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ANDR A LA BABALA, V. A LA BADALS.
ANDAR A LA BIRBA,

V. BIRB..
ANDAR AL DE LÀ, V. Li.
ANDAR A ORBÒN, V. OABÓN.
ANDÁR A PALEON, V. PALPÒN.

ANDİR A ROMA B NO VEDER EL PAPA, detto fig. Cadere il presente sull'uscio; Disegnare e non colorire; Fiorire e non gra

Modi fig. che vagliono Condur un negozio bene lin quasi alla fine e guastarLo in sulla conclusione.

A.YDÅR A SBRINDOLÒN, V. ANDAR A DIY DÒY.
ANDAR A SPASSO,

V. Srasso.
ANDAR A TORZIO,

V. TORZIO.
ANDÀR AYANTI, Precedere; Antiandare.

ANDÅR TROPO AVANTI, detto fig. Entrareo Andar troppo innanzi, vale Avanzarsi troppo col discorso; Uscir de termini; Eccedere; Andar al di . ANDÁR A ZIRAN

RANDOLÒN, V. ZIRANDOLÒY.
ANDAR CO LA PANZA AVAYTI ,

V. Panza.
ANDAR COY Dio, V. Dio.
AyDAR CONTRO AQUA, Rimontare il fiu-

Andar contro acqua, direbbesi del Far andare la barca contro la corrente del flusso marittimo — Dello in sign. fig. Andar contro acqua, vale Far che che sia contro all'uso od opinione comune,

far in opposto.

ANDAR CON UNA DONA, Mescolarsi; Giacere; Albergare.

AVDAR DA SO POSTA , Andare a sua posta; Andar da ; Andar solo; Andar da per

sè, Senz'aiuto d'alcuno, ANDAR DA STRAMANA, V. STRAMANA.

ANDAR DE ANDA O DE FICHETO; Andar difilato; Muoversi a furia; Andare in caccia e in furia; Trambasciarsi, Camminar con fretta.

A. DÅR DEL CORPO, Caeare; Evacuare; Far i suoi agi.

ANDÀR DE MAL, V. MAL.
ANDÀR DE MALA VOGIA,

V. VOGIA,
A. DÅR DE PITURA, V, PITURA.
AYDAR DE TRAMBALI,

V. TRAMBALI. AydÅR DE TRASTO IY SEYTIya, Saltare di trasto in sentina; Saltare o Passare di palo in frasca, detto ing. - In altro senso, Vagillare, vale essere incostante.

ANDÅR DE TRINAxir, Andare a croscio; Tentennare; Barcollare; Balenare; Andar a onde come se fosse in fortuna; Andar alla banda; e si dice degli ubbriachi

Andar alla érululù o col capo fra le gambe; Andare a spinapesce, Traballare - Kancare o Ranchettare , dicesi del. lo storto andar degli zoppi. ANDÁR IV BUZARE. V. BÙZARA,

V. DRIO, ANDAR IN EPICO , significa propriamente nsare l'epica serietà fuor di proposito sia pel fare sia nel dire.

V. FURIA.
V. LETO,

V, MALORA, ANDANSENE, Andar a far i fatti suoi; Pigliar l'ambio; Andar con Dio; Farsi con Dio; Ambulare, Andar vía,

Andia SU, V, Su.
ANDÀR VIA A LA ROMANA,

Partire alla romana, cioè Senza salutare. V. ABl.

Aydia VIA COI 80 ANZOLETI, Tresogna

re, Andar vagando colla mente, Andar nel fondo della Luna; Avere gli occhi a' nugoli; Porre una vigna; Vagillare, Distrarsi; Levarsi a volo; Traspolare; Tenere, Andare o Stare sopra fantasia, Esser distratto col pensiero. ANDÅD VIA CO LA TESTA,

Andar

vagando colla mente; Fantasticare; Esser som pra pensiero.

- VAGO VIA CO LA TESTA CO FAZZO ORaziòx, Nellorare mi si sparge la mente. ANDÁR VIA CO LA RIBIA,

Partire alla rotta o in rotta, Con ira.

AndÅR VIA DEL SO PAESE, Cessarsi dalla patria, Allontanarsi.

ANDÅR VIA DE LE BONE ZORNAB, Continuare il buon tempo; Continuare delle buone o delle belle giornate.

Aydar VIA DURO DURO. V. DURO,

AyDÀR VIA EL GRILO, Uscire il ruzzo , Cacciar il bron umore.

ANDAR VIA IN PRESSA, Battersela; Giuocar di calcagna, l'uggir lestamente.

ANDAR VIA LA CÒLARA, Uscir l'ira.

AndÅR UV DOPO L'ALTRO, Andare alla sfilata, vale Successivamente, ma senz'ordine,

ANDAR V. Zo.

ANDÈ A LE CAGHB, modo basso e scherzevole, Andate; Andate via ; Andate con Dio.

A TUTO ANDAR, A tutto andare, vale Al più, A rigore. CHI VOL VAGA E CHI NO VOL MANDA,

Chi vuol ottenere una cosa, vada a chiederla. Non è più bel messo che stesso. Chi vuol vada e chi non vuol mandi. Chi ya lecca e chi sta si secca. Chi fa per per tre. Chi per man d'altri s'imbocca, tardi si satolla; E vagliono che Negli interessi proprii ciascuno è più accurato degli altri. FAR ANDAR UN NEGOZIO, Dirigere,

Amministrare un negozio. LASSÅR ANDAR, Trascorrere; Trasanda

, re; Negligere; Far vista di non vedere. LASSAR ANDAR UNA CORTELADA ,

Lasciar andare un colpo o simile, vale Scagliarlo. LASSARLA ANDAR PER LE BRAGHESSE ,

Lasciarla andar nelle calze; Cacarsi sotto.

LASSÀR ANDAB L'AQUA PER EL SO MOLIY. V. AQUA.

L' È ANDA, Mori; s'addormentò.

MONEA CHE VA, Moneta che corre o ch'è in corso, cioè Che si spende ed è ricevuta.

No GHE NE VA E NO GHE NE VJEN, Non gli appartiene, Non è cosa che debba inieressarlo: Non ci ha che fare.

