesi dello Stomaco per troppo cibo. V. Su

COMPIENAZZO DE SANGUE, Sanguigno, Che abbonda di sangue. Aver replezione

NANZA.

di sangue.

col compasso.

COMPIÈTA, s. f. Compieta, L'ultima delle ore canoniche.

COMPIÈTA DE LA SETIMANA SANTA, Trich trach, chiamano i fanciulli un Martello di legno impernato e mobile sopra d'un asse, con cui per trastullo fanno rumore ne' giorni di passione, come si fa colla raganella — Un simile stromento a cui in vece de'martelli sono attaccati due manichi di ferro che agitati fanno lo slesso effetto, dicevasi antic. Tempella, dal che il verbo Tempellare — Raganella o Tabella dicesi uno Strumento di legno composto d'una ruota dentata , il quale venendo raggirato cagiona rumore. S'usa anche questo stromento nella settimana santa per invilare all'ufficio quando son legate le campane e per suonare in Chiesa.

SONÀR COMPIETA, delto metaf. vale Finirla, Dar termine. COMPLETAMENTE, avv. ( dal Franc. Completement ) Compiutamente o Conpilamente, Intieramente, Di tutto punto. COMPLETĂR, v. (dal Franc. Completer) Riempire, T. Mil. Metter a numero, For

VIZIADO, Connovizio

сот

prar caro.

nire le compagnie o l'esercito del numero d'uomini prefisso.

Questo verbo però si suol usare da alcuni anche nelle scritture, nel sign. di Compiere o Compire, Dar compimenio o termine a che che sia, Finire intieramente. COMPLÈTO, add. (colle aperta ) ( dal Francese come sopra) Completo o Compiuto, in T. Mil. s'usa per lo più parlando di 'vittorie e del numero de soldati stabiliti per egni compagnia o reggimento. Dicesi Riportare una vittoria completa. Reggi

mento completo. V. INCOMPLETO. COMPLOTO, 8. m. ( dal Franc. Complot) Combriccola, Compagnia o conversazione di gente che consulti insieme di far male o d'ingannare.

Macchinazione; Trama; Postura, Deliberazione segreta o fraudolenta. Cabala segreta. COMPONER, v. Comporre ; Compilare; Tessere; Distendere, dicesi di Scritture

Costruire o Construire, direbbesi di Cose meccaniche.

COMPONER, detto in T. degli Stamp. Comporre, Trarre i caratteri dalle cassette acconciandogli e riunendogli per la forma della stampa.

COMPONÈR DE LE PERSONB, Comporre. Riconciliare gli inimici fra loro, pacifica

COMPONERSE, Comporsi, cioè Accordarsi, aggiustarsi.

COMPONERSE AL FOGO,maniera fam., Crogiolarsi; Pigliar il crogiuolo: dicesi anche dell'uomo quando dopo una fiamma egli continua a stare intorno al fuoco fin ch' esso sia tutto incenerito.

COMPONERSEIN LETO, Crogiolarsio Grogiolarsi; Poltrire in letto. V. Goi.

COMPONERSELA, Dondolarsela; Donzellarsela ; Stare in panciolle , Stare senza far nulla Ei siede a gambe larghe e si fa vento.

COMFONERSE, parlando di vivande, Crogiolare; Stagionare, cioè Cuocersi bene, perfezionarsi e condarsi con fuoco temperato. COMPONITOR, s. m. Compositore o Componitore, Quello che compone; o che nelle stamperie melie insieme i caratteri e gli acconcia

per

la

stampa. COMPORTÀR, v. Comportare cioè Richiedere, concedere. Il suo stato non lo con- , porta. V. RICHIEDER.

COMPORTARSE, Comportarsi, dicesi delmaniera di trattare colle persone. Comportarsi bene col marito, colla moglie.

COMPORTÀR dicesi ancora per Sopportare; Sofferire. COMPOSITOR, s. m. Lo stesso che ComPONITOR, V.

Compositoio, T. di Stamperia. Arnese per la stampa, in cui si compongon le linee ad una ad una, e serve a char loro la dovuta giustezza.