No L'ANDARÀ SEMPRE CƯ93), DISEVA QUELO CHE MENAVA EL ROSTO, Sempre non ista il mal doy' ei si posa , cioè Gli stati talor si mutano dal male al bene. Sempre non ride la moglie del ladro, A lungo andare sono scoperte le tristizie.

E YA E YA B PO TI GHE CASCHI, Tanto vg la gatta al lardo, ch'ella vi lascia la zampa, Chi non s'asliene dal cimentar i pericoli, vi cade,

LA GHE ANDAVA, Appartenere; Spettare; Esser di doyere, di giustizia o di convenienza.

Se xo L' ) ANDÀ L'È PER AVIAR, Chi non

è in forno è in sulla pala, cioè Chi non è rovinalo e fallito, è io sul rovinare.

SE LA VA LA VA, 0 VA co ya , o Sg No LA VA BURLAVA, Se coglie colga; 0 guasto o fatlo: dicesi di Cosa a ripentaglio di dubbio evento, Vassi capra zoppa se lupo non l'intoppa; e vale che si seguita a far male in sin che si dà nel gastigo Sor. taccia, L'accidente. La sortaccia contro l'opinion de medici lo fe guarire-Eva E VA B PO SE GHE GASGA, A lungo andare bisogna cadere

Vaca co LA SA ANDÅR, Sia come si voglia; Comunque sia la faccenda.

COME VALA? V. Comodo. ANDATA, s. f. Andata, L'andare.

SospexDER L'ANDATA, Sospender la gita o l'andata, ANDEMO (colle larga ) Andiamo, Presente del verbo Andare. ANDÈMO, dicesi anehe

per

Voce eceitas toria e corrisponde al Su vias Alto; 0 via, che vagliono Presto, Finiamola, Spicciamoci.

Talvolta è voce di rimprovero che inpone silenzio o motorazione, V. ANEMO. ANDIÈTO, s. m. Anditino, Piccolo andito.

ANDIÈTO DEI ZARDINI, Viottolo; Andare,

Piccolo andare ne' giardini ed altrove, ben accomodato e disegnato. ANDIO, s. m. Andito, Stanza stretta e lunga a uso di passare, o che unisce le case disgiunte. V. CORIDOR Androne, Andito lungo per lo quale dall'uscio della via ci portiamo ai cortili delle case. AVDIO DE LE STALE O DEI TEATRI,

Corsia, cioè Quello spazio voto e non impacciato nel mezzo di essi. ANDRIÈ, s. m. Andrienne, Sorta d’abito femminile con coda , che ora più non s' usa. ANÈLO, s. m. Anello. CASTOY DE L'ANELO, Castone, V. CASTÓN

VERI DE L'ANÈLO, Gambo

ANBLO MATRIMONIAL , Anello, Fede Dar l'anello, vale Confermare lo sposalizio, congiungendo in matrimonio.

ANÈLI DE LA CAENA, Anelli - ANBLO DE FERO, Ghiera, V. VÉRA.

ANELO DE CAVÈI Cincinno; Anello, Pie. ga de' capelli a forma d'anello.

Fato A ANELI, A anelli; Iranellato, A foggia d'anelli

ZOGAR A L'ANŠLO, V. ZOGAR. ANELOTO, 6. m. V. in Schiopo.

s ANEMA, s. f. Anima, Il principio della vita d'ogni creatura vivente.

Anima o Fiato, dicesi per Persona individua TAYTÉ ANEME IN T'UNA CASA, Tunti fiati o Tante anime , cioè Tante persone,

Anima si dice per la Parle interiore di polle cose, come l'Anima delle radici.

ANEMA DE BOTÒN , Fondello o Anima.
ANEMA. DEL CANÒN, V. Candy.

AVEMA DE LA COLANINA, Goletta del col lare, Quel ripieno trapuntato e rinforzalo con ossieini di balena che s'invoige da quella striscia di pannolino che portasi al collo. I Francesi la chiamano Porte-collet.

AyEMA DEL CORNO, Gemma del corno,

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ciato,

ANDAE IN FURIA, ANDAR IN LETO, A.XDAR IY MALORA,

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La seconda scorza delle corna del castrato, della quale si fa la coppella.

ANEMA DEL FERO DA SOPRESSÅR , Anima, Grossa piastra di ferro, che scaldata rovente si mette nel ferro da dar la salda.

ANEMA DEL FOLO, Anima o Animella, Pezzetto di pelle che forma nel soffietto una specie di türacciolo per ricever l'aria.

ANEMA DE FOLO, detto fig. Sgherro; Sicario; Gente da scarriera; Gente da bosco e da riviera: dicesi degli Uomini presti a ogni mal fare.

ANEMA DEL GEMO. V GARGATO,
A.VEMA DEL VIOLIN, Anima.

ANEM A BUZEVÌA O ANEMA NEGRA O AXEMA FATA E DITA , Anima bigia, dicesi bassamente

per ingiuria a Persona malvagia. V, AVEMÈTA,

ANEMA SANTA E CORPO RABIÒSo , ingiuria che si suol dire a' bacchettoni stizzosi.

ANDAR A L'ANEMA, Andare all anima; Andar al cuore, a genio, a sangue.

AVÈR L'ANEMA VERDE O NEGRA CO UNO , Aver l'animo grosso con alcuno, Esser in collera AvĚR U.Y'ANEMA PIA O DE MERDA,

Avere un animuccio, Esser un dappoco, un codardo.

BUTÀR FORA L'ANEMA, Recere l'anima, Vomitare.

Senz'ANEMA, Innanimato.

DAR L'AVEMA B 'L CORPO PER QUALCUN, Dar la vita, Espressione d'affetto per al

ANEMİL DA TERA B DA AQUA, Anfibio:

AYEMÀ DA DO PIE, Bipede, l'uomo, i polli elc. —DA QUATRO PIE, Quadrupede o Quadrupedo, come il cavallo, il cane etc. - DA PIÙ PIE , Polipede e Moltipede, Che ha molti piedi, come diversi insetti. ANEMAL PORCIN,

V. PORCÈLO, ANEMALI DA MORTURA, T. de'Beccai, Animali da macello.

Cossa DA ANEMİL, Animalesco — DA ANEMAL detto avv. Brutalmente; Brutamonte , e vale Sconvenevolmente , villanamente - FAR DA ANEMÀL, Bruteggiare, Far da bruto.

TI XE UN GRAY ANEMAL, Animale; Stupido, dicesi ad una persona sciocca,

V.A

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Fivre annuale notissimo , che chiamasi da Linn. Anemone Coronaria, ANEMOSITÀ, s. f. Odio; Rancore ; Inclinazione all'odio o alla malevolenza; Persecuzione ďalcuno; Invidia del bene altrui. Tali sono i varii sensi che noi attacchiamo alla voce Animosità. AVER DE L L'ANEMOSITÀ CONTRO UNO,

Aver dell' odio contro uno; Odiarlo. ÀNESE, s. m. Anice o Anace, Sementi d'una Pianta così nominata, delta da' Botanici l'impinella Anisum, e che hanno molto rapporto con quelle del finocchio, AXESI CONF

NFETÀI, Anici in camicia, diconsi

per

ischerzo gli Anici coperti di zucchero ovvero confetti, ANESON, s. m. Anisetto, T. del Commercio, Acquavite stillata con infusione di anici. ANÈTO, s. m. Un anėto, Un annuecio,

ANÈTO
Un anno breve.

SARÀ DO ANĖTI CHE etc. Sarà per la via di due anni ehe ete. LA GA I 50 ANĖTI, Ella è

l'uo vo fresco d'oggi di ieri, Dicesi di Donna non giovane, e vale Aver degli anni; Antico d'anni. Fu pur detto, La merla ha passato il Po, ovv. Il merlo ha

passato di del rio. ANÈTO

s. m. Aneto, Pianta annuale che si coltiva negli orti, detta da' Botanici Anethum graveolens, la quale è molto simile al finocchio. ANÈTODO, s. m. Voce triviale per Aned

doto. ANFIBIO, s. e add. Anfibio o Ancipite, Animale da terra e da acqua. Per simil

, dicesi melaf, d’un uomo, e vale Equivoco , non fidarsene. ÀNFORA, s. f. Anfora chiamasi in commercio una misura di liquidi che contiene quattro bigonci. V. BIGONZO. ÀNGOLO, s. m. Angolo.

Angolo, nell'uso più comune, noi lo diciamo per Modo; Motivo; Mezzo; Aper

; tura; Ripiego; Opportunità.

No gu' È ANGOLO, Non c'è modo; Non c'è mezzo o via. NOL GA ANGOLO DA DEFENDERSE ,

Non ha luogo o punti di difesa; Non ha giustificazione.

NOL M'HA DÀ ANGOLO DE PARLÅR, Non mi die tempo o campu o appicco di parlare.

'

TROVAR ANGOLO PER SCAMPAR O PER ALTRO, Trovar la gretola ; Scappare o Uscire per qualche gretola, Uscire o Cavarsi da qualche difficoltà. ANGONİA, s. I. (probabilmente dal radi

f cale latino Ango) Agoniao dugoniaedngoscia.

FAR L'ANGONA, Raccomandar l'anima.
SONAR L'Aygonia, Sonar il transito,
ESSER IN ANGONTA, Agonizzare.

Angovia de soxo, Morir di sonno o Cascar di sonno, vale Aver voglia grandissima di dormire, un sonno eccessivo. ANGONIZANTE, add. Agonizzante, Ch'è

vicino a morire. ANGOSSA, s. f. Angoscia, Travaglio, affanno, afflizione

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ANEMALAZZO, add, Animalaccio; Animalettucciaccio: Animalone; Bestialaccio, Agg. ad uomo quando è senza ragione o discorso.

Detto per AxEMALOY, V. ANEMALETO, s. m. Animaletio; Animalino; Animaluceio o Animaluzzo.

Animalculo, direbbesi a minutissimo animale microscopico. ANEMALON, s. m. Animalone, accrese, di Animale, e per lo più detto per ischerno a a cagion dell'ignoranza o della goffaggine. ANEMÀR, v. Animare o Inanimare e Inanimire, Rincorare, Incoraggiare, Dar coraggio. ANEMÈLA, s. f. Animella e Valvula, Quell'ingegno dentro a checchessia, il quale facilita o impedisce l'entrare o l'uscire dell' aria o di qualche liquore, come nelle trombe da trar acqua,

ANEMÈLA DEL CACAO O DE LA FAVA e simili, Germe. ANEMER, s. m. V. CORONÈTA. ANEMÈTA, s. f. Animetla, preso per dimin. di Anima, si dice per vezzi o compassione, di Piceiol fanciullino, come Creaturina.

Detto per agg. a Persona, Animuccia, e vale Malizioso, accorto U.X BOCONCIN DE ANEMETA! detto coll'ammir. Cecino, direbbesi ironicamente di Persona trista e maliziosa. V. ANEMA.

ANEMÈTA DE LA LUME, Luminello, Quell'anelletto dove s'infila il lucignolo della lucerna.

ANEMÈTA DEL CALICE, Pala o Animella del calice, Quadrello di biancheria ben insaldata ad uso di coprir il calice. ÀNEMO, s. m. Animo, La parte intellettuale dell'anima ragionevole.

Animo, dicesi per Ardire, Ardimento, Animosità, Audacia.—ME BASTARIA L'ANEMO DE MAGNÅR, Mi darebbe l'animo di mangiare - CHIAPAR ANEMO, V. CHIAPAR.

Animo, per Volontà, Desiderio, Talento. Animo crudo, imperversato, contrario di Animo buono, inclinato al bene.

ANEMO GRANDO, Magnanimo. ANEMO, detto avv. e in modo imper. Alto; Bene; Su via ; Via su; A noi; O'via; Ola,

A ; ; , e vagliono Presto, Finiscila.

Animo, detto in forza d'interiezione, vale Sta di buon cuore, Confidła , Coraggio. ANÈMOLO, s. m. Anemone de' giardini,

DARSE A L'ANEMA, Darsi al buono, a Dio, allo spirito, all'aniını.

DIO GHE DAG: BEN A L'ANEMA SÒA, Dio gli faccia pace all'anima ove egli è, Dicei di qualche defunto.

DO ANEMB E UN CORFO SOLO , Due anime in un nocciolo, si dice di Dae intrinsecissimi amici. Esser una peverada.

IN CARGO DE L'ANEMA, V. CARGO.