In termine de' Gettatori di caratteri , dicesi Compositore ad una Specie di compositoio di legno duro addetto al registro,

che serve pel poliracolo delle lettere. COMPOSIZION, s. f. Composizione o Componimento.

COMPOSIZIÒN MINCHIONA

Cruscala ; Pippionata ; Tantafera ; Tantuferata, Composizione sciocca e scipita. COMPOSTA, s. f. Composta e Conserva, Frutte, Fiori ed altre cose confettate nello zucchero.

COMPOSTB IN ASEO, Acetume, Cose di sapore acetoso, e propr. Quelle che si conciano coll'aceto, come sono i capperi, i peperoni, i cetriuoli, etc. COMPOSTÀR, v. - COMPOSTÅR FRUTI, Confettare, o Condire, Conciar fruite nello zucchero' COMPOSTAR

PEVERONI CAPERI, CUGUMBRETI, OLIYB etc. Acconciure o Conciare, vale Marinare, salare o confettare in acelo per conservargli. COMPOSTO, s. m. Composta o Composi

zione, Mescuglio di cose acconce insieme. COMPRADA, s. f. Comperazione; Comperamento, ll comperare

Ho DÀ UNA BONA COMPRADA, Ho comperato molte cose; Ho fatto compera di molia roba ; Molto

ho comprato. COMPRADOR, verb. m. Compratore ; Ac

quirente. COMPRÅR, v. Comperare o Comprare.

COMPRAR A L'INGROSSO, V. Ingrosso.

COMPRAR A STRAZZAMERC, Comprare a buon mercato o per un pezzo di pane. COMPRAR A PRONTI,

Comperar'a danari pronti, a contanti.

COMPRẢR CARO, Sopraccomperare; Com

COMPRÅR CON BEZZI IMPRESTAI, Comprare adanari ripresi, cioè Presi a prestanza.

COMPRAR EL PORCO, Maniera antiq. Involarsi, Fuggir via.

COMPRAR EL VIN DE FRESCO IN FRESCO Imbottare all' arpione. COMPRAR E VENDER ,

Barullare, Esercitar l'arte del Barullo , Fare il rivenditore. COMPRAR E VENDER SOTO MAN VIA ,

Comperar e vender

per iscarriera, cioè Farlo di contrabbando.

COMPRAR E NO VENDER , Comperare e non vendere, dicesi metaf. e vale Stare ascoltando quel che altri dice, senza comunicare notizia veruna.

COMPRAR GATI IN SACO , Comperar la galta

in
sacco,

vale Comperar che che sia senza vederlo. COMPRAR IN ERBA ,

Comprar a novello oinerba, Pagare la valuta del frutto avanti ch'e' sia maluro.

COMPRARSE EL MAL E I FASTIDII, Comperar le brighe e simili a danari contanti, dicesi di Uomo litigioso e fantastico, che ya cercando brighe c liti.

COMPRARSE LA GRAZIA DE QUALCŮn, Ingraziarsi con alcuno.

COMPRARSE DEL MAL, Guadagnarsi del male, dicesi de' Mali vergognosi che altri riceve per esserseli procacciati.

COMPRAR UN DEBITO, Comperare una deita, cioè un debito.

CHI SPREZZA VOL COMPRAR, V. SPREZZA N. COMPRAVENDI, s. m. Barullo, Colui che compra cose da mangiare in digrosso, per rivenderle con suo vantaggio a minuio. E quindi Barullare, Comprar erivendere.

Intendendosi un Pescatore, Pescivendolo o Pesciaiuolo, Quello che compra e rivende pesce.

Burattiere o Baratliero e Barattiera, la femmina ; Rivendugliolo che baratta é rivende mercanziuole e cose di poco pregio; e quindi Baratteria, dicesi il Vendimento e compramento di quello che l'uomo è tenuto di fare per suo uffizio. V. RSVENDIGOLO. COMPRITA, s. f. Compera e Compra. COMPROFESSOR, s. m. Professore compagnoo collega. Comprofessore non si trova ne' vocabolarii. COMPROMESSO, s. m. Compromesso, T. legale, ed è la nomina che si fa di giudici arbitri. COMPROMESSO DB JURB TANTUM,

dicevasi ai tempi Veneti, Quello che toglie ai Giudici la facoltà d'arbitrare, e li addebita di giudicare secondo il rigor del diritto.