Me DESPIASE IN TE L'ANEMA, Mi dispiace infino al cuore

M14 MARE 0 MIO PARE DON'ANEMA, Mia madre o mio padre di buona memoria, cioè Defunti.

NO SE SENTE ANEM A NATA, D'è un tacere, un silenzio profondo. Non si sente un zitto - NO XB RESTA IN CASA ANEMA NATA, Non è rimasto in casa can gatto, Nessuno affatto — NO PASSA ANEMA VIVA, Non

passa anima viva, Nessuno. OMO CHE GA DE L'ANEMA, Uomo che ha coraggio, cuore in petlo, ingegno, valore.

PENSÅR A L'ANEMA, Acconciarsi dell'anima. TORNAR L'ANEMA IN CORPO,

Tornar lanima in corpo; Far pisciar la paura, Ripigliar il coraggio smarrito. ANEMÀ, add. Animato cioè IncoraggiatoAnimatissimo è il superlativo.

Animato, si dice anche per Affettuoso,

CORPO ANEMÀ, Animato, Che ha vita senziente, ANEMÅL, s. m. Animale.

Bestia, Bruto, Belva sono nomi generali di tutti gli animali irragionevoli.

ANEMál significa anche Bue - UN PER D'ANEMLI, Un paio di buoi.

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di cuore.

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FAR ANGOSSA,

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ANGOSSA, da noi si dice anche per Spavento, Terrore, Paura terribile. - XE ME

. GIO AVER PAURA CHE ANGossa, Meglio è dir un poltrone qui fuggi, che qui fermossi un bravo e si mori.

AVER ANGOSSA, Spaventarsi; Atterrirsi.
AVER ANGOSSA DA LA VOGIA, V.SGANGOLIR.

detlo in altro sign. Fare stomaco; Stomacarsi. ANGOSSAR , V. Angosciarsi, Affannarsi.

ANGOSSÅR DA LA VOGIA, V. STRANGOSSAR. ANGUÈLA, s. £. T. de Pesc. Specie di Aterina, detto da altri Pesce argentino: benchè questo nome sia dato nel nostro vernacolo ad altro pesce (V. ARZENTIN). Pesce minuto di mare, di laguna e di valli maremmane,

detto da Lin. Atherina Hepsetus.

QUEL DA LB ANGUBLB, chiamasi da noi Quel pescatorello che va per la Città vendendo di tal pesciatello che per lo più servc di cibo ghiotto a' gatti. Gattaio dicesi in Firenze a quel Beccaid che va attorno vendendo carne per

darla ai gatti. ANGUELA AGON), s. f. T. de' nostri pe scatori che nell'Istria dicesi Agon ed a Tries te Gargl, Pesciatello di mare ch'è forse una varietà dell' Atherina Hepsetus sopra indicata, benchè sia molto più grande. Egli è di corpo fusiforme , con tesla più piccola e muso più acuto dell’Axquela comune, brilla d'un argento più vivo, ed è commestibile ottimo. Nell'Istria è comune, ma raro fra noi. ANGUÌLA, s. f. Anguilla. V. Bisato. ANGURIA, s. f. (forse dal Greco Aggurion, che vale Cucumis o dal barb. Angurius) toscanamente Cocomero. Frulto notissimo, detto da' Francesi Mellone d' acqua, che chiamasi Anguria anche in altri luoghi d'Italia ; ed è nominato da' Botanici C'ucurbita Citrullus. V. CUGUMERO. ANGURIÈR, s. m. Cocomercio, Colui che

sende i cocomeri o sia le angurie. ANGURIÈRA, s. f. Cocomercio, o Cucume

raio, Campo dove nascono i cocomeri. ANGURIET A, s. £. Cocomerello, Piccole co

comero, ANGUSİGOLA (probabilmente dal lat. Acus) s. f. T. de'Pesc. Angusigola, detto già latin. Belone e poscia da Linn, Esox Belone. Pesce di mare notissimo, di corpo

molto allungato a guisa di biscia, stretto e quasi quadrangolare, ch'è buonissimo cibo. ANGUSİGOLA FALSA, s. f. T. de' Pesc. Ago o Aguglia. Pesce di mare chiamato da Linn. Syngnatus Acus. Egli somiglia molto all' Angusigola , benchè sia più piccolo e sottile ; è in oltre di pelle assai grossa, onde non è buono a mangiare. ANI ANI, Ani ani, Voce colla quale si chia

mano e allettano le anitre domestiche. ANIANORUM, ovv. Ani COI ALTRI ANI, Anni domini, Lunghezza di tempo indeterminato, quantità di anni. Sono anni domini che non ti vedo. ANIMI CONCORDI, Unanimi e concordi,

Di consenso unamine, ANO, s. m. Arno, Il tempo che si percorre dal gennaio al dicembre.

Annata , dicesi lo Spazio d'un anno intiero, cioè di dodici mesi--Biennio Di due anni; Duennale, Che dura due anni o che ricorre ogni clue anni, Periodo duennale - Triennio, lo Spazio di tre anni, Trienne, D'ogni tre anni o che ricorre ogni tre anni. Passando un triennio; Festa triennale, Di triennio, appartenente a triennio - Quadriennio, Lo spazio di quattro anni, e quindi potrebbesi dire Quadriennale; Quinquennio e Quinquennale; Sessennio e Sessennale; Setlennio e Settennale; Oltennio; Novennio e Novenniale; Decennio e Decennale

Nel dizionario enciclop. dell'Alberti non si trovano le voci Quadriennale, Settennio, Ottennio.

OGNI ANO PASSA UN ANO, Ogni di ne va un di, Il tempo passa.

ANI DE LA DISCREZIÓN, V. DISCREZIÓN.

Ani d'Italia, dicesi scherzevolmente per simil. della Lira italiana, che vale il doppio della Lira veneta ; onde dicendo Il tale ha trent'anni d'Italia, intendesi il doppio, cioè sessanta.

AVŠR I ANI DE Noè ovv. I ANI DE LA MATA SCUFIA, Aver più anni del Disitleo di Noè, Vivere lunghissimo tempo, Esser assai vecchio

XE ANI O ANI ANORUM CHE NO SE VEDEMO, Sono anni domini che non ci vediamo, cioè È gran pezzo o buona pezza etc.

TRA UN ANO E L'ALTRO, ovv. UN ANO REFANDO L'altro, Un anno per l'altro, ovv. Di rio in buono o Di rimbuono, vale Ragguagliatamente.

LA GA I SO ANI, V. in ANETO.

L'ANO DEL DO O DEL DIESE, Manicra fam, Ab antico, Fino da antico tempo.

LE DONE SE SCONDE I ANI, Le donne frodano gli anni: cioè Dicono di averne meno.

Box CAPO D'Ano, Dare il buon capo d'anno o il capo d'anno.

PORTÁR BEN I SO ANI, V. Pontir. ANOGIÀR, v. V. Secar e STUFÅR. ANSA, s,f. o Anso e Ax810, m. Afa, Vampa affannosa, fastidio, inquietudine provegnenle da

gravezza d'aria o soverchio caldo che rende difficile la respirazione - Ansieta; Ambascia; Anelito e B1852, dicesi l'Angustia o affanno di respiro che nasce da soverchio correreoda gran fatica - Ansamento è quell'impeto o romore che fa il respiro quando si ripiglia il fiato frequentemente con affanno.

Ansa, dicesi anche nel sign. di Avidità, desiderio grande di checchessia. ANSÅR,

, s. m. Ansamento, Alenamento, L'ansare o l'alenare. V. ANSA. ANSÅR, v. Ansare, che dicesi anche Ane

litare e Anelare, Respirar con affanno. ANSIETÀ, s. f. Ansiela, Noi intendiamo Impazienza che si ha nell'aspeltar qualche cosa. Ansia è lo stesso che Ansietà. ANTA - RIVÀ A L'ANTA,

dicesi per ischerzo di rima, e vale Quaranta, cioè Giunto all'età degli anni quaranta: volendosi indicare che Quand’ano arriva a quell'età, comincia ad invecchiare. Sul qual proposito fu dello, Quando ha passato l' anta digli Tordo: cioè Stordito: giacchè dopo i 40 anni l'uomo comincia a divenire tardo e meno svelto.

ANTEÀTO, s. m. Termine usato qesse volte nel Foro, e vale Atto anteriore, o antecedente: Scrivesi da taluno, Si unisca agli anteatli, e vale S’unisca agli atti antecedenti ovv. al processo. ANTÈNA, s. f. Antenna , Propriamente quello Stile che s'attraversa all'albero del naviglio, e per l'Albero stesso; E ancora per Ogni legno lungo e diritto come stile. V. Penor e FIORIR.

COGIÒX DE L'ANTÈNA, T. Mar. Carro déll'antenna, dicesi anche alla Parte inferiore dell'antenna. ANTENELA, s. f. Cucchiaja, chiamasi quella Pala di ferro ribordata da tre lati, con manico di legno lunghissimo, che serve per cavare il sabbione, il fango o altre sozzure dal fondo dei canali o de'fiumi, I Francesi la chiamano Drague. ANTEPONER, v. Anteporre, Preferire. ANTIÀN, s. m. Tegame, Arnese di terra cotta che serve all'uso di cucina per friggere V. Techia.

METER IN ANTIÀN, Integamare.

COLPO D'ANTIAN, Tegamata. ANTIANÈLO, s. m. Tegamino. ANTÒFONA, s. f. Antifona.

LA SOLITA ANTIFONA, Locuz, fam. La solita canzone , cioè Le solite querele o lamenti - L'antifona è più lunga del sal mo, dicesi in prov. Quando altri per dire alcuna sua cosa ,

.si va avviluppando con lunghi giri di parole prima d'incominciarla, ed è simile a quell'altro, Più la giuittu che la derrata. ANTIGÀGIA, s. £. Anticaglia, Nome generico di cose antiche.

Anticaglia e Antichità, dicesi anche in vernacolo per dispregio di Donna vecchia. Anticagliaccia è avvilitivo ili Anticaglia,

ANTIGAGIA DB PAROLE, Arcaismo, Vecchiume e s'intende di parole e maniere di parlare rancide ed antiquate. ANTIGHÈTO, add. Antichetto, Antico an

zi che no. ANTĪGO, add. Antico, Trapassato da più secoli; o anche per Vecchio semplicemente, e s'aggiunge a cosa che sia ancora in essere. MANIERA DE SCRIVER ANTIGA,

Mlaniera antiquata , cioè invecchiata.

Anticheggiare, vale Aver dell'antico.

OMO'TAGIÀ A L'ANTIGA, V. Omo. ANTIGONISTA, 5. m. Antagonista, Contraddittore, cmulo nella disputa o simile, Competitore. ANTIMAMA, s. f. T. Mar. Risacca, Significa il ritorno dell'onde o dei fiotti del mare che si stendono con impeto contro una spiaggia o sopra una costa e vi si rompono ed alternativamente si ritirano. Rimpotio o Ribollio, dicesi ad Una piccola marelta molto frequente ed incomoda che si fa sentire talvolta anche in porto. ANTIPASTO, s. m. Antipasto, Le prime vivande pella tavola, che dal volgo della Toscana dicesi Comincio, e dalle persone civili Principii. ANTIQUAR10, s. m. Antiquario, Colui che attende allo studio delle cose antiche. Medaglista , Chi raccoglie e stulia antiche

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V.

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In altro sign.

Medaglie. Fesseante, Chi si diletta di musei, Chista sul far musei.

ANTIQUARIO, riferilo ad uomo, Zazzerone, detto fig. vale Uomo ili costumi all'antica. ANTIVIDENZA, s.f. Antivedimento, L'antivedere, prescienza – Previdenza, Il prevedere. ANTIVIZILIA, s. f. Antivigilia. ANTONIO, V. TONI. ANTRO, Idiotismo della bassa gente, che

dicesi per Altro. ANUALITÀ, s. f. Tributo; Fitto annuo ;

Quota annua; Rendita o Peso fisso. ANUİR, v. (dal lat. Annuire ) Condiscen

dere; Secondare; Acconsentire. ANŽA, s. f. (colla z aspra) e più comunementé LANZA, Voce rurale, Angue; Sere picella o Serpetta, Piccola serpe come vipera, che sta solterra e specialmente ne' luoghi uinidi della campagna. ANZANA, V. Alzina, ANZELICO, add. Voce antiq. Angelico. ANZI, avv. Anzi, Na piuttosto.