COMPROMESSO DE JURE BT DE FACTO MORE VENETO ET INAPPELLABILITER, era il Compromesso con facoltà di arbitrare e pronunziare inappellabilmente. MBTER IN COMPROMESSO,

Mettere in promesso; Mettere in ballo alcuno; Mettere in favola ; Mettere a dubbio evento. COMÙN, s. m. Comune ; Comunita. MBTBR IN COMUN,

Accomunare; Mettere in combutta, in comunanza; Fare in combutta; Avere a comune

TORNAR A METER IN COMUN,

Raccomunare. LAORİR PEL EL COMUN NO SB LAORA PER NISSUN, Esser come a

proconselo, vale Affaticarsi indarno e per

altri e durar fatica per impoverire.

SECRETO DEL COMùV, Il segreto delle sette Comari, Segrelo che si sa da tutti.

COMUN DE L'AQUA, T. de'nostri Architetti, Comune dell'acqua qui chiamasi Quel termine o punto a cui comunemente arriva nel suo alzamento regolare l'acqua del mare, il cui segno apparisce nella sommità di quel tinto verdiccio ch'è impresso nella mucilagine dell'acqua stessa nelle pictre delle fondamenta e delle case, e che dà regola ai muratori per

fare i gradini delle rive nuove.

Provveditori di Comune, dicevasi nel Governo Veneto ad una Magistratura che soprantendeva alla polizia materiale delle strade e dei pozzi in Venezia, e in oltre a tutte le corporazioni delle arti etc. COMUNÈLA, s. f. Comunella; Comunione; Accomunamento; Accomunagione, Promiscuità di godimento o uso di che che sia tra più persone. FAR COMUNÈLA, Accomunare ;

Mette re in comune ; Fare a combutta; Mettere in combutta. COMUNICAT A, s. f. Comunicazione, cioè Notizia, Rapporto. Termine che usavasi sotto al Governo Veneto ; ed era propr. una Comunicazione d'ufficio su qualche argomento di pubblica amministrazione, che un Magistralo faceva all'altro, V. RíCOMUNIÓN, s. f. Comunione, Auto venerando della religione cristiana.

pescar nel

.

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CBRCATA.

1

cam

sere in catasto ; Aver delle proprietà stabili descritte nel catasto; Essere estimato o possidente. V. FIA. CONDOGLIANZA, s. f. Condoglienza o Condolenza, ll condolersi. Lettera di condoglienza. CONDOLÈRSE, v. Condolersi, Rammaricarsi, Dolersi delle svenlure altrui coll'amico. Dare il mi dispiace; Fare le condolenze. CONDONO, s. m. Condonazione, Perdono

del fallo commesso. CONDÒTO, s. m. Fogna ; Pozzo smalti

toio ; Pozzo nero o Pozzo murato e Bottino, Luogo sotterraneo dove si vuotano per una canna le inmondizie de' destri ed agiamenti.

FAR CONDOTI, Fognare ; Far fogne SvodÅR EL CONDOTO,

V. SvoDÅR DeSGOSSAR I CONDOTI,

V. DBSGOSSÅR. CONDOTO D'AQUA, Condotto; Acquidotto o Acquidoccio, Canale murato per lo quale si conduce l'acqua da luogo a luogo. Acquidoccio fatto di calcistruzzo e mattoni. Acquidoccio di piombo - Gora dicesi il Canale d'irrigazione per le pagne.

CONDOTO D'AQUA PIOVANA, Chiassaiuo la, Canale fatto a traverso de' campi delle colline per raccorre l'acqua piovana, murato dalle bande e ciottolato nel fondo.

CONDOTO DE LE SCOREZE , Doccione delle loffe, L'intestino che porta di dietro le immondizie.

FAR ANDAR L'AQUA PER CONDOTI, Condottare, T. de' Fontanieri, Tradur l'ac

VO

LA SCHIETA.

METER A LA COMUNITY, Ammettere al la comunione, cioè A ricevere il santissimo Sacramento dell'Eucaristia. COMUNITÀ, s. f. Comunità o Comune, La rappresentanza pubblica formata da persone abitanti nello stesso luogo.