Vale ancora fra noi per Si; Appunto; Per l'appunto; Certamente. ANZOLETO, s. mn. Angioletto; Angeletto; Angeluccio, Piccolo angelo - Angioletto chiamasi fra noi un Bambino morio.

ANDÀR VIA COI SO ANZOLETI, V. Andár. ANZOLÈTO PICOLO, s. m. T. de'Pesc Pesce di mare chiamato dal Sig. Nardo Trigla Rodinogaster. Egli ha il rostro subisido, la linea laterale aculeata, le pinne pettorali minori dell'altre; il dorso e le pinne sono di color rosso, il ventre bianco e tinto in parte d'un bel colore roseo. Egli è buono a mangiare; ed arriva a mezzo piede in circa di lunghezza. ANZOLÈTOGRANDO.Altro pesce che somiglia al precedente, ina non ba la linea laterale aculeata , e giunge a grandezza maggiore, sorpassando talora il piede di lunghezza. Questo è detto da Linn. Trigla

Cuculus, ed è buono a mangiare. ANZOLÈTO DE LA MADONA. Altro pesce che i Romani chiamano Pesce Forca, e che Lacepède nominò Perisiedion Catıphractum, buono a mangiare.Fudeito AnCOLETO DE LA Madona perchè non pigliandosi questo pesce che di rado, ed essendo facile a diseccarsi

per

la durezza delle sue scaglie, i Pescatori lo offrono e lo appendono per divozione alla Madonna, ANZOLÈTO, Uccello di mare, V. Mung

APAGÅR, 6. Appagare, Compiacere.

APAGARSE, Appagarsi; Acquiescere.

APAGARSE DE L'ONBSTO, Leccare e non mordere, cioè Contentarsi d'un onesto guadagno o di che che sia. APALTADOR, s. m. Appaltatore, Chi assume un appallo o impresa del pubblico. Finanziere o Fermiere, dicesi l'Appaltatore di oggetti di pubblica finanza. APANÀR, v. V. PAXAR. APARÀR, v. V. PARÀR. APARECHIÀR, v. V. PARECHIẢn. APARENZA, s. f. Apparenza. OMO DE BBLA APARENZA, Uomo di

appariscenza o appariscente, avvistato; Un bel coram vobis.

L'APARENZA INGANA, L'apparenza inganna; Quello che vero appare sempre vero non è; Chi vede il diavol da dovvero, lo vede con men corna e manco nero; 0gni lucciola non è fuoco. Dentro è chi la pesta, e vale L'affare non è si disperato come apparisce.

MOLTA APPAREYZA E POCA SOSTANZA, 112doratura; Palliamento; Gran rombazzo e poca lana; Assai pampani e poca uva, e vale Gran dimostrazioni e pochi effetti. Molto fumo e poco arrosto. V. Fumo. NO BASTA L'APARENZA,

Parere e non essere, e come filare e non tessere,

Prov, e vale Che l'apparenza non basta dove bisognan gli effetti. APARIZION, s. t. Apparizione, Apparimenilo.

APARIZION DE MORTI, Apparimento o Apparita di morti, La comparsa che alcuni suppongono de'trapassati. APARTEGNİR, v. Appartenere , Convenirsi, Richiciersi.

APARTEG VIR A QUALCUN, Appartenere ; Esser appartenente o appartegnente; Ca

dere in alcuno. APASSIONARSE, V. PASSIO XARSE. APELAZION, s. f. Appellazione. Ne' tempi del Governo Veneto si distinguevano le seguenti maniere di appellazioni civili.

APELAZIÒN IN ATI, dicevasi la Dichiarazione fatta dinanzi al primo giudice di aggravarsi da qualche sua sentenza o decrealo, anche non iscritto. Ciò potevasi fare nello Stato, ma non a Venezia. Vedasi Bo

APELAZIÒN GENERICA, Appellazione della Sentenza pronunziata e da pronunziarsi. Tale modo di appellazione aveva vigore per due anni , ed era concesso ai soli sudditi Veneti delle provincie oltremarine.

APELAZIÒX DE SBALZO dicevasi a quella che veniva immediatamente insinuata dinanzi ai Consigli e Collegi.

L'appellazione dalle Sentenze ed atticriminali facevasi per mezzo degli Avvogadori di Comon, che chiamavano il processo al loro ufizio e con decreto della d’intromissione lo portavano alla censura dinanzi al Consiglio di XL.Civil nuovo o del Criminale rispettivamente. V. INTROWSsión. APÈLO (coll’e larga) s. m. Tribunale d'appello o di appellazione o appelletorio,

Areto o APELO NOMINE, tranzesístno, Appellazione, che vale Espressione del no

- FAR L'APĒLO, Far ta chia mała , Chiamare i soldati pel loro nome ad uno ad uno. Si dice altresì Cerca; önde Far la cerca; Trovarsi alle cerche. APETĂR, v. T. antiq. V. Petir. APETİR, v. Appetire o Appetere.

PIATANZA CHB SB APBTISSB, Vivanda ap
pettitosa, Che desta appetito; Tornagusto.
V. Petito.
APETITÓSO, add. V. PETITŮSO.
APIASÈR, v. T. antiq. Piacere, V. Praset.
APIO, s. m. Sorta di Mela, V. POMO APIO.
APIZZOLÀO, add. e nel plur. APIZZOLA DT,
T. ant. derivato, come pare,

dal
greco

Pi cilos, Vario, direbbesi in italiano Brizzolalo, cioè Macchiato di varii colori. APLICANTE, s. m. Concorrente ; Offerente, Chi nel publico incanto concorre all'acquisto di ciò che si tende o di quello che si delibera. APLICAR, v. Offerire ; Profferire; Concor rere, Quando parlasi di csibire alla pubblica asta e nel pubblico concorso.

APLICÁR A UNA CO35A, Inclinare o Inchinare ad una cosa; Pendere, Esser disposto o propenso.

APLICARSE A STUDIAR, Applicarsi allo studio - Ammazzarsi in unii cosa, dicesi esageratamente per Esservi tutto attento! APLICAZION, s. f. Applicazione; Applicatezza,

FAR LÊ COSSE SEXZ' APLICAZION, Fare o Operare a stampa. A POCO A POCO, modo avv. Appoco appoco o 1 poco a poco; 1

poco

insieme. A POCO A POCO SE FARA

TUTO,

Pian pinno si va ben ratio; A una a una, disse colui che ferrava le oche: per esprimere D'aver alle mani cose dificili e lunghie. APOLINE, s. m. Voce usata ne’seguenti dellali.

STAR IN APOLINE, Stare a meraviglia; Star bene, Godere buona salute.

MAGNAR IN APOLINE, Stare in Apolline o in Apollo, vale Mangiar lautamente e di

LA COSSA VA IN APOLINE, L'affare va a maraviglia, benissimo, a vanga, per l'appunto. V. Petachio. APONTAMENTO, s. m. Appuntamento, Accordo, Convenzione. Restare in appuitlamento di che che sia. V. Rendevů.

Appuntamento, dicesi anche per Assegoamento, Onorario, Paga, Salario. APONTO, s. m. T. Merc. L'appunto, e s'intendé Quella somma con cui si liquida un conto. APONTO, avv. Appunto; Per l'appunto; A cupello; Di certo; Come di pepe; Giu

; sto — OH APONTO! Sul proposito; A tal proposito; Ora che mi risovviene; Oh non me ne ricorduva, APOPLESİA, s. f. V. CASCATA e COLPO. APOPLÈTICO, add. Apopletico, Inferine di apoplessia.

PETI APOPLETICI, Mamme tremolanti,

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buon gusto.

LETINARIA,

a

GHETA.

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ANZOLO, s. m. Angelo o Angiolo.

angelo, detto per agg. a uomo, vale Pacífico, quieto, «li costumi soavi,

CANTAR DA ANZOLO, V. Cantar.

Angelo o Agnolo, Nome proprio di uomo Angela o Agnola è la Femmina.

.

RAROCHIA DE L'ANZOLO , Parrocchia di S. Raffaele Arcangelo , Titolare d' una Chiesa parrocchiale di Venezia.

ANZOLO, Voce marin. Angelo o Angiolo, Palle dicannone attaccate ai due capi d'una catena o d'una spranga di ferro, ad uso di tagliare il sartiaine delle navi ne:uiche.

ܪ

re

si vede in alcuna grotta quasi sudare dalla terra o simili ; ed è manto che Acquitrino.

Veya D'AQUA. V. VENA.

AQUA MORTA O STAGNANTE, Lagume; Segno ; Acqua morta.

AQUA TORBIA D'UN FIUME, Acqua alba.

Acqua, dicesi anche per Pioggia. Acqua piovana o di pioggia o Piovana assol.

AQUA O PIOVA SALSA, Melume, cioè Quello che alidisce le viti.

AQUA E TEMPESTA, Broda e ceci, detto in modo basso e fig. cioè Tempesta e pioggia.

AQUA SALMASTRA O MESCHIZZA, Acqua salmastra, V. Meschizzo.

AQUA ALTA, V. COLMA.
Acqua magra,

dicesi anche in vernacolo, e vale Basso fondo. V. MAGRA.

T. de' Pecc. Acqua torbida o fangosa, dicesi dell'Acqua delle nostre lagune ch'è talvolta torbida per l'agitamonto che sommuove la terra del fondo.

AQUA STANGA, Mure stallato ; Marca stallata; Perro dell'

acqua,

Stato quieto dell'acqua tra il calare ed il crescere o tra il crescere ed il calare, V. Dosava e Ce

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AQUA SPESSA,

ܪ

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VEYTE.

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соба,

ondeggianti, a onde, cioè Flosce rilassate. APOSITAMENTE, avv. Apposta; A posta;

Appostatamente. V. A POSTA. APOSITO, dal lat. Appositus, Add, che s'usa ne' publici uffizi, in sign. di Opportuno, Acconcio. APOSTA, 'modo avv.

V, POSTA. APOSTARSE, v. Aguatare; Insidiare; Mettersi a posta; Porsi in aguato; Mettere aguato; Appostare alcuno o Far la posta ad alcuno, Insidiar la vita ad alcuno, mettendosi in aguato. APOSTOLO, s. m. Apostolo o Appostolo.

AVÊR UY GIUDIZIO DA APOSTOLO, Aver senno o cervello o previdenza, Saper contenersi.

PARLAR DA APOSTOLO, Parlare con veri, con lealta ; Ovv. Párlar bene, Parlar con facondia. APOZÀO, add. Voce ant. Appoggiato. APRENSIÓN, s. f. Apprensione o Apprendimento, vale quasi Timore.

Sta COSSA ME FA O ME DÀ APRENSIÓN, Dare apprensione o Mettere in apprensione, vale lo stesso che Indur sospetto. Stare in apprensione, vale Apprendere, sospettare, dubitar temendo.

Apprensione, verbale di Apprendere , in T. dell'antico Governo Veneto, dicerasi l’Atto di apprendere, cioè di prender in nola o sequestrare i beni del debitore. V. ÎNTENUTÀR. APREZIÀR 0 APRIEZAN (colla z dolce), v. T. ant. dal barb. Appretiare, e vale Apprezzare, Dar il valore alle cose. A PROPOSITO, modo avv. A proposito; Opportunamente; Acconciamente; A buona stagione.

MOLTO A PROPOSITO, Anpositissimo; A propositissimo; Convenientissimo.

ÉSSER A PROPOSITO, Essere il caso, il momento, l'opportunità. V. PROPOSITÓ..

A PROPOSITO DE ZUCHE O DE CARBON TRE SOLDI AL BRAZZO, Maniera bassa fam. Senza proposito; Fuor di proposito; A sproposito; Mal a proposito; Malapproposito. Mescolar le lance colle mannaie. A proposito d'un chiodo di carro. Ricordare i morti a tavola, Unire insieme cose disparate. Son buone legne, dicesi Quando uno non risponde a tuano. APROPRIAMENTO, s. m. Appropriazio

ne; e in caitivo senso, Usurpazione. APROVÅR, Approvare, Assentire.