ROBA DE COMUNITÀ, Comunitativo, Addetto a Comunità.

VIVER IN COMUNITÀ, Vivere o Stare in comune o in comunità, come fanno i Frati e le Monache. COMUODO, lo stesso che Comòdó. V. CON. Vedasi le voci Co. CON DIR,

Maniera fam. Come a dire, Cioè a dire ; Vuol dire.

Chiamasi poi da'fanciulli Cox, la cifra o abbreviatura çche vedesi con altri dopo la tavola dell'abbici nel libricciuolo delto comunemente Salterio, ove sono le seguenti figure & ç Rebs, clie in Veneziano si chiamano ETB, Co., ROY, VOLTELOBUS O REVOLTBLOBUS, dopo di che conchiudono i fanciulli dicendo MADONA SANTA CROSE MB FAZZA JMPARAR STA BELA VERTU

Etie; Conne; Ronne si dicono in italiano, ma ma l'Autore non trova spiegazione delle due ultime lettere bs, che i Veneziani gliono interpretare al loro modo.

DIR EL CON B Ron, V. Gor's ron, e DirCONÀGIO, s. m. Gaglio ; Caglio o Presame e Presura, Materia o sostanza cavata dal latle accagliato, attaccalo a'ventricini de' vitelli lallonzoli quando si sventrano, e serve a rappigliare il latte. CONASTRELO, s. m. Lo stesso che Cone

STRELA V. CONCA, s. f. Conca, Vaso grande di qaalsivoglia materia, di larga bocca ed aper

CONCA DA SANGUE, Calderotto, Vaso fatto a guisa di caldaia piccola che s'usa per cacciar sangue a' piedi.

CONCA DE LE FONTANE, Vasca o Tazza, Ricello murato dell'acqua delle fontane.

CONCA DA MANOALI, Vassoio, Strumento di legno, che dicesi anche Schifo e Giornelletto, che serve a' manovali per portar la calcina.

Covche detto per Dossi, V. Dosso. CONCENTRÀ, detto per Agg. a persona, Sornione; Susornione; Cupo, 'dicrsi ili Chi tienc in sè i suoi pensieri, e di cui difficilmente si può penetrar l'interno. Uomoconcentrato in stesso. Odio concertrato.

APANI CONCENTRAI, Affari concentrati, cioè Riuniti. CONCEPISTA, S. m. Termine di nuoro *uso fra noi. Chiamasi Concepista o Alunno di concetto, Quello che iniziato nell'uffizio di Prgio Segretario o simile , fa gli estratti delle scrillure;

estende le minule, e concepisce, cioè esprime i proprii concetti, per rendersi capace ed avanzare a gradi maggiori. Sotto questo significato potrebbe anche dirsi Minutante. CONCERTO, s. m. Concerto - CONCERTO DE CAMPANB,

Gariglione, Specie di suono di campane o campanelline che rende armonia.

fuori per

CONCERTÓN, s. m. Concertone, Gran

concerto. CON CHE, Purchè; Con patto che ; A parti, e vale A condizione che.

Con CHE BL DOVESSB ANDAR VIA, Purchè o A patti che dovesse andarsene. CONCIÈR, V. Conzign. CONCİNA, s. f. Calabrache, Nome che si dà ad un Gioco di carte notissimo fra noi, e che dicesi in vernacolo ancora CALABRAGHB e BES BESA. V. CONCISTÓRO, s. m. Crocchio, e per ischerzo Consistoro o Consistorio, Adunanza di persone messesi insieme per discorrere, Parlamento. CONCISTORO DE BARONI,

Conciliabolo o Combriccola, Radunamento d’alcuni in segreto, e dicesi in mala parte. CONCLUSION, s. I. Conclusione.

VEGNİR A LA CONCLUSIÓN, Toccar della fine ; Venire, Trovarsi o Essere a ferri, cioè al fallo, alla conclusione del fatto Vegnir A LA CONCLUSION PRESTO, Venire a mezza lama, dello metas. si dice Quando si viene alla conclusione subitamente: che anche si dice Venire a mezza spada. CONCORDIO, s. m. Concordato, Accor

do, Convenzione. CONCORENZA, s. f. Concorrenza, Competenza, rivalità nel concorso.

METERSE IN CONCORENZA, Andare a concorrenza o in concorrenza, vale Concorrere. DAR CONCORENZA A UNO ,

Concorrere a competenza d'uno.

CASCÀR IN CONCORENZA, V. Cascán. CONCORSO, s. m. Corcorso; Calca; Pesta; Pressa, Moltitudine o frotta o folla di gente concorsa in un luogo.

Concorso D’UMORI, Afflusso, Andata o concorrimento d'umori in qualche par

Concorso de' creditori, T. For. È l'unione giudiziale dei creditori contro la facoltà d'un fallito per la soddisfazione de' loro crediti. CONCRETARSE , v. Determinarsi; Pigliar partito o risoluzione o determinazione. Pigliate quel partito che meglio vi pare.

Usiam pure questo termine nel signific. di Venir alla fine, alla conclusione; Toccar della fine; Conchiudere. CONCUBINA, V. in MAXTEGNUA. CONDA, Voce di qualche idiota, storpia

la dal latino e disusata. V. QUONDAM, CONDEMANCO, Avverbio antiquato, che

vale Nondimeno; Niente di meno. CONDİR, V. Conzán. CONDITO, s. m. Candito o Condito, Confellato. Si dice specialmente delle frutte e simili che si confettano. CONDIZION, s. f. Condizione, cioè Grado, Stato ; overro Palio.

Conozion, T. del Governo Veneto, Catasto, Libro in cui erano descritti minutamente tuui i poderi, campi e beni de' Citladini , coi loro confini, ed in quali comuni stabiliti Aven IN CONDIzid.,

Es

qua per condotti,

tura.

te del corpo.

se veneree.

CONDÙR, v. Condurre, Menare.

CONDURSE A BON PORTO, V. Ponto.

LASSARSE CONDùr , Lasciarsi ferrare, detto fig. Lasciarsi dirigere o guidare LASSĚVE Coxdur, Lasciatevi dirigere; Accettale il consiglio. CONDŮSI, s. m. Ruffiano, Mezzano di co

'AR EL CONDUSI, Fare il ruffiano; Rif. fanare. V. RUFIÀY.

Fare il lanterna, vale Accompagnare, guidare i vecchi o i ciechi. CONDUTOR , s. m. Appaltatore, Quello che prende in appalto una pubblica rendita o un'opera.

CornutUR DE BENI, Conduttore, c vale Affittuario o Locatario, Quello che ha in aflitto gli altrui poderi. V. AFITANZA.

CONDUTOR DE LB 8AETE, V. PARAFUL

MINI.

CONDUTOR, detto in T. Mar. Cordoniera, dicesi Quella corda che sostiene in alto la penna della mezzana delle navi. CON E RON. La sostanza ; L'intiero VE SO DI EL Coy E 'L ROY DE TUTO. Viso dir la sostanza, l'intiero, cioè Sono informa lo di ogni cosa. DIR EL COX E RON,

Dar libro e carte , detlo fig. Mostrare culte le circostanze , alldurre tulle le particolarità , V. DIALA SCHIera, in Dir. CONESTRELA, s. f. Terin. degli Erbalai, Ligustio o Rovistico c Ruvisiko e Cum

neto

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. le cerne,

brossene, Pianta erbacea comune, detta da Linneo Ligustrum vulgare. CONETRAL, s. m. Collaterale, Titolo che davasi sotto il Governo Veneto a quell'Ufiziale addetto alla Camera fiscale delle Città provinciali dello Stato, che teneva il ruolo de' Soldati della guernigione e del

e li

pagava. CONETRARÌA, s. f. Collateralia, diceva

si l'Ufizio del Collaterale. CONFÀ, Avv. Come; A guisa; A foggia. CONFALON, s. m. Bastracone; Gallione;

Uomaccio, dicesi da noi per ischerzo d'uomo grosso e forzuto. V. GIAMPICUN. CONFARSE, v. Confarsi; Acconfarsi, Convenire, Acconvenirsi. CONFARSE AL GUSTO,

Andare a pelo. CONFARSB A L'OPINION DB QUALCUN, Convenire, nel sign. di Consentire , Accordarsi.