APROVÅR, dicesi qui da molti idioti per Provare, Far prova

CH'EL ME L'APROVa, Che me lo provi, Che mi dia proveL’ALO sprova? L'ha egli provato MI NO LO POSSO APROVÅR, Io non lo posso pro

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AydÅR TUTO IN T'UN'ACQUA, Trasuda

Sudare assai. V. EssER TUTO IN T'U N' AQUA.

Avèr L'AQUA SUL PRA, V. Pra.
BATERSE D'AQUA, V. FAR AQUA.
CONSERVA D'AQUA ,

V. CONSERVA.
DAR L'AQUA, Batiezzare, Dar l'

acqua del battesimo. DEPOSIZION DB L'AQUA,

L Belletta. ESSER FRA LE DO AQUE, Esser fra l'uscio e 'l muro o fra il rotto e lo stracciato, Tra due opposte difficoltà.

Esser TUTO IN T' UY'AQUA, Esser molle o grondante di sudore; Essere dal sudore tutto una broda ; Esser tutto sudato; Trasudare; Esser tutto molle. FAR AQUA, T. Mar. Far

acqua,

Provedersi d'acqua dolce per uso dell'equipaggio d'un vascello — Acquata dicesi il Luogo ove i vascelli spediscono l'equipaggio per far

acqua ; e quindi Far acquatu Far acqua, si dice

pure

in T. Mar, della nave stessa in cui entri l'acqua per qualche apertura. V. Fala.

FAR AQUA, detto famil. Levare o Alzar la coda, figur. Pigliar baldanza o Rallegrarsi: tolta la metaf, da' pavoni e simili.

LA PRIMA AQUA D'AGOSTO RINFRESCA EL Bosco, Dettato fam. indicante Che la prima pioggia che viene in agosto fa mitigar l'eccesso del caldo e cominciare il fresco.

LASSÁR ANDÁR L'AQUA PER EL SO MOLIN O PER BL SO GHEBO, Lasciar andar l'acqua alla china o all'ingiù: detto fig. c vale Lasciar che le cose camminino naiuralmente senza impedirle.

LASSARSE VEGNIR L'AQUA ADOSSO, Ridursi all'olio santo, Ridursi agli ultimi. Lusciarsi sopraffar dalla piena, dicesi di Chi perde l'occasione ; Non prevalersi de tempo. E mal per chi ha tempo e tempo aspetta, che mentre piscia il can, la lepre sbietta. Convien prevenir il male e non perder tempo.

VEGNIR L'AQUA IN BOCA , Venir l'acqua in su lugola; Venir l'acqua o l' aequolina in bocca; La gola gli fa come un saliscendo. La gola gli fa lappe lappe. Venir voglia.

METER AQUA , detto fig. Metter bene tra alcuni, Rappacificare: contrario di Giugnere o Metter legne al fuoco.

PESTÅR L'AQUA IN TEL MORTÅR. V. MORTÈR.

Schizzo D'AQUA, V. Scrizzo.
SCOTÀ DA L'AQUA CALDA, V. Scot).
SPANDER AQUA,

Far acqua, Orinare. STAR TRA DO AQUB, Star fra le due acque;

Stare a tocca e non tocca; Raseniare tra 'l si e'l ro, vagliono Star sospeso, in dubbio.

T'IRAR AQUA AL MOLİN. V. Molly,

TRAR AQUA, Attignere - A Chioggia dicono ORIRE, dal lat. Haurire.

Vogio VEDER IN QUANTI PIB D'AQUA CHE stago, Vo vedere in quanta acqua io peschi, cioè Voglio consultarmi, esaminar ben bene prima di risolvere.

L'AQUA IMARCISSE I PALI , V. IMARCİR.

AQUB, dicevasi sotto il Governo Veneto ad una Gravezza pubblica, che altrimenti si chiamava QuinTĚLO, V.

MAGISTRATO ALL' AQUE chiamavasi ai

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come l'

(

Aqua de TELA O DE PAVO, Acqua che

dicono i Pescatori all'acqua delle lagune che fa poco moto, come nel fine del primo terzo e quarto di luna. Dicesi in proverbio SETE OTO E NOVE L'AQUA NO SE MONB; ovv. VINTI , VINTIUVO E VENTIDÙ L'AQUA NO VA NÈ SU NË ZO.

AQUA DE FIBGORA dicono i Pescatori all'acqua diverata fangosa dal moto che fa il pesce piatto, ceme le Passere e i Rombi nel levarsi dal fondo. MOTO DE L'AQUA,

V. Moto. AQUA CO L'asèo, Posca, Bevanda d'acqua

mista ad aceló. AQUA COPADA 0 AQUA CHE LA SB Sogya, Locuz. fam. Acqua tiepidetta o tepidetta; tiepideltı anzi che no. Acqua da bere, chcabbia appena appena perduto il fresco: acqua

che si bere in sogno. AnuA COL ZUCARO, Acqua acconcia o concia.

AQUA MELÅDA, Idromèle o Acqua melata.

AQUA NANFA, Acqua nanfu o lanfa , Acqua di fior d'aranci.

AQUA PANADA, Acqua panata, cioè Medicata coll'infusione di poco pane

abbrustolito.

AQUA SPORCA , Sciacquatura. Broda dicesi l'acqua brutta di fango e d'altre sporcicie.

AQUA TENTA, Acqua avvinata; Piscianzio, Pisciatello, Vino molto adacquato e debole.

AQUA DA PANTÜR, V. AQUAFORTE.

AQUA DE SETE COTE, Acquardente, Acquavite raffinata. AQUA DA BARBA ,

Ranno, Quell'acqua calda con cui s'insapona la barba per l'aderla Ani BARBIER L'AQUA ME SCOTA Pian Barbier che il ranno è caldo.

AQUA TENIDA , Acqua dolce, T. de'Fornai — Detto fig. Acqua chetu ad un Uomo che fa la gatta morta, V. GATAPIATA,

ANDÀR CONTRO AQUA, V. ANDÀR.

:

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vare.

APUNTAMENTO, V. APONTAMENTO,
AQUA, s. f, Acqua.

AQUA BOGENTE, Acqua bollente.

AQUA NASCENTE, Acquitrino, Acqua che geme dalla terra

Sorgiva , sust, vale Filtramento o trapelamento d'acqua attraverso d'un argine o simile Gemitio . Gemitivo, dicesi Çuclla poca acqua che

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