No CONFARSE INSIEME, Non confarsi, Non affarsi o attagliarsi. CONFERIR , v. Conferire, Comunicar ad altrui i suoi pensieri e segreti. Conferir in segreto, a solo a solo, familiarmente, confidentemente. Conferire, val Dar giovamento, Far pro.

: CONFERIRSE IN T’UN LOGO, Trasferirsi; Recarsi ; Portarsi etc. CONFERTA, s. f. T. del Foro, ch'era in uso sotto al Governo Veneto, Accesso o Trasferimento al luogo, cioè Il trasferirsi che fa il Giudice sopra il luogo della controversia o del commesso delitto per gli oggetti del suo instituto. CONFESSÅDA, s. f. Confessamento; Confessione , Il confessare

DARSE UNA BONA CONFESSADA, Confessarsi bene; Far la

confessione generale. CONFESSAR, v. Confessare.

CONFESSARSE AL BUSO, COME FA I EBREI, Non confessarsi - El's'HA CONFESSÀ AL · BUSO, Non si è confessato.

CONFESSARLA GIUSTA , Accusare o Confessare la ronfa giusta, Dir la cosa per

l'appunto com'ella sta. Si dice anche Confessare il cacio.

ÇoyfESSAR SENZA CORDA, Confessare senza duol di fune, Dire i fatti suoi alla prima.

STAR DURO A CONFESSÅR, Resistere alla confessione; Non voler confessare; Essere o Far come la formica o il formicon di sorbo che non esce per bussare; Essereo Farla cornacchia di campanile; Star sodo alla macchia o al macchione e non uscire

per

bussar che uom faccia; e vagliono Lasciar dire uno quanto vuole e non gli rispondere o rispondergli in una maniera che non sortisca il desiderio suo Far reticenze, vale Omeliere volontariamente alcuna cosa che si dovrebbe dire. PENSAR A CONFESSARSE,

Pensare ad acconciarsi dell'anima; Pensar all' anima, a riconciliarsi con Dio,

MB SARIA COFFESSİ DA LU, to, mi sarei confessato du lui, Si dice d'uno del quale si aveva buona opinione, e che sia poi riuscito male; e fu detto ancora, lo mi sarei consigliato da lui, si spiritual mi parepan

CONFORTAÖR }

CONFESSIONAL, add. T. del Foro ex VeCONFBSSIONÀL DE DOTE ,

chiamavasi la Dichiarazione di aver ricevuto la dote. CONFESSO, s. m. Scritta o Scritto, Carta nella quale uno confessa di essere debitore e si obbliga di pagare, V. Pagano e VAGLIA,

Confesso di cassa, qui si suol dire nelle carte di pubblica amministrazione per Quitanza, detta altrimenti Riceruia.

Confesso o ConfeSSIONARIO, Confessionale o Confessionario, Il luogo dove si confessa SENTÀR DEL CONFESSO, Predella — PORTĚLA DEL CONFESSO, Sportello. CONFETÀR, v. Confettare, Condire e far cuocere delle frulta, de' fiori ec. Far confezione. CONFETỈNI, dim. di ConfBTI, Piccolis

simi confelti. CONFÈTO, s. m. e per lo più CONFETI , Confetto.

DAR EL CONFETO, detto famil. e figur. Dare il comino o Confettare uno,

vale Fargli cortesie e ossequji per renderselo o mantenerselo benevolo - Soiare; Dar la soia, ch'è una specie di adulazione niescolata alquanto di beffa.

QUANDO SB MAGNA STI CONFETI ? Quando mangiamo o si mangiano i confetti? Maniera nostra di domandare , che vuol dire Quando si fanno le nozze? SPECIÈR DA CONFETI,

V. SPECIẾR. CONFETŮRA , s. f. Confeltura o Confezione, Ogni quantità di confetti, di conserve etc. CONFETURIÈR, s. m. Confettiere o Confettatore, dicevasi, specialmente ne' tempi Veneti, Colui che nelle case de grandi impiegavasi a far confetture e confezioni e simili. CONFIDÀR , v. Confidare e Raffidare, Aver confidenza, fiducia , Fidarsi ad al

VARDITE PRIMA DE CONFIDARTE, A chi dici il tuo segreto, doni la tua libertà, Avviso morale che ci avvertisce di andar cauti prima di palesare ad alcuno ciò che importa di tener segreto. CONFIDENTE, s. m. Confidente, Intrinseco amico.

CONFIDENTE DE LA POLIZIA, Spia; Delatore; Denunziatore. CONFIDENZA, s. f. Confidenza e Confidanza , Famigliarità.

DAR CONFIDENZA A UNO, Famigliarizzarsi con uno,

Farselo amico Riferito a femmina, vale Accordare disoneste confidenze ad uno. TORSB CONFIDENZA CON UNO,

Prendersi licenza con uno,

Avanzarsi troppo

liberamente con uno

TORSE CONFIDENZA CON UNA, Fare degli atti biechi, Delle disonestà. IN CONFIDENZA,

Detto avverb. Alla buoпа;

Alla dimestica. CONFINAR, v. Confinare, Conterminare.

CONFINÅR UN BBN, Confinare una possessione, cioè Porre i termini e i confini,

CONFINÀR QUALCUN, Confinare uno

Sbandire, Mandar in confine alcuno,o in luogo particolare per gastigo. V. RELEGAR.

L'HO CONFINA CHE NOL SE PODBVA MOVER, L'ho ridotto alle stretle; L'ho confinato tra l'uscio e 'l muro, cioè L'ho ridotto a grado che non potea più difenilersi. CONFITEOR, s. m. Confessione, Orazione notissima e del continuo recitata da' Cristiani , la quale comincia dalla parola Confiteor. CONFLUÌR, Cooperare, Concorrere all'opera, Operar insieme. Accompagnasi colla preposizione Con. CONFORME, Avr. Secondo il caso, Espressione dubitativa , e vale Mi regolero conformemente al caso, cioè secondo l'avvenimento, o secondo il mio gusto.

Per Siccome e Comeche CONFONNE CHE NO GAVEVA soldi, Siccome io non avea danari , ovv. Non avendo jo danari. CONFORMITÀ, s. f. Conformità , Simiglianza.

Conformità , si dice anche per Modo , manicra. In conformità de'suoi ordini.

L'HA PARLÀ IN STA CONFORMITÀ, Parole pronunciò di questa fatta , Di questo tenore. IN sTA CONFORMITÀ SON REDUTO,

Son ridotto a tal passo, a tale stuto.

IN CHB CONFORMITÀ ? Detlo a modo interr. Come? Come mai? In qual modo ? CONFORTADOR

s. m. Confortatore e Confortante. CONFRONTÁBILE, add. Paragonabile ;

Comparabile - NOL XB CONFRONTABILE CO QUELO, Non è paragonabile con quello. CONFUSION, s. f. Confusione ; Guazzabuglio; Mescuglio; Viluppo; Pecoreccio; Zappa Buglione, dicesi a Moltitudine confusa di diverse cosp.

CONFUSION DE ZENTE, Parapiglia; Bar rabuffa; Subuglio, Scompiglio di gente o di persone. V. BARAFUSOLA.

METBR DE LE COSSE LY CONFUSION, Abbatuffolare o Rabbatuffolare, Mettere , Avvolgere insieme confusamente in fascio,

iu batuffolo. CONFUSIONÀR, v. Confondere, Disordi

nare e volger sossopra, mescolare insieme varie materie senza distinzione e senz'ordine.

CONFUSIONARSE, Confondersi, vale Turbarsi gravemente per vergogna o per altra passione - Allibbire, Impallidire per cosa che ti faccia resiar confuso e sbalordito per un subito timore o

vergogna.

V. Con

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cuno,

FONDER.

CONFUSO, Confuso, Add. da Confondere, Mescolato.

Confuso, attribuito a persona, vale Vergognato o svergognato sia per modestia , sia

per colpa commessa. Grullo grullo vale Cheto e confuso, e dicesi di Coloro che stanno pensosi senz'alzar la testa. Andar. sene o Tornarsene grullo grullo, suol dirsi ancora di Coloro ai quali sia stata data qualche risposta che non sia loro troppo piaciuta.V. Scoti.

Discorso COYFUSO, Discorso. o Parlare

